Alpi segrete. Nell’antico casello di Porta Volta la SEM scopre le carte

 

Non solo ai milanesi “de gamba bona” si rivolge l’antica Società Escursionisti Milanesi, ma anche ai tanti che in città hanno a cuore la cultura della montagna. Giovedì 15 maggio l’appuntamento al casello daziario di Porta Volta era con Laura e Giorgio Aliprandi, tra i maggiori esperti al mondo di cartografia storica delle Alpi. La serata, organizzata dalla Commissione Culturale Scientifica, aveva per titolo “L’evoluzione della cartografia alpina dal 1482 al 1865”. Abili conferenzieri oltre che scrittori, gli Aliprandi hanno un loro modo accattivante nello…scoprire le carte, corredando la conversazione con sorprendenti annotazioni e svelando piccoli e grandi segreti: come hanno fatto recentemente alla Sezione di Milano del Cai raccontando delle modalità con cui i francesi, con un vero colpo di mano, si sono “impadroniti” del Monte Bianco di Courmayeur.

E’ evidente che indagare sulla cartografia delle Alpi significa anche portare alla luce le numerose “cicatrici della storia” rappresentante da vecchi e nuovi confini. Un tempo, come si sa, l’Europa rappresentava una realtà ancora segnata da queste chilometriche cicatrici. Poi, con il nuovo millennio, le barriere sono per fortuna cadute lasciando il posto a quelle frontiere culturali e identitarie che ogni comunità custodisce gelosamente.

“Il confine fa parte della mentalità umana, non si può ignorarlo, qualunque sia la realtà politica”, spiegano Laura e Giorgio Aliprandi, entrambi autori di una fantastica cavalcata editoriale tra mille confini compiuta con due bellissimi volumi dedicati alle “Grandi Alpi nella cartografia”, editi da Priuli & Verlucca con uno straordinario apparato illustrativo.

Le centinaia di carte che i volumi contengono si prestano ad appassionanti riletture e a minuziose analisi che nella conferenza degli Aliprandi sono corredate da proiezioni di carte rarissime, ormai introvabili.

Dediti da una quarantina d’anni alla raccolta e allo studio di questi antichi documenti, per realizzare quest’opera monumentale Laura e Giorgio hanno analizzato e schedato qualcosa come cinquecento carte passandole ai raggi X fino a renderle “parlanti” per inserirle nel contesto storico delle Grandi Alpi: quelle per intendersi che vanno dalle Marittime alle Lepontine.

Un meraviglioso passatempo, certo, ma anche una sfida estenuante per Giorgio, di professione chirurgo, dopo ore trascorse in sala operatoria e in ambulatorio alle prese con i pazienti. E per la signora Laura, laureata in farmacia, che ha avuto il compito di organizzare il lavoro trovando e talvolta imponendo soluzioni concrete quando Giorgio minacciava di perdersi in quel terreno polimorfo che è la cartografia.

Con gli Aliprandi, la stagione culturale della SEM entra nel vivo. Altre appassionanti conferenze a tema si annunciano, organizzate dalla Commissione Culturale Scientifica insieme con la Biblioteca. Resta inteso che un sempre aggiornato sito web (www.caisem.org), una newsletter e il bel notiziario bimestrale “La traccia” arricchiscono e aiutano a meglio comprendere le attività svolte dal sodalizio.

Va infine segnalato che ogni anno la SEM assegna il Premio Marcello Meroni, un originale riconoscimento dedicato a uomini e donne considerati “portatori di valori sani legati alla montagna e alla solidarietà”: persone che si incontrano e si frequentano quotidianamente e che, per conoscenze, capacità ma anche  – e soprattutto – qualità umane, rappresentano esempi positivi, da apprezzare, valorizzare e, perché no?, imitare.

 

 

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