Macugnaga, nuovo look: i vincitori del concorso per la nuova piazza

Si è concluso il 3 gennaio 2015, con la proclamazione ufficiale dei vincitori alla Kongress Haus, il concorso per la riqualificazione della piazza del municipio di Macugnaga (VB) e che ha visto tre progetti premiati su 25 partecipanti accreditati, con risultati di grande interesse per la cittadinanza e per i turisti che hanno partecipato numerosi alla serata testimoniando di avere a cuore le sorti della ridente cittadina a capo della valle Anzasca.

Se l’obbiettivo del bando era quello di proteggere la grande piazza (un rettangolo di circa 60 x 50 metri di lato in leggera pendenza) dalla morsa del traffico automobilistico, rimettendo definitivamente in discussione l’uso ormai consolidato di gran parte di questo prezioso spazio collettivo come parcheggio a pagamento, gli esiti del concorso sembrano suggerire qualcosa di più, ridando centralità e forza alla piazza rispetto a un sistema policentrico che trae la sua origine da antiche consuetudini formatesi ancora ai tempi della colonizzazione Walser.

Il progetto che per essere realizzato interamente dovrebbe fare affidamento su una capacità di spesa di un milione di euro, potrà per ora essere realizzato solo parzialmente grazie a un finanziamento regionale di 200 mila euro. Così ha spiegato il vicesindaco Paolo Grammatica che ha presenziato alla cerimonia assieme al sindaco Stefano Corsi all’arch. Emilio Pizzi e al prof. Paolo Bossi, membri della giuria. E si è sottolineata l’importanza storica di questa iniziativa di riqualificazione, giunta finalmente dopo molti anni di incuria e di abbandono di questo importante luogo di aggregazione per Macugnaga e le sua valle.

Il progetto vincitore: nell’immagine una rappresentazione della prima fase realizzativa che costerà 200 mila euro e sarà finanziato con fondi regionali
Il progetto vincitore: una rappresentazione realistica della prima fase realizzativa che costerà 200 mila euro e sarà finanziata con fondi regionali. In alto sopra il titolo uno dei foto montaggi che descrivono la proposta progettuale terza classificata: il titolo “Il cielo in una piazza” rinvia alle qualità specchianti della grande fontana posta al centro, che nel suo perimetro ridisegna in negativo lo skyline della maestosa e severa parete Est del Monte Rosa

Visionaria la proposta del primo progetto classificato, di cui fanno parte gli architetti Antonello e Angelo Sado, che articolano all’interno della piazza un monumentale porticato a sviluppo ellittico in cui il disegno modernissimo delle capriate a ombrello su pilastri lignei centrali sorregge una classica copertura in sasso locale: una rilettura in chiave barocca della tradizione walser che strizza l’occhio forse alla piazza del Campidoglio a Roma di michelangiolesca mano.

Diversa l’impostazione del secondo classificato, redatto dagli architetti Cinello e Marcato, iscritti all’albo della provincia di Padova, i quali attraverso una regolarizzazione degli spazi vuoti a partire da una griglia rettangolare affidano l’istanza di riqualificazione a una serie di operazioni – definite a “chilometro zero” – di revisitazione materica delle superfici: realizzano pareti di contenimento di alcuni lievi terrazzamenti nel terreno attraverso le tecniche diffuse del consolidamento geologico dei pendii e promuovono l’inserimento di superfici a verde e di abbondanti alberature.

Una simulazione tratta dal terzo progetto classificato mostra ancora la prima fase con il posizionamento della fontana e delle stanze alpine e una possibileriambientazione della tradizionale fiera di San Bernardo, delizioso e imperdibile florilegio di prodotti di artigianato locale e di antiquariato
Una simulazione tratta dal terzo progetto classificato mostra anch’essa la prima fase realizzativa con il posizionamento della fontana e delle stanze alpine e una possibile riambientazione della tradizionale fiera di San Bernardo, delizioso e imperdibile florilegio di prodotti di artigianato locale e di antiquariato

