Sibillini Live Festival. Impariamo, cammin facendo, a “scrivere la natura” con Davide Sapienza e Franco Michieli

Sapienza e Michieli
Davide Sapienza e Franco Michieli

Come si “scrive” la natura? Quali sono i segreti di Conrad, Buzzati, Rigoni Stern, London, Bonatti, maestri insuperabili? Una straordinaria occasione per capirlo ed eventualmente impararlo è il Sibillini Live Festival dedicato quest’anno ai temi dell’osservazione, dell’esplorazione e della lentezza in omaggio al più grande autore di questa terra, Giacomo Leopardi. La rassegna si svolge dal 18 al 20 luglio e si apre, appunto, con questa particolare lezione a cielo aperto: un incontro davvero impedibile nell’agenda di questa estate 2014. Docenti sono Franco Michieli e Davide Sapienza che accompagnano i partecipanti in un cammino da Casali a Castelfantellino. Il tema è tratto dal loro volume “Scrivere la Natura” (Zanichelli, 160 pagine, 15 euro).

In dieci capitoli il libro di Michieli e Sapienza è un manuale di scrittura ma anche un saggio sugli uomini d’azione che scrivono di natura. A questa categoria appartengono, ciascuno a modo suo, entrambi gli autori: Sapienza si dedica a nuove forme di narrativa legate alla natura e al viaggio e ha lanciato le camminate “natural reading”; Michieli, geografo e giornalista, ha esplorato a piedi territori selvaggi dove ha imparato a orientarsi come gli animali migratori. Li abbiamo intervistati.

Spesso nei viaggi in terre lontane scopriamo che ciò per noi è disagio, per la gente del posto è normalità: dove noi arriviamo con la tecnologia a loro bastano le stelle e il sole. Scrivere di natura significa anche superare le barriere della nostra cultura?

Michieli: È prima di tutto questo. Anzi, la prima barriera che è indispensabile superare è l’antropocentrismo: finché ci riteniamo il centro del Creato potremo forse scrivere di noi stessi, ma non della Natura. È utile non solo avvicinare il punto di vista delle culture più legate alla natura, ma anche, per quanto possibile, mettersi nei panni di animali e piante riconoscendo loro piena dignità. Sapienza: Assolutamente sì. Quello che non bisogna mai dimenticare scrivendo, è che serve farlo con la massima sincerità nei confronti di ciò di cui scriviamo: ma non solo se devi scrivere un reportage o stai scrivendo un libro. Devi farlo sempre, perché solo la verità personale ti può aiutare a scoprire quell’onestà spirituale necessaria per avere un rapporto vero e profondo con le geografie a te sconosciute, ovvero culture luoghi e storie.

E’ necessario recarsi come tanti Bonatti in terre lontane o per scrivere di natura basta, volendo, accontentarsi di quello che abbiamo a portata dei nostri occhi?

Michieli: Il linguaggio della Natura è simile in tutto il mondo: spetta a noi “farci prossimi” della natura che incontriamo. La lezione di Bonatti sta nell’aver saputo trovare intimità con ogni aspetto della natura, anche quelli che a molti fanno paura. Possiamo realizzare questa dimensione anche seguendo per settimane la vita di un insetto che abita la nostra casa, e scrivere la sua storia. Sapienza: In linea generale, la meraviglia è sotto i nostri occhi ogni giorno. E’ tuttavia vero che le “terre lontane” sono i luoghi e i giorni, le settimane che da tempo si trasformano in uno spazio, un orizzonte che ho chiamato “Ognidove” in un mio libro. Quello è il posto dove la capacità di ascoltare e di trovare una voce personale, unica, che tutti abbiamo, si esprime con sincerità. Viaggiare interrompe la consuetudine e permette di scoprire cose impensabili.

Il nostro destino sembra anche legato alla cultura della natura che riusciamo a respirare fin dagli anni della scuola. E’ questa la lezione del vostro libro?

Michieli: Direi che abbiamo seguito due idee fondamentali: una è che senza una cultura autentica della natura l’umanità non può compiere scelte sagge; l’altra è che possiamo conoscere davvero la natura solo con la partecipazione del corpo: non solo con alcuni dei sensi, ma immergendoci davvero in un habitat. Di conseguenza, l’educazione ambientale fin da bambini è indispensabile per la sopravvivenza dell’umanità, ma non deve essere teorica, deve essere “apprendimento esperienziale”. Sapienza: E’ sicuramente un assunto base mio e di Franco, che ci unisce come amici e come colleghi: lui mi ha insegnato tantissimo e io ho cercato negli anni di lavorare da scrittore affinché si capisca che la nostra cultura ha una grave schizofrenia nei confronti della Natura, che considera qualcosa al di fuori dell’uomo. Invece, noi SIAMO Natura.

Osservate che l’universo studiato dalla scienza è solo il 4% del totale. E’ questo che ci impedisce di avere un rapporto “sano” con la natura?

Michieli: Riconoscere che l’ambito indagabile fino a oggi dalla scienza è solo il 4% dell’universo (il resto è “oscuro”) non è un limite, ma un invito all’umiltà. I guai vengono perché l’uomo pensa di saperne abbastanza. Invece, a parte le fantasie del nostro cervello egoista, conosciamo davvero poco. Sapienza: E’ anche questo. E’ la scienza che si fa dogma arrogante. Noi sappiamo poco o nulla. E’ così evidente: la Natura non può essere ridotta a statistiche e comportamenti calcolati matematicamente. Un orso delle Alpi non è uguale a un orso del Canada. Hanno culture e luoghi differenti. Hanno spiriti, comportamenti, visioni diverse. Basta viverla, la Natura, per capirlo: i bambini, questo, lo sanno d’istinto perché non sono ancora addomesticati.

