Il Monte Bianco di Courmayeur conteso dai francesi è italiano. Lo conferma… la pubblicità

Monte Bianco italiano
La pubblicità del “Monte Bianco italiano” apparsa sul Corriere della Sera del 22 giugno e, nell’altra immagine, il Monte Bianco visto dall’Aiguille Noire in una foto scattata negli anni Trenta da Ninì Pietrasanta (archivio L. Boccalatte, per gentile concessione).

Courmayeur Mont Blanc? Era stata una bella, geniale idea quella di legare, con un referendum tra i cittadini, il nome del Monte Bianco alla località valdostana. Peccato che il quorum degli aventi diritti al voto quel 1° giugno non sia stato raggiunto e la questione del cambio di nome sembrasse morta e sepolta. Ma tre settimane dopo, sfogliando le pagine del Corriere della Sera di domenica 22 giugno, sorpresa: una pubblicità “sancisce” ciò che le urne hanno negato. “Courmayeur, Bianco italiano…” è l’astuto titolo scavato in una bellissima immagine, quella di un nonno che pesca nelle acque di un torrente in val Ferret con il Bianco (italiano) sullo sfondo mentre il nipote provvede a preparare la lenza da gettare ai pesci.

Al piede della pubblicità marcata courmayeurmontblanc.it la scritta Courmayeur Mont Blanc è seguita dall’indicazione “The Sunny Side” che calza a pennello. Perché quello di Courmayeur è indubbiamente il lato soleggiato del Bianco. Un delizioso sberleffo ai francesi che da tempo immemorabile si sono annessi nelle carte ufficiali la vetta del Monte Bianco, compresa la parte al di qua dello spartiacque che spetta all’Italia e invece appartiene, secondo i transalpini, a Chamonix e dintorni.

Giustizia è fatta, in un certo senso. L’annosa questione dell’appartenenza del Monte Bianco è stata affrontata con scritti, conferenze, appelli alle autorità dagli studiosi milanesi Laura e Giorgio Aliprandi. L’ultima conferenza su questo argomento si è tenuta con larga partecipazione di pubblico in aprile al Cai Milano a cura della Commissione culturale.

Unanimi sono stati e sono i consensi per le tesi degli Aliprandi. Ciò non toglie che, aprendo il computer e connettendosi con Google Maps, il Monte Bianco continui a risultare interamente francese anche se nelle scuole italiane si continua a insegnare che la vetta più alta delle Alpi è per metà italiana.

Monte Bianco da Aiguille Noire copiaMa com’è stata possibile questa arbitraria annessione? Nell’Ottocento un ufficiale cartografo francese, tale Mieuelet, stabilì, chissà perché, che anche il cosiddetto Monte Bianco di Courmayeur si trova in territorio francese. Da allora quello fissato da questo carneade della cartografia per i francesi restò il confine benché tale linea di demarcazione fosse stata stabilita esattamente in cima alla montagna con la cessione della Savoia alla Francia in seguito agli accordi della seconda Guerra d’indipendenza.

La questione, va ricordato, è oggetto di uno dei capitoli del secondo volume, curato nel 2008 dagli stessi Aliprandi, de “Le grandi Alpi nella cartografia: 1482 – 1885” (Priuli & Verlucca editori).

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