Milanesi che pedalano. Il giornalista che scala in bici “Cima Coppi”. Con grinta e due bypass

Sallusti
Alessandro Sallusti

Presenza un tempo immancabile in ogni talk show televisivo, il battagliero Alessandro Sallusti dall’aria quasi sempre incupita è anche, a modo suo, un amico della montagna. Comasco, classe 1957, dal 2010 direttore del quotidiano Il Giornale, il giornalista svela un aspetto inedito del suo privato nel Notiziario mensile della Banca Popolare di Sondrio, fascicolo di agosto 2014.

Argomento? Il Mapei day giunto alla decima edizione al quale Sallusti ha partecipato il 13 luglio 2014 pedalando in salita per 22 chilometri, assieme ad altri 3.300 iscritti, da Bormio fino a Cima Coppi, ovvero il Passo dello Stelvio.

“Una sfida con se stessi” è il titolo dell’articolo. E che sfida!

Mapei Day 2014
In prossimità di Cima Coppi…

“Lungo i tornanti dello Stelvio”, scrive Sallusti, “cadono tutte le barriere sociali e linguistiche. Non ci sono italiani e no, ricchi e poveri, padroni e dipendenti, giovani o anziani. Ci sono solo uomini che si mettono alla prova sulla stessa sfida…Quella che risale è una somma di solitudini in gara non contro qualcuno ma con se stessi. Non c’è gerarchia o reverenza, solo silenziosa solidarietà e rispetto. Che si somma al rispetto per quella montagna imponente, ostica ma mai nemica…”

Ma la gloriosa pedalata di Sallusti ha un valore aggiunto. Due anni fa, racconta, era in un letto di ospedale zeppo di aghi e di flebo. Sette ore di intervento a cuore aperto, due bypass, la rianimazione, i medici che lo hanno salvato dall’infarto e gli hanno ordinato: “Adesso basta direttore, smetti di fare il pirla e fai una vita tranquilla”.

Chi ha affrontato la dolorosa esperienza di Sallusti sa che la macchina poi riprende piano piano a funzionare e che si torna a pedalare. E quella macchina è ancora in grado di compiere meraviglie, grazie ai miracoli compiuti dai bravi specialisti in cardiochirurgia.

“Sono felice, sereno e vorrei urlarlo”, è la conclusione di Sallusti appena sceso di sella a Cima Coppi. “Ma so che al di fuori di quella variegata fauna umana che mi circonda lì sulla cima, pochi capirebbero di che sto parlando…Del resto è inutile dividere una buona bottiglia di annata con chi di solito beve vino allungato con acqua. Tanto noi, popolo dello Stelvio e del Mapei day, ci capiamo alla valtellinese: poche parole e fatti. Fatti per vivere come piace a noi”.

Ser

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