Il cielo in una piazza è infine il motto della terza proposta premiata: il titolo interpreta in modo originale le richieste di bando e le aspettative che hanno spinto il comune della rinomata cittadina a rilanciare la qualità dei suoi spazi urbani con un concorso di idee di architettura. Firmato dagli architetti Jacopo Muzio, Matteo Pace Sargenti, Lorenzo Serafin il progetto rievoca nel disegno dei suoi elementi costitutivi alcuni elementi formali, sapientemente selezionati dalla tradizione costruttiva dei luoghi, e chiama in causa la stessa cornice di creste e vette alpine a ridare forza e interesse al grande recinto della piazza. Affiancato da un nuovo spazio porticato, che evoca nel suo profilo la sequenzialità antica e pure moderna delle baite in legno del Dorf, lo specchio d’acqua è posizionato nel centro di un nuovo spazio pubblico interamente pedonalizzato: metafora del grande abbeveratoio attorno cui originalmente qui si radunavano le greggi, il tracciato interno del suo perimetro prende a prestito lo skyline capovolto delle incombenti pareti alpine che circondano Macugnaga, tra cui emergono le rinomate e severe sommità del Rosa.

Qui di seguito proponiamo in esclusiva ai lettori di MountCity la relazione di accompagnamento redatta dalla giuria e contenente le considerazioni finali sull’esito del concorso.

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A conclusione dei propri lavori, la Commissione esprime particolare apprezzamento per i lavori presentati, che denotano una grande sensibilità per le problematiche di riqualificazione della piazza da parte dei professionisti partecipanti, provenienti da 16 Ordini professionali italiani. Molte delle proposte presentate forniscono spunti di particolare interesse per l’Amministrazione comunale di Macugnaga, meritevoli di valorizzazione a prescindere dal giudizio finale espresso dalla Commissione stessa.

Per quanto riguarda i tre progetti vincitori, di seguito si richiamano gli elementi di interesse.

Proposta vincitrice. La proposta progettuale è rivolta a ricomporre gli aspetti irrisolti della piazza attraverso la creazione di un luogo identitaria caratterizzato da un portico aperto di forma ellittica a delimitare lo spazio raccolto della Comunità. Il mantenimento della pendenza originale della piazza, che fa da contrappunto al piano orizzontale del colmo del portico, determina un particolare dinamismo della struttura progettata in legno e pietra, connotandola come segno di contemporaneità pur nel rispetto dei caratteri storici del luogo.

Proposta seconda classificata. Il progetto affronta in modo compiuto il tema della riqualifìcazione dell’area della piazza, reinventando la struttura della viabilità in coerenza con le esigenze di pedonalizzazione. In particolare si apprezza il percorso pedonale di collegamento diretto con l’area gioco posta al di là del rio Tambac e la perimetrazione, attraverso elementi artificiali (gabbion-wall) e vegetali della nuova piazza, risolta con un piano orizzontale nella parte antistante la sede comunale.

Proposta terza classificata. La proposta, attraverso elementi semplici, dà vita ad una nuova possibilità di fruizione della piazza: da un lato lo specchio d’acqua della sorgente, in cui si riflette «il rilievo panottico della valle diviene il fulcro della riorganizzazione degli spazi pedonali che vengono protetti da un recinto (staffel) di manufatti in pietra a definire un nuovo portico; dall’altro si distingue la pavimentazione in pietra nella quale si intassellano tratti più morbidi nelle porzioni antistanti gli edifici a valenza pubblica, quali nuovi spazi di incontro.

Macugnaga, 13 dicembre 2014

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Tutti i progetti partecipanti sono stati pubblicati sul sito del Comune a questo link e chiunque potrà formulare commenti e preferenze collegandosi a questa pagina e selezionando nel menu a tendina la voce “concorso idee Macugnaga”.

M.C.

One thought on “Macugnaga, nuovo look: i vincitori del concorso per la nuova piazza

  • 11/01/2015 at 22:25
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    Mi piace molto il progetto terzo classificato ” il cielo in una piazza” con la bella fontana rotonda che è un tipico punto di aggregazione per i turisti e residenti. Alla domanda: “dove ci troviamo?” si risponde:” in piazza, alla fontana!”.
    Peccato che non abbia vinto il concorso. Spero il progetto sia recuperato per un’altra occasione. Complimenti ai progettisti.

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