La XIX Delegazione Lariana del CNSAS celebra i suoi cinquant’anni

Delegazione Lariana 50 anni
La locandina del convegno per i 50 anni della XIX Delegazione Lariana del Soccorso alpino e speleologico (particolare).

“Cinquant’anni di storia per il soccorso del futuro”. Sabato 8 novembre 2014 nella sala Confindustria, in via Caprera 4 a Lecco la XIX Delegazione Lariana del CNSAS celebra con questo slogan il suo mezzo secolo di gloriosa attività su queste frequentatissime montagne “di casa” dove la natura può tendere fatali trabocchetti. Di storie da raccontare ne ha davvero tante il Soccorso alpino e speleologico in Lombardia dove la prima organizzazione di soccorso risale agli anni Trenta e fa capo ad alcuni soci del Cai di Milano muniti di automobile e spirito di solidarietà, come racconta Danilo Barbisotti in “Soccorsi in montagna” (Ferrari editore, Bergamo, 2004).

Le prime delegazioni del CNSA in territorio lombardo nascono in realtà verso la metà degli anni Cinquanta in Valle Camonica, nella Bergamasca, in Valtellina e Valchiavenna, nel Lecchese. Nel 1984 si costituisce il servizio regionale di cui è presidente lo stesso Barbisotti che ne traccia la storia al convegno dell’8 novembre a Lecco, aperto da una relazione del presidente nazionale del CNSAS Pier Giorgio Baldracco.

Libro Ciapin
Storie di soccorso alpino in questo appassionante e appassionato libro del lecchese Daniele Chiappa detto “Ciapin” (Stefanoni edit. 2007).

La storia della XIX Delegazione viene riepilogata da Bebo Fazzini, Gian Attilio Beltrami, Antonio Fumagalli, mentre Elio Guastalli che da anni si prodiga nel realizzare il progetto “Sicuri in montagna” racconta dell’amico Ciapin (il compianto Daniele Chiappa) e di un suo sogno impossibile riguardante “il soccorso alpino che deve fallire”.

Tocca poi al giornalista Roberto Serafin con Robi, Calumet, Fabio e Dino delineare un percorso per raccontare sui media il soccorso alpino “tra fatti di cronaca e personaggi”. Una funzione, quella dei media, come si sa, particolarmente esposta a eccessi ed errori di valutazione. A chi scrive sui giornali si chiede rispetto anche nella scelta dei termini: i titoli dedicati alle sciagure in montagna, come osservò mezzo secolo fa Gianni Brera nella prefazione di Arrampicarsi all’inferno di Jack Olsen (Longanesi, 1962) “sanno talvolta di sberleffo plebeo riaffiorandovi le viltà ancestrali del chi-te-l’ha-fatto-fare”. E purtroppo ancora oggi è vero che nella mentalità comune della gente, chi va in montagna a scalare è visto come un essere strano che mette a repentaglio la sua vita senza uno scopo valido.

Grignone da rif. Menaggio
Il Grignone ancora in tenuta “estiva” dal rifugio Menaggio (ph. Serafin/MountCity)

Nel dipanare la matassa a più colori del Soccorso alpino che tante volte su queste montagne del Lecchese si è coperto di gloria, il simposio di Lecco sulla storia della XIX Delegazione Lariana prosegue con Roberto Misseroni, direttore SNAT, che fa il punto sulla componente tecnica nel CNSAS, con Mario Milani, direttore della Scuola dei medici del CNSAS, sulla componente sanitaria, con Mario Landriscina, direttore del 118 Area Laghi, che spiega la valenza del CNSAS nell’intervento sanitario d’urgenza in ambiente ostile. Alla fine, come è giusto, l’alpinista e scrittore valtellinese Oreste Forno, che su queste montagne è di casa, rinnova il suo ormai abituale appello: la pelle a tutti i costi!

Va ribadito che sicurezza e prevenzione degli incidenti sono un aspetto rilevante nell’attività del “popolo del soccorso”. E in relazione al progetto “Montagna sicura” va ancora una volta segnalato il benemerito bollettino curato dalla Casa delle Guide di Introbio sotto gli auspici della Delegazione Lariana che nella prima settimana di novembre annuncia precipitazioni di forte intensità con nevicate attorno ai 1.800 m di quota e raccomanda, tanto per cambiare, prudenza (per ulteriori informazioni chiamare il n. 335 6049823, risponde una Guida alpina della Casa delle Guide di Introbio www.casadelleguide.it).

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