Di un finlandese la più bella foto naturalistica dell’anno

Sempre più si scopre che i gabbiani sono delle vere macchine da guerra. A Venezia l’allarme gabbiani è una realtà: quando non se ne stanno pacificamente appollaiati sulle briccole danno l’assalto ai camerieri di piazza San Marco e “rapinano” dai vassoi fragranti toast imbottiti preferibilmente di tonno.

L’ultima malefatta l’ha compiuta nel Mare del Nord un gabbiano comune (Larus canus) aggredendo in volo un’aquila costretta a subirne la feroce aggressione. Un’immagine eccezionale e imperdibile per il finlandese Markus Varesvuo, specializzato nella fotografia degli uccelli selvatici, che da una barca ha scattato con la sua Canon aggiudicandosi il primo premio all’Oasis Photocontest 2013.

La foto, spiritosamente battezzata “Duelli aerei”, apre il bel catalogo della rassegna, 168 pagine in formato 28×25 centimetri in distribuzione a 30 euro.

Sono state in quest’edizione oltre 25.000 le foto visionate dalla giuria, e l’Oasis Photocontest si è confermato come il più importante concorso italiano di fotografia naturalistica e uno dei maggiori a livello europeo. All’ultima edizione hanno preso parte autori provenienti da 52 nazioni di tutto il mondo, tra cui Corea, Cina, Messico, Vietnam, India, Russia, Nigeria, Malesia e Nuova Zelanda, in quello che è ormai considerato come il “Premio Oscar” della fotografia naturalistica.

Catalogo Photo Contest
Il catalogo dell’Oasis Photo Contest 2013.

Dieci sono state le categorie in gara: “Paesaggio”, “Mammiferi”, “Uccelli e chirotteri”, “Altri animali”, “Mondo sommerso”, “Amici di casa”, “Mondo vegetale”, “Gente e popoli”, “Storyboard” e “Tecniche di ripresa”, oltre alle sezioni Baby, per i bambini fino a 14 anni, e Junior, per i ragazzi dai 14 ai 18 anni.

Va segnalato che il premio come miglior autore italiano è stato assegnato a Gianluca Pizzichi di Siena che ha fotografato la Val d’Orcia invernale con gli ultimi timidi raggi di sole. Il Premio Oasis è andato invece allo spagnolo Jose Luis Rodriguez che ha ripreso una cinciarella mentre si disseta sotto un rubinetto sgocciolante.

Vale la pena dare un’occhiata ai componenti della giuria: a cominciare da Pascal Riner, art director di Terre Sauvage, rivista francese di ambiente e natura, per passare al fotografo naturalista e biologo Hans-Peter Schau, direttore responsabile di Naturfoto, rivista tedesca, e autore di diversi libri dedicati alla fotografia del paesaggio.

In giuria c’era anche il tedesco Rico Besserdich, fotografo subacqueo professionista che lo scorso anno ha ricevuto dalla rivista australiana Ocean Geographic il Premio di Eccellenza. Presente anche il direttore responsabile di Oasis Fabrizio Ventura. A completare la giuria il fotografo Sergio Banfi, presidente della Società Italiana di Caccia Fotografica; Angelo Gandolfi, vincitore del concorso Wildlife Photographer of the Year per cinque anni; Daniela Gaia, direttore editoriale di Oasis; e Francesco Mezzatesta, divulgatore naturalista e per anni segretario generale della Lipu.

Someggiatore foto Serafin finalista P. Contest
Una delle foto finaliste: è stata scattata da Roberto Serafin nelle Alpi Lepontine.

Un’ultima marginale informazione. Tra le immagini finaliste compare nel catalogo anche uno scatto realizzato da chi scrive queste note nella verde valle Antigorio. Per chi se lo fosse perso, lo riproduciamo qui a fianco.

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