Milanesi sulla vetta del Korzhenevskaya Peak (7.105 m)

Per Matteo Pietripaoli e Enrico Volpi non si può dire che la passione per l’alpinismo sia stata un colpo di fulmine, masticano pane e montagna fin da piccoli: la prima scuola è stata quella delle camminate col nonno e poi delle vie ferrate con i genitori e poi un crescendo travolgente sostenuto dalla gioia di condividere queste esperienze come compagni di cordata e sentirsi sempre alpinisti solitari alla continua ricerca dell’avventura. Si autodefiniscono “mountain dreamers”, sognatori prima ancora che alpinisti, e i loro sogni hanno i nomi di montagne alte e lontane; Pakistan, India, Russia, Perù e Kirghizistan, dove andare a cercare sé stessi nell’aria fredda e sottile al di sopra dei cinquemila metri di quota.

Per la preparazione atletica non disdegnano bicicletta e sky running ma, sia ben chiaro: “il tutto cercando con l’ambiente un confronto il più equo possibile, senza scorciatoie e senza compromessi anche quando questo significa aumentare in maniera esponenziale la fatica e le difficoltà”

I milanesi Enrico e Matteo hanno alle spalle già diverse imprese alpinistiche extraeuropee (l’Elbrus nel 2009, la Cordillera Blanca 2011, e il Pik Lenin nel 2012) e ogni volta rinnovano con entusiasmo il rito di presentare ai loro concittadini il risultato delle loro imprese attraverso dei film documentari da loro stessi girati e montati.

Sarà possibile incontrarli al Cai Milano il prossimo martedì 16 e il giorno dopo il 17 alla sede milanese dell’Associazione Proletari Escursionisti per la presentazione di RISE 7000, il progetto che quest’estate li ha condotti a solcare le montagne del Tajikistan fino a quota 7.105 m. Un video appassionante che racconta il loro “viaggio”, gli allenamenti e la preparazione minuziosa necessaria ad arrivare pronti di fronte alla sfida finale: il Korzhenevskaya Peak.

 

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