La Terra, una “casa” meravigliosa: lo dimostra alla SEM il mago Yann Arthus-Bertrand, un visionario romantico

Logo SEMTradotto in 14 lingue e distribuito in DVD in formato Blu-ray prodotto dalla 20th Century Fox i cui proventi sono in parte devoluti alla Good Planet Company, viene presentato venerdì 12 dicembre alla Società Escursionisti Milanesi (casello daziario di porta Volta, via Volta 2) il film “Home, la nostra Terra” di Yann Arthus-Bertrand. Un appuntamento di cui la Commissione culturale e scientifica della SEM è giustamente orgogliosa nella certezza che gli spettatori “possono essere testimoni diretti di quali stupendi risultati possano derivare quando l’arte e la passione per la natura si combinano, unite ad una straordinaria sensibilità”.

Yann Arthus-Bertrand, appassionato fotografo, giornalista e ambientalista francese, durante un viaggio con la moglie in una riserva naturale africana, complice la strepitosa bellezza del luogo, matura una passione profonda per la fotografia naturalistica, tale che lo porta in seguito a creare una delle più belle raccolte di immagini sulle meraviglie del pianeta. Il suo libro viene tradotto in 24 lingue e strutturato in una mostra che fa il giro del mondo, visitata da più di 100 milioni di persone. Nel 1994, con il patrocinio dell‘UNESCO dà vita al progetto “La Terra vista dal Cielo”, un inventario dei più bei paesaggi del mondo fotografati dall’aereo, per “testimoniare la bellezza del mondo e tentare di proteggere la Terra”.

Arthus-Bertrand
Yann Arthus-Bertrand in azione.

Il suo crescente impegno a favore dell’ambiente culmina nel 2007, quando, in collaborazione con Luc Besson, famoso regista e produttore francese, inizia le riprese di “Home, la nostra terra” realizzato quasi interamente con immagini aeree. Yann Arthus però non si limita a questo exploit: fonda un’associazione ecologista di livello internazionale e finanzia una serie di progetti per lo sviluppo di energie rinnovabili, il risparmio energetico e la riforestazione, che gli valgono l’assegnazione di importanti riconoscimenti pubblici.

La “punta di diamante” della sua arte e del suo amore per la Terra, precisa la Commissione scientifica e culturale della SEM, si concretizza nel lungometraggio “Home,la nostra Terra” per farci comprendere profondamente, con immagini meravigliose e un sottofondo musicale coinvolgente, quanto sia fondamentale, per la nostra stessa esistenza, amare e proteggere la bellissima “casa” in cui viviamo. Il documentario inizia con le riprese di grandi paesaggi vulcanici spiegando la connessione che esiste tra le alghe monocellulari e la nascita della vita sul nostro pianeta. Successivamente, approfondisce tematiche riguardanti le attività dell’uomo e i nefasti effetti che queste stesse attività producono sull’ecosistema.

Home, fotogramma
Un’immagine aerea di “Home, la nostra Terra” in programma venerdì 12 dicembre nel Casello daziario di Porta Volta a Milano.

L’attuale situazione degli allevamenti di bovini, la deforestazione in Amazzonia e in altre parti del mondo, la carenza di prodotti alimentari e di acqua pulita, l’eccessiva estrazione di materie prime e la sempre maggiore richiesta di energia elettrica sono alcuni dei temi trattati nel film. Città come New York, Las Vegas, Los Angeles, Mumbai, Tokyo e Dubai sono mostrate come esempio di pessima gestione con i loro ingenti sprechi di energia, acqua e cibo. Lo scioglimento dei ghiacciai e l’essiccamento delle paludi e dei grandi fiumi sono inoltre documentati nelle riprese aeree effettuate in Antartide, al Polo Nord e in Africa, denunciando l’aumento della emigrazione di massa e dei rifugiati nel caso in cui non vengano subitaneamente prese le adeguate contro misure.

La conclusione del film può confortarci: fornisce indicazioni riguardo alle energie rinnovabili, la creazione di parchi nazionali, la cooperazione internazionale tra le varie nazioni in merito alle questioni ambientali come risposta agli attuali problemi che affliggono la terra.

Ulteriori informazioni: http://www.caisem.org/

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