Incontri a Milano. Le voci della Val Montone risuonano nell’antico casello daziario di Porta Volta

Logo SEMLa montagna dì domani può essere il risultato di un lungo e delicato processo di confronto con il modello urbano se saprà proporsi in alternativa alle patologie di un consumismo illimitato e senza futuro. Su questa possibile immagine alternativa della montagna è impostata la serata di venerdì 21 novembre alla Società Escursionisti Milanesi, nell’antico casello daziario di Porta Volta, a cura della Commissione scientifico-culturale con il patrocinio del Comune di Milano Consiglio di zona 1.

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Un aspetto del documentario sull’Alta Val Montone.

In programma è la proiezione del documentario “Le voci della Val Montone” prodotto dall’Associazione Feedback di Ferrara su commissione del CAI-TAM Emilia Romagna. Il documentario di 58’ realizzato da Massimo Ali Mohammad per il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, Emilia Romagna /Toscana, nasce in seguito a una ricerca svolta nel 2011 nell’Alta Valle del Montone, al confine tra l’Emilia Romagna e la Toscana, raccontata dalle voci degli agricoltori e allevatori che da generazioni l’hanno abitata.

E’ un’esistenza fatta di fatica, lavoro e caparbietà quella che si conduce in questa valle. Ne raccontano ogni particolare coloro che hanno deciso di non abbandonare la vita nelle montagne e, insieme, coloro che hanno deciso invece di ritornarvi a vivere, in un ambiente severo ma oggi più che mai a misura d’uomo.

Il documentario ci svela il coraggio e la fiducia, i timori e le incertezze sul futuro di questa gente, e al contempo riscopre il fondamentale ruolo da loro svolto, sia nella tutela della biodiversità sia nel presidio del territorio. Dell’importante lavoro di ricerca riferisce qui Sonia Cuseri: una testimonianza che MountCity è lieta di pubblicare insieme con un invito a tutti gli appassionati milanesi: non perdete questa serata che si annuncia davvero straordinaria!

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La vita viene affrontata con fatica e dignità.

Perché la montagna non si spopoli

E’ da un gruppo di persone che hanno in comune l’amore per la montagna che è nato il desiderio di realizzare questo documentario sulla Val Montone. Ed è proprio frequentando questi luoghi, immersi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, che è nata l’esigenza di sapere come vive la gente di queste vallate, qual’è la loro quotidianità, quali i problemi legati al fatto che il loro paese si sta pian piano spopolando. Sicuramente la vita qui non è facile, ma viene affrontata con tanta dignità e con tanta fatica. “Non puoi pensare di avere una giornata libera tutta per te, perché capita sempre l’imprevisto”, dicono. Il risultato di questa indagine documentaristica è affidato agli spettatori che speriamo siano tanti. Poiché le voci della Val Montone si faranno ascoltare, ne siamo sicuri!

A volte, queste voci le troverete discrete, quasi sussurrate, a volte invece ripetute, ma sempre concrete, decise! Dietro queste voci sentirete la determinazione per alcuni di continuare la vita che si è sempre condotta, nel posto dove si è nati; per altri invece si tratta di una scelta ben meditata e lontana da tutto quello che era stato il loro passato, vissuto in città.

Nel documentario le voci umane si confondono con le voci della natura, che qui si riappropria della sua essenza, grazie alla lontananza dalla città e dalla presenza di tutto ciò che è artificiale.

Le voci che ascoltiamo ci fanno riflettere su che cosa vogliamo veramente nella vita. Le persone che qui incontriamo hanno già riflettuto profondamente e hanno preso una decisione: rimanere in questa valle e accettare ogni giorno quello che ci offre la natura, dal taglio dei boschi alla mungitura delle capre.

Noi che abbiamo pensato a questo documentario, continueremo a frequentare questi luoghi e in generale continueremo a frequentare la montagna, però con più consapevolezza e rispetto nei confronti di chi ci vive.

Sonia

Per informazioni: www.caisem.org/‎

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