L’assalto di Eataly a Punta Helbronner

Eataly copia
Il “concept store” di Eataly a Milano (ph. Serafin/MountCity)

Sale inesorabilmente la temperatura sulla terra e sempre più dilaga in alta quota la montagna luna-park. Di tutto ormai si progetta e si realizza per allettare i turisti in fuga dalle bollenti pianure: ponti lanciati audacemente tra le vette, piattaforme di cristallo sospese sugli abissi, cabinovie girevoli, ristoranti-belvedere. Adesso la catena Eataly dopo avere conquistato le piazze di Milano, Genova, Bologna e Torino con i suoi “concept store” si appresta a occupare Punta Helbronner nel cuore del Monte Bianco, ai 3500 metri di Punta Helbronner sul confine tra Italia e Francia, raggiungibile con i nuovissimi impianti funiviari. Lassù verrà realizzata, oltre al ristorante belvedere di Eataly, una terrazza panoramica circolare di 14 metri di diametro, “per regalare ai turisti”, come spiega un comunicato di Funivie del Monte Bianco, “una straordinaria vista a 360 gradi sulla vetta del Bianco (4810 m slm), sul Dente del Gigante, Grandes Jorasses e sulla straordinaria Vallée Blanche”.

C’è di che preoccuparsi se ci si illude che una montagna come il Monte Bianco possa ancora considerarsi almeno in parte estranea a questi fenomeni di massa altamente impattanti. In Gogna Blog, Carlo Alberto Pinelli, presidente di Mountain Wilderness, invita non a caso a organizzare picchetti con striscioni di denuncia di fronte agli sfavillanti locali di questa tanto lodata catena di ristorazione. Una battaglia contro i mulini a vento, a quanto pare. Anche la Rai, servizio pubblico, si presta a fare propaganda, al di fuori degli spazi pubblicitari, a questi palesi attentati al patrimonio naturale del Paese. La denuncia di questo abuso è nella lettera che pubblichiamo: una fiera protesta mandata alla dottoressa Anna Maria Tarantola presidente della RAI – Radiotelevisione Italiana dai rappresentanti di sette associazioni ambientaliste in cui, curiosamente ma non troppo, il Club Alpino Italiano brilla per la sua assenza. Buona lettura!

La lettera alla Rai dalle associazioni ambientaliste

Gentile Presidente,

abbiamo seguito con incredulità la puntata del 10/01/2015 della trasmissione televisiva Linea Bianca, andata in onda su Rai Uno, e in particolare il servizio sulla costruzione della nuova funivia che da Entreves raggiungerà la vetta della punta Helbronner (Valle d’Aosta), dove sta sorgendo una gigantesca costruzione con funzione di belvedere e di ristorante, in totale sprezzo dei valori culturali e ambientali del Monte Bianco e più in generale dell’alta montagna. È ben comprensibile che i responsabili di tale macroscopica aggressione ne difendano l’opportunità; meno accettabile è che il servizio pubblico si pieghi ad accreditarne supinamente le posizioni, senza sentire il bisogno di interpellare altri pareri nel rispetto di una articolata, seria e neutrale informazione. La società responsabile di quelle manomissioni avrebbe certo il diritto di tessere le lodi di quanto sta compiendo, ma solo acquistando precisi e espliciti spazi pubblicitari. Non è accettabile invece che tali messaggi pubblicitari vengano gabellati all’utenza come informazione, come sta palesemente accadendo nel programma Linea Bianca. Le nostre Associazioni, che da anni si battono in tutti i modi per preservare intatto il patrimonio naturale del paese, chiedono di conseguenza che la RAI apra su tali tematiche scottanti un confronto aperto e limpido. Sarà il pubblico a decidere da che parte sta la ragione. Fiduciosi nella Sua attenzione e in un Suo intervento equilibratore, Le inviamo i nostri migliori saluti.

Marco Parini, presidente nazionale di Italia Nostra

Carlo Alberto Pinelli, presidente di Mountain Wilderness Italia

Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente

Dante Fasciolo, presidente di Movimento Azzurro

Mauro Furlani, presidente di Federazione Naz. Pro Natura

Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano

Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF

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