Scrivere di natura con profondità è un compito che voi due autori vi assumete nei vostri libri. Quali sono le vostre principali fonti letterarie d’ispirazione?

Michieli: In verità ho scritto molto di montagna e di natura, ma per ora spesso in spazi editoriali diversi dai libri. Ho lavorato a questo libro pensandolo come un esercizio anche per me, in vista di altri libri che sto cominciando a scrivere. Non c’è dubbio che la mia principale fonte di ispirazione sia l’esperienza; per trasformarla in letteratura, è però necessario leggere molto e imparare dagli altri. Autori citati nel libro come London, Melville, Leopardi, Buzzati e Lopez sono tra i miei insegnanti, così come Bonatti o Diemberger, perché tutti accomunati dal saper descrivere dimensioni veramente vissute. Sapienza: L’ispirazione viene dalla Terra, dal camminarla e dal viverla, chiaramente nel tempo le letture, i film, gli incontri, la musica, tutto ha contribuito. Barry Lopez, Jack London piuttosto che un bosco o un crinale in montagna, un incontro nell’intimo della montagna con un alpeggiatore o un viandante, un camoscio che si ferma a osservarti da una pietraia, un bambino che guarda il mondo, un’opera d’arte che ti regala visioni e orizzonti. Tutto questo e molto altro, sono l’ispirazione quotidiana. Tutto, deve contenere Amore.

Vi è capitato qualche volta di sentirvi incompresi?

Michieli: Venire compresi sempre non sarebbe un buon indizio, vorrebbe dire che si scrivono cose già risapute e acquisite. Bisogna considerare che molti grandi autori hanno cominciato a essere apprezzati solo dai posteri, segno che avevano saputo vedere oltre la contingenza. Qualche volta ho anch’io l’onore di non essere compreso rispetto ad affermazioni che a me sono chiarissime. Sapienza: Si, decisamente si. Ma nel momento in cui è così, c’è sempre qualcuno che capisce se stai facendo qualcosa di diverso, personale, per proporre un percorso in qualche modo nuovo. Quando è uscito “I Diari di Rubha Hunish” nel 2004 pensavo, come l’editore, che era troppo presto per un libro così in Italia. E a pagina uno, c’era citato Franco Michieli…invece, quel libro fu accolto bene. Certamente chi legge è più avanti degli editori. Ma del resto, se si vive la natura, la montagna, l’avventura, si capisce dove sta il cammino.

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Sibillini festivalIl programma del festival

Il Sibillini Live Festival ha tra gli obiettivi la promozione turistica del comprensorio dell’Altonera e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini attraverso un progetto di accoglienza e di destagionalizzazione del turismo rivolgendosi ad un target responsabile, attento alla natura, amante della montagna e dell’arte. Venerdì 18 luglio, ore 8.30, Casali di Ussita: Davide Sapienza e Franco Michieli ­ assieme alle Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ­ accompagnano i partecipanti in un cammino da Casali a Castelfantellino. Ore 17, Castefantellino di Ussita: Roberto Mantovani conversa con Fausto De Stefani su “Le vie della lentezza, esplorare il paesaggio per esplorare noi stessi”; ore 19.30 Casali di Ussita: “Bella gente d’Appennino”, recital di e con Giovanni Lindo Ferretti. Sabato 19 luglio, Visso ore 8.30, Santuario di Macereto: Davide Sapienza, Franco Michieli e Fausto De Stefani – accompagnati dalle Guide di Federtrek ­ guidano i partecipanti in diversi cammini dall’altopiano di Macereto a Visso conversando ognuno su temi diversi legati all’esplorazione e all’osservazione; ore 17, Chiostro di Sant’Agostino: Roberto Mantovani conversa con Franco Michieli su “La Montagna (da) dentro”; ore 19.30, Santuario di Macereto: Ginevra Di Marco in concerto con “Canti, richiami d’amore”. Domenica 20 luglio, Castelsantangelo sul Nera ore 8.30, Parco Silvio Trita: Davide Sapienza e Franco Michieli – accompagnati dalle Guide del CAI di Macerata ­ conducono i partecipanti a Macchie di Castelsantangelo; ore 15, Parco Silvio Trita: in collaborazione con MusiCAMdo Jazz, il duo Javier Girotto&Luciano Biondini in concerto; ore 16.30, Parco Silvio Trita: Roberto Mantovani conversa con Davide Sapienza sui temi del suo libro “La Musica della Neve” edito da Ediciclo. Per le serate del 18 e 19 luglio alle ore 21.30 presso il Palazzo dei Governatori di Visso: proiezione selezione filmati proposti dalla Commissione del Trento Film Festival sui temi dell’osservazione e dell’esplorazione.

Il Sibillini Live Festival è organizzato dall’Associazione Operatori Turistici Altonera in collaborazione con Cooperativa Alpes, LB Comunicazione, Trento Film Festival e Parco Nazionale dei Monti Sibillini e patrocinato dai Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso. La rassegna è realizzata grazie al contributo di: Regione Marche, Comune di Castelsantangelo sul Nera, Comune di Ussita, Comune di Visso, Comunità Montana Zona 5 Camerino, Soluzioni litografiche Artelito, Banca di Credito Cooperativo dei Monti Sibliini, Distilleria Varnelli, Contram servizi per la mobilità, Cantine Belisario, Svila srl.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.sibillinilivefestival.it, scrivere alla mail info@sibillinilivefestival.it o chiamare il 333 7181387.

 

 

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