Elio Guastalli, il tecnico del Soccorso alpino che ci insegna a non fare passi falsi

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Qui sopra Elio Guastalli, a sinistra, con Angiolino Binelli, un “padre” del Soccorso alpino che ogni anno organizza a Pinzolo la Targa d’argento della solidarietà in montagna.i (ph. R. Serafin)

Montagna sicura? Pura illusione, la sicurezza dipende solo da noi. Ne è più che mai convinto Elio Guastalli che dal 2000 coordina le giornate “Sicuri in montagna” (l’appuntamento ai Piani di Bobbio, Lecco, è fissato quest’anno per domenica 15 giugno). Guastalli dal 2000 “semina” sicurezza in montagna organizzando incontri con esperti e ripetendo fino alla nausea le linee guida perché la montagna ci sia amica, considerando che gli infortuni anche mortali sul sentiero sono sempre determinati da cattivi e incauti comportamenti: un banale inciampo in prossimità di uno strapiombo o di un pendio ripido, un momento di distrazione dovuto forse alla stanchezza sulla via del ritorno o forse a una sottovalutazione del terreno, ritenuto imprudentemente facile.

Le pagine della Lombardia del Corriere della Sera, sempre attente e informate sulle problematiche dell’andare in montagna, hanno giustamente dedicato a Guastalli nelle edizioni di domenica 8 giugno un breve ma significativo profilo. Risulta dunque che questo tecnico del Soccorso alpino, pavese di Albuzzano, 56 anni, insegni in un istituto tecnico industriale e che per pura passione – non c’era motivo di dubitarne – faccia l’istruttore di alpinismo del Cai.

Guastalli è il responsabile del Soccorso alpino di Pavia e dell’Oltrepò e dal 1994 è membro del Centro studi materiali e tecniche del Cai. Insomma, una vita dedicata alla sicurezza in montagna mettendo in campo eventi su eventi dedicati alla prevenzione con la partecipazione di tecnici del Soccorso alpino, accompagnatori d’escursionismo e d’alpinismo giovanile, istruttori di alpinismo e scialpinismo, guide alpine, sezioni e commissioni tecniche CAI, rappresentanti di enti e associazioni.

Guastalli e ragazzi
Guastalli tra i suoi allievi (Ph. R. Serafin).

“Che l’escursionismo”, dice Gustalli, “occupi sempre i primi posti delle statistiche d’intervento elaborate dal Soccorso alpino è noto; altrettanto nota dovrebbe apparire la convinzione che questa realtà possa essere corretta con la conoscenza dell’ambiente, la consapevolezza e la competenza. Ovvero, con un’opera di prevenzione rivolta soprattutto ai più giovani. In questo senso è confortante notare ancora una volta che proprio i più giovani, con gli accompagnatori d’alpinismo giovanile del Cai, siano i protagonisti in molte località che aderiscono alla giornata nazionale ‘Sicuri in montagna’: un inequivocabile segno d’entusiasmo e speranza”.

Come da consuetudine domenica 15 giugno la Giornata nazionale riguarda gli incidenti tipici della stagione estiva; sentieri, ferrate, falesie e vie alpinistiche, grotte e canyoning ma anche la ricerca dei funghi. Lo scopo principale dell’iniziativa è creare sensibilità, ovvero, accrescere la consapevolezza dei rischi e dei limiti personali accettabili nella frequentazione dell’ambiente montano ed ipogeo, soprattutto in quanti, lontani dal mondo del CAI o senza l’ausilio di una Guida alpina, si avvicinano alla montagna in modo superficiale.

L’elenco degli eventi, prontamente aggiornato, è visibile sul sito www.sicurinmontagna.it
Informazioni generali sono reperibili sui siti web:
www.sicurinmontagna.itwww.cai.itwww.cnsas.it

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