Esino, incantevole “perla del Lario”, batte Manila

Una grande sfida è stata vinta nelle montagne del Lecchese: a Esino, paesino di 720 anime tra la Valsassina ed il Lago di Como (Lario), coccolato e protetto dalla Grigna, si svolgerà nel 2016 il raduno mondiale dei volontari di Wikipedia, la maggiore enciclopedia informativa (e gratuita) del mondo. Forse non molti ancora se ne rendono conto, ma Esino si presenta oggi come simbolo del riscatto delle piccole realtà di montagna che nell’era digitale possono sognare in grande e diventare protagonisti del mondo. Peccato solo che digitando il sito internet del piccolo comune nulla traspaia nella home page e che una successiva ricerca non produca altri risultati. Ma tant’è, un comitato è già al lavoro d’intesa con la Wikimedia Foundation che ha dato l’OK per il raduno dopo aver bocciato la candidatura di Manila, capitale delle Filippine, area metropolitana di 12 milioni di persone, centro finanziario, commerciale, turistico e culturale.

In effetti, per quanto accogliente e pittoresca, Esino Lario negli ultimi tempi non si è fatta troppo notare nei flussi turistici internazionali. Non essendo una località “griffata” mancano i testimonial autorevoli. Con un’eccezione: quella di Paolo Occhipinti, illustre giornalista che ha a lungo diretto il settimanale “Oggi” dopo avere esordito come cantante con lo pseudonimo di John Foster. Occhipinti non soltanto ha scelto da tempo questo paese quale buen retiro per passeggiare e andare alla ricerca di funghi ma vi ha altresì ambientato il suo recente romanzo “D’amore e di guerra” sull’idillio tra una contadina e un soldato tedesco.

Questo di Esino è il dodicesimo raduno mondiale di Wikipedia e il primo assegnato all’Italia. E’ una assegnazione che non è frutto del caso ma di un serio lavoro di un comitato efficiente e professionale e di una collaborazione intelligente con le istituzioni. L’idea di portarlo a Esino, dove l’anno prossimo è previsto l’arrivo di un migliaio di persone, è stata di Iolanda Pensa: “Non abbiamo vinto per il rotto della cuffia. Di ‘Wikimania Esino Lario’ è stato elogiato il gruppo di lavoro con esperienza, dedizione, profondità e forti relazioni con organizzazioni e istituzioni”, spiega Iolanda emozionandosi. “Il grazie va esteso a tutte le persone e gli enti che ci hanno creduto”.

Una serie di incontri di preparazione sono previsti con una cadenza mensile. Esino Lario ha una tradizione turistica che risale al XIX secolo, quando comincia a essere frequentato dai primi studiosi affascinati dal fenomeno geologico del carsismo delle Grigna e dalla ricerca di fossili e delle quasi 500 grotte del Moncodeno. Con questo primo turismo vengono costruiti alberghi, ristoranti e una serie di eleganti ville; in particolare negli anni Sessanta e Settanta il paese diventa una rinomata meta di villeggiatura da Milano e la Brianza.

La peculiarità di Esino Lario è la sua posizione in una conca soleggiata a circa 910 metri di altezza, che dà al paese un piacevole microclima e “aria buona”, come i vecchi volantini turistici ripetevano, pubblicizzando la località per i soggiorni di famiglie con bambini. Il paesaggio è diversificato, con le case di sasso e le vecchie scalinate e strade dei nuclei abitativi di Esino Superiore e Esino Inferiore, i dolci boschi (con escursioni che partono da Ortanella), gli spettacolari panorami del Lago di Como dalla Chiesa di San Pietro in Ortanella e dal Sasso di Narele, e la vista sulle imponenti cime della Grigna dalla sovrastante conca del Cainallo dove nella stagione invernale dovrebbe essere ancora in funzione uno skilift.

Per la varietà dei paesaggi, per la posizione soleggiata e piacevole, questa è sicuramente “la perla delle Grigne” o anche, ad abundantiam, la “perla del Lario”. In una cronaca del 1571 si elogia questo territorio con “belli monti, belli piani, bone fonti, et altre assai particolarità, con sì vago territorio, di sì aeroso sito et ritrovandosi così alto sopra quei monti, copioso de tutto quello fa bisogno al vivere humano”. Oggi appare giustificato che Esino Lario si sia imposto non solo su Manila ma anche sugli altri contendenti caduti durante il processo di selezione, ovvero Chennai (India), Dar es Salaam (Tanzania), Atlantic City e St.Louis (Stati Uniti). In passato avevano provato a proporsi senza successo anche Milano, Napoli e Torino. Inevitabile è pensare a un rilancio della località e a un suo sviluppo duraturo. Il programma coinvolge varie associzioni, Wikimedia Italia, Wikimedia Svizzera, Comunità Montana della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera e istituzioni della Lombardia. Un lavoro imponente, descritto dettagliatamente on line (http://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimania_2016_bids/Esino_Lario)

Per saperne di più:

http://www.comune.esinolario.lc.it/home.jhtml

 

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