Anche i milanesi lanciano la stone. Il curling rallegra il Natale tra i grattacieli della piazza Gae Aulenti

StoneBoulderizzatevi, fate speed riding, lanciate la stone…Tra i messaggi che il marketing alpestre lancia all’utenza giovanile con la speranza di catturarne l’attenzione, quello che riguarda il curling del cui armamentario fa parte un aggeggio per l’appunto chiamato stone, è forse il più ostico. Ma mai dire mai. Milano riserva degne accoglienze a questo sport di origini nordiche molto praticato in inverno nella vicina Engadina. Durante le Feste i milanesi possono infatti provare a lanciare la stone, casomai non lo avessero mai fatto. Il curling fa infatti la sua comparsa nei laghetti, opportunamente ghiacciai per l’occasione, di piazza Gae Aulenti, ai piedi dell’estroso grattacielo Unicredit.

Lncia la stone
Il lancio della stone in un filmato su YouTube.

Premessa. Sedici anni fa, nel 1998, il curling è stato il passatempo-rivelazione dei Giochi olimpici invernali. Vedendolo sui teleschermi, anche gli italiani sembrarono innamorarsene. Ma fu un fuoco di paglia. Il curling venne invece preso in seria considerazione dal Comitato Olimpico Internazionale che nel 2002 con effetto retroattivo ha decretato che questo gioco, accolto per la prima volta alle Olimpiadi Invernali del 1924, sarebbe stato considerato disciplina olimpica ufficiale e non più evento dimostrativo.

La stone da curling (a volte anche detta semplicemente sasso), come definito dalla World Curling Federation, è un disco di pietra spessa del peso compreso tra 17,2 e 19,9 kg circa con una maniglia fissata alla parte superiore. La circonferenza massima ammissibile è di circa 91 cm e l’altezza minima consentita è di circa 11 cm.

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Lo Stadio olimpico di Cortina durante un torneo internazionale di curling (arch. MountCity)

La maniglia consente alla pietra di essere impugnata e ruotata a durante il rilascio; su di una superficie ghiacciata adeguatamente preparata il percorso della pietra si piega (curl) nella direzione in cui il bordo anteriore della pietra stessa sta girando. Più la stone rallenta, più l’effetto del curl è marcato, per cui un tiro lento curlerà prima e maggiormente di un tiro più veloce. Le maniglie sono colorate per identificare le stone di ciascuna squadra, i due colori più popolari nei tornei più importanti sono il rosso e giallo.

Azzurri curling
Gli azzurri del curling in occasione di un recente torneo (Arch. Curlingitalia, per gentile concessione)

Il curling è uno sport di squadra giocato sul ghiaccio. I giocatori, suddivisi in due squadre, fanno scivolare le pietre su una lastra di ghiaccio verso un’area di destinazione, detta “casa” (home), contrassegnata da tre anelli concentrici. Lo scopo è quello di accumulare un punteggio maggiore dell’avversario durante la partita. I punti si calcolano in base al numero di stone che si trovano più vicine al centro della casa alla conclusione di ogni mano. Una mano si completa quando entrambe le squadre hanno lanciato tutte le proprie stone. Un gioco può essere costituito da dieci o da otto mani. La traiettoria curvilinea può essere ulteriormente influenzata dall’azione delle scope da curling, che vengono usate per abradere la superficie del ghiaccio di fronte al sasso alterandone le caratteristiche. Strategia e gioco di squadra determinano il percorso ideale e il posizionamento della pietra in ogni lancio; il compito della squadra è far sì che la pietra arrivi nel punto desiderato. Il curling conta diversi appassionati anche a Milano. Il Jass Curling Club organizza durante la stagione sportiva (da ottobre a aprile-maggio) un corso di base per far iniziare chi è incuriosito da questo sport, mettendolo nelle condizioni di imparare regole e tecniche di base e di avere un primo rapporto col ghiaccio in modo sicuro e divertente.

One thought on “Anche i milanesi lanciano la stone. Il curling rallegra il Natale tra i grattacieli della piazza Gae Aulenti

  • 05/12/2014 at 23:12
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    Oh Signur! ma come han fatto a ghiacciare i laghetti della Aulenti che non si scende mai sotto i 10°?

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