Bouldering. Chi non vuole il raduno degli scalatori nelle foreste della valle Antigorio

Foppiano Boulder copia 2
La copertina della guida si “sassi” di Foppiano. Nella home page la foresta i cui si trovano, ai piedi del Cistella in valle Antigorio (ph. R. Serafin)

Niente hotel a cinque stelle, niente piscine indoor/outdoor, niente aree spa: basta e avanza l’incanto della foresta che si stende ai piedi del Cistella a fare di Foppiano una delle località più incantevoli dell’Ossola, a un paio d’ore da Milano. Da una decina d’anni questo rustico alpeggio ha aperto le porte al bouldering e ai sempre più numerosi appassionati, tutti giovani e giovanissimi, di queste scalate sui “sassi” che ogni anno alle porte dell’estate convengono quassù per un organizzatissimo raduno. Bravi, applausi, sette più. E invece, purtroppo, sono tempi cupi. L’iniziativa rischia di saltare per il quasi totale disinteresse delle istituzioni. E, probabilmente, perché questo genere di turismo compatibile, precluso ai signori della mezza e della terza età che ancora dispongono di qualche risorsa per trascorrere le vacanze, non è considerato una fonte di reddito degna di attenzione. Anche in montagna, si sa, ci sono imprenditori, non tutti, che con scarsa lungimiranza, tengono in considerazione soltanto il fatturato. Sull’argomento riceviamo e volentieri pubblichiamo questo post di Irene Corbani. Per saperne di più: http://www.foppianoboulder.it/

Foppiano di Crodo, meraviglioso alpeggio nel cuore della Valle Antigorio, non distante da Domodossola, ospita da alcuni anni un Raduno boulder dai toni particolari. Boulder, ovvero arrampicata su sassi erratici, caratterizzata da brevi sequenze di movimenti molto impegnativi. Si pratica ponendo alla base dei sassi uno o più materassini studiati appositamente per evitare di cadere direttamente sul suolo.


Due estati fa, il team di appassionatissimi boulderisti, ha dato il via alla rivalorizzazione del luogo con un raduno dal nome “Ouverture 2012” seguito poi da “Encore 2013”, a sottolineare il “bis”, dopo il grande successo dell’ edizione precedente.


Quello che più mi aveva colpito già durante Ouverture 2012, era stata la dimensione silvana, selvaggia e al tempo stesso curata di una manifestazione organizzata da pochissime persone.
La cura del pacco gadget, contenente una mappa semplice, chiara, rendeva impossibile perdersi nella foresta. Una maglietta riportava impresso il simbolo del bosco, il Sass Fendù, che nella romantica fantasia dei valorizzatori diventa un cuore spezzato.


Sassi puliti, una marea di sassi rinati, come il bosco che li ospita, dal lavoro di un gruppo di ragazzi che, da anni, sceglie e vive la natura incontaminata dei boschi di Foppiano.


Da appassionata boulderista, la prima volta che misi piede nella radura pensai che organizzare un raduno qui sarebbe stata una facile vittoria: ambiente incantevole, alpino, tranquillo, bosco dai sentieri morbidi e dai profumi intensi di legno e resina. E, su tutto, i sassi. Poco lavoro e successo assicurato.


Durante il raduno però ho avuto modo di conoscere gli organizzatori e mi sono dovuta ricredere: con una passione che sfiora la devozione, questo gruppo di attivissimi climber ha speso gli ultimi tre anni in questa valle (e come dar loro torto?), per “tirar fuori” dal bosco nuove piccole perle di gneiss e condividerle con la comunità.

E’ questo il forte messaggio che ho colto soprattutto durante Ouverture ed Encore: ciò che di solito, nella mente dei pulitori, è qualcosa di simile a “Ecco, vi presentiamo quello che il bosco ha regalato a tutti noi”. 
Atteggiamento di gran lunga diverso, rispetto agli asti e le contrarietà che il manipolo di sassisti ha ritrovato in alcuni vecchi frequentatori del posto, poco inclini alla condivisione di questo piccolo paradiso.

E se consideriamo i 200 sassi sparsi in un territorio relativamente piccolo, Foppiano non può più dirsi “piccolo”.
 Ma torniamo al Raduno. 
Anche a giugno 2013 il pacco gadget conteneva una mappa, notevolmente ampliata, la maglietta di un rosso accesso, colore della manifestazione, oltre che un portachiavi creato nel legno da Explore Climbing.


Risulta evidente, ai miei occhi come a quelli dei moltissimi partecipanti, come l’organizzazione generale e l’offerta tecnica siano ancor più accurate e rispettose di Natura e Ambiente.
Unica pecca, non erano presenti gli interessanti opuscoli turistici come nel pacco gadget di Ouverture 2012, considerando che molti dei partecipanti sono appassionati non solo di arrampicata, ma di montagna in genere, e quindi potenzialmente turisti a 360 gradi per tutto quello che offre la Valle Ossola.


Gli highlight del raduno, per come l’ho vissuto, sono stati una gestione più curata dei blocchi a premio, con un giudice sotto ognuno dei cinque passaggi; la non distinzione tra passaggi uomini e donne, che come donna ho apprezzato; una gara per i più piccoli e infine la presentazione della tanto attesa “Guida boulder del bosco di Foppiano”, la più completa esistente ad oggi.
Un volume di ben 200 pagine curato e ideato con una grafica diversa dalle comuni guide dello stesso genere e pieno di stupende fotografie, che si lasciano sfogliare anche dai non addetti ai lavori… Provare per credere!
 Dopo avere chiacchierato un po’ con gli organizzatori, ho avuto la conferma del valore di questa organizzazione minimal, dove poche persone hanno curato ogni aspetto, a spese loro, per il solo piacere di far vivere e scoprire questo angolo di Paradiso.

La scarsa attenzione ricevuta dagli enti locali, dovuta forse al fatto che non hanno ancora ben compreso ciò che sta alla base del progetto e le finalità per cui tutto ciò viene realizzato, ha purtroppo influito in modo importante sui servizi e i riconoscimenti offerti, oltre che messo in forte dubbio la realizzazione del Raduno 2014.
 Ritengo quindi, senza ombra di dubbio, che i partecipanti in generale e gli organizzatori in particolare, meritino una più viva attenzione; un sincero rispetto e un maggiore sostegno per quella che è un’invasione gentile, attenta e pulita; sguardi e commenti positivi da parte di tutti.

Irene Corbani

 

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