Premio Marcello Meroni, decisi i vincitori

Sono cinque quest’anno i “gentiluomini della montagna” insigniti con il Premio Marcello Meroni. Tanti sono infatti i riconoscimenti decisi dalla giuria per le persone che nel 2014 si sono particolarmente prodigate, con discrezione e dedizione, per la difesa e la promozione della montagna nel campo dell’ambiente, della cultura, dell’alpinismo e della solidarietà.

A ricevere l’ambito riconoscimento istituito dalla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Silvio Saglio” della Società Escursionisti Milanesi in collaborazione con la Scuola Regionale Lombarda di Alpinismo del CAI sono venerdì 28 novembre al Centro Rosetum in via Pisanello 1, i milanesi Franco Michieli e Davide Vitali, la biellese Nicoletta Gatteschi per il Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) e il varesino Oliviero Bellinzani. Una menzione speciale è stata dedicata all’attività del Museo della montagna istituito dal Cai Bolzaneto (GE).

In questo quintetto, Franco Michieli, premiato all’unanimità per le sue benemerenze nel campo della tutela ambientale, un impegno che va di pari passo con l’attività di esploratore e divulgatore, vanta una meritata notorietà per le molteplici iniziative (è anche garante internazionale di Mountain Wilderness) e per l’impegno di scrittore che gli ha di recente fruttato il prestigioso Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” per il libro “Huascaran 1993, verso l’alto,verso l’altro”.

Davide Vitali (solidarietà) vive in Bolivia tra La Paz e Penas, dove si occupa di turismo solidale accompagnando turisti sulla Cordillera Real per finanziare l’attività di una comunità religiosa. Nicoletta Gatteschi è a sua volta tra le promotrici a Biella del Gruppo Alpinistico Scolastico, esempio di virtuoso rapporto tra il mondo della scuola e il Club Alpino Italiano.

Nel quintetto di premiati ben figura Oliviero Bellinzani, insignito per la categoria alpinismo. Bellinzani affronta scalate di grande impegno nonostante l’handicap costituito dalla mancanza di una gamba dovuta a un incidente stradale. Infine, il Museo della montagna di Bolzaneto ha ottenuto la menzione speciale, assegnata al curatore Salvatore Gargioni, quale esempio di inventiva, impegno e collaborazione tra i soci del Club Alpino Italiano.

“Il Premio Meroni costituisce”, spiega Laura Posani, presidente della SEM, “un test importante a dimostrazione di come la montagna con i suoi valori continui a esercitare un’attrazione in particolare sui giovani, in tempi di crisi e di globalizzazione che tendono ad accentuare fenomeni di spopolamento già in atto”.

Il premio viene organizzato dal 2008 con il consenso e il sostegno della famiglia di Marcello Meroni, compianto istruttore milanese di alpinismo, con il contributo della Scuola Regionale Lombarda di Alpinismo e del CRUSM dell’Università Statale di Milano e con il patrocinio del Comune di Milano Consiglio di zona 1.

Nell’albo d’oro figurano vari “gentiluomini della montagna”: nel 2008 la guida naturalistica Sergio Giovannoni, operatore presso l’Osservatorio astronomico della Valle d’Aosta; nel 2009 Vittorio Bedogni, presidente della Scuola di alpinismo “Guido della Torre” del CAI Legnano e rappresentante italiano nella Safety Commission della UIAA; nel 2010 Umberto Pellegrini per le meritorie iniziative di carattere scientifico, culturale e didattico in ambito alpinistico; nel 2011 Marcella Fumagalli, che dopo essersi diplomata a Brera ha scelto di vivere in Val Codera – la valle senza strada – dove ha gestito per anni una locanda, vi ha cresciuto tre figli e ha dato vita a numerose iniziative.

Nel 2012 il premio è stato assegnato a Riccardo Scotti, giovane coordinatore scientifico del Servizio Glaciologico Lombardo e glaciologo al Dipartimento di Scienze Geologiche e Geotecnologiche dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca; l’anno scorso infine sono stati premiati Laura e Giorgio Aliprandi, milanesi, per le loro ricerche nel campo della cartografia storica delle Alpi. Riconoscimenti speciali sono andati nel 2011 alla Scuola di alpinismo “Alpiteam” del Cai per l’attività di accompagnamento di ragazzi disagiati e, nel 2013, a Cristina Rovelli, guardiacaccia della SEM distintivo copiaprovincia di Lecco, milanese di origini ma valsassinese di adozione, che negli anni 90 divenne il simbolo della lotta in difesa dell’ambiente e degli animali selvatici essendo finita nel mirino di chi non ha mai gradito i suoi interventi contro il bracconaggio e contro il fiorente mercato nero che si sviluppa ai danni degli animali.

 

E il pubblico sceglierà il suo preferito

Nel corso della cerimonia di premiazione venerdì 28 novembre 2014 al Rosetum (via Pisanello 1) vengono presentate le attività svolte dai premiati. Anche quest’anno il pubblico è chiamato a votare e a scegliere il suo vincitore. I premi consistono in opere dell’artista Gianluigi Rocca, professore di disegno all’Accademia di Brera, già autore del manifesto del 60simo Filmfestival di Trento, e di Ivano Zanetti. I soci del Club Alpino Italiano e gli interessati sono calorosamente invitati dalla Società Escursionjsti Milanesi a partecipare all’evento, a ingresso libero, per poter conoscere coloro che rappresentano un bell’esempio da seguire, che testimoniano valori positivi ben radicati e meritevoli di essere valorizzati. Per ulteriori informazioni e il programma della serata della premiazione: http://www.caisem.org/4s-premiomm.htm

Commenta la notizia.