Manutenzione sulle Grigne. Ripristinate le catene del primo “scudo”, passaggio obbligato nella traversata alta

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Le Grigne in una bella immagine di Stefano Moranti.

Il tratto con le catene rotte al primo scudo della traversata alta nelle Grigne è stato ripristinato. I rifugi durante la settimana sono chiusi. Aperti il mercoledì i rifugi: Brioschi, Antonietta, Tavecchia, Lecco, Nicola, Monza. Ne dà l’annuncio il bollettino numero 74 della Comunità montana della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera a cura della Casa delle Guide di Introbio e patrocinato dal Soccorso Alpino in relazione al progetto “Montagna sicura”.

Il primo “scudo” della traversata alta in Grigna aveva in realtà un tratto franato. E adesso è di nuovo percorribile senza problemi (con la dovuta attenzione!) questo bellissimo itinerario, vario e divertente, che unisce Grignone e Grignetta e che Eugenio Pesci nella sua fondamentale Guida dei Monti d’Italia considera fra i percorsi più belli di tutte le Prealpi.

Per ulteriori informazioni chiamare il n. 335 6049823, risponde la Casa delle Guide di Introbio. Potete consultare la registrazione del bollettino al n. 3403252424.

Il Gruppo delle Grigne è probabilmente il più famoso gruppo delle Prealpi Lombarde e con la sua sagoma inconfondibile domina il paesaggio lecchese del lago di Como. 
All’interno del gruppo si distinguono la Grigna Settentrionale, comunemente chiamata Grignone per i suoi 2409 m, e la Grigna meridionale conosciuta come Grignetta (2111 m).

Il Grignone, decisamente meno aspro, offre diverse possibilità escursionistiche, tutte con una splendida vista dalla vetta sulla parte centrale ed occidentale dell’arco alpino. La Grignetta è famosa per il magnifico ambiente naturale, l’ottima rete di sentieri che consente indimenticabili escursioni e le numerose arrampicate.

Il terreno della Grignetta però è scosceso, solcato da profondi canaloni e disseminato da decine di formazioni rocciose, guglie e torrioni.
 Quanto alla traversata alta, Pesci ci informa nella sua guida che il primo a percorrerla fu un certo Luigi Ganassali in solitaria il 5 novembre 1893. Il tratto degli scudi ora compromessi da una frana va dalla cima del secondo Scudo al Bivacco Merlini presso la Bocchetta della Bassa.

 

Per scaricare il bollettino: www.casadelleguide.it

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