Il Corriere scopre a Milano la montagna che non c’è

“In due anni raddoppiati gli escursionisti”, annuncia trionfalmente il Corriere della Sera. Si riferisce a Milano dove i “club alpini” registrerebbero “un boom d’iscritti”. Ad avallare queste stupefacenti affermazioni nell’edizione di domenica 18 gennaio 2015 c’è anche una foto di gruppo scattata in piazza del Duomo con alcuni compiaciuti veterani della Sezione di Milano del Cai e con la presidentessa del Cai Lombardia che tuttavia, come si legge nella didascalia, vanta appena 2.200 iscritti. Se si va a leggere lo scritto di Elisabetta Andreis, si scopre però che 2200 sono in realtà i soci “attivi” in città. Che si sia fatta un po’ di confusione? Viene da pensare che difficilmente si potrebbero accumulare tante bufale in un solo articolo sia pure concepito a onore del volontariato. Il primo a dichiararsi esterrefatto è Piero Carlesi, consigliere del Cai Milano, che compare nella foto di gruppo. “Un cumulo di errori”, dice, “non solo nei numeri ma anche nei contenuti…La Scuola di sci alpinismo Mario Righini è della Sezione di Milano e non del Cai Centrale”.

Corsera 18 gennaio 14
Il trionfale quanto incongruo annuncio del Corriere della Sera (18 gennaio 2015)

Bufale a parte, occorre a malincuore ammettere che il Cai non è più quello di una volta e che oggi paga lo scotto della generale crisi dell’associazionismo in tempi di magra e di mordi-e-fuggi come questi. Se negli anni Settanta i soci della storica sezione di Milano erano più di diecimila, oggi è già tanto se il sodalizio afferma di poter contare su seimila iscritti, come ha avuto occasione di comunicare con discrezione l’amabile presidente del Cai Milano Giorgio Zoia (MountCity, 30 novembre).

Purtroppo in crescita, per quanto se ne sa, risultano soltanto gli incidenti in montagna. “In Lombardia nell’ultimo fine settimana”, scrive Paolo Marelli sul Corriere di lunedì 19 gennaio, “si sono registrati 30 incidenti (9 sabato e 21 domenica) nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio. Un numero in aumento (+16,6%) rispetto alla media di 25 incidenti in montagna segnalati nel gennaio del 2014”.

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