La Valtellina come i Grigioni. Soltanto un sogno?

Sankt Moritz copia
Le sfavillanti vetrine di Hanselmann a Sankt Moritz Dorf, nei Grigioni (ph. Serafin/MountCity)

Sondrio capitale delle Alpi, è stato l’annuncio di MountCity nel presentare la nuova casa della montagna che a Sondrio è rappresentata dallo storico Castel Masera. In realtà nuovi sviluppi si annunciano per la Valtellina alla ricerca di un modello di autonomia che la ponga davvero in una posizione privilegiata nell’arco alpino di cui è baricentrica. “La nostra idea è di trasformare la Provincia di Sondrio in una Provincia autonoma che abbia gli stessi vantaggi che hanno dall’altra parte del confine i Grigioni o in Italia il Trentino”. Così ha parlato il presidente Roberto Maroni in gennaio a Sondrio. Segnali positivi arrivano in questi giorni dalla Valtellina: fra i tanti, il via ai lavori per la tangenziale di Morbegno, autentico “tappo” nell’accesso dalla bassa valle, e poi la presa di coscienza, avallata dalla storica Sezione Valtellinese, di personaggi illuminati contro il turismo da luna park dell’eliski, e ancora la riscossa dei “ribelli del Bitto” per una produzione di qualità nel campo dell’industria casearia…

Ma quali sono i poteri e i portafogli dei Grigioni e di Trento? “In entrambi i casi”, hanno spiegato domenica 11 gennaio Laura Guardini e Paolo Marelli in un’inchiesta nelle pagine della Lombardia del Corriere della Sera corredata da un’illuminante tabella in cui si mettono a confronto le varie realtà, “è la Costituzione dei rispettivi Stati a sancire l’autonomia, ad assegnare deleghe con la possibilità di fare leggi proprie: su tutto, con l’eccezione di affari esteri e difesa in Svizzera; mentre in Trentino restano ‘statali’ solo magistratura, esercito, polizia e carabinieri”. Le differenze in termini economici tra Grigioni, Trentino e Valtellina sono notevoli. Una fra tutte. I 182 mila abitanti di 78 comuni tra Valtellina e Valchiavenna possono contare su soli 132 euro a testa, 66 volte meno dei trentini e 81 volte meno dei vicini svizzeri.

Ma l’autonomia è così discriminante? Contano, secondo l’inchiesta del Corriere, la cultura e il senso di appartenenza alla comunità che in montagna sono forti. Su questo va impostata una riflessione a livello regionale: la Lombardia potrebbe cominciare a pensare di delegare a Sondrio tutela del territorio, scuola, turismo. E a livello nazionale e anche internazionale sarebbe da pensare una forma di autonomia alpina: incoraggiando il senso della comunità e aiutandolo con le risorse necessarie, perché vivere in montagna presenta costi inimmaginabili in pianura. Ampliare le deleghe a Valtellina e Valchiavenna potrebbe far decollare alleanze transfrontaliere, innalzando la qualità della vita.

Ma intanto l’abisso che separa il territorio italiano dal confinante territorio grigionese appare incolmabile ogni volta che si varca la frontiera tra i due Paesi: il trenino rosso del Bernina è un gioiello e non a caso è patrimonio dell’Unesco, mentre la linea Tirano-Sondrio-Lecco-Milano è riprovevole per lo squallore delle stazioncine abbandonate ai vandali, per i vagoni in parte decrepiti. A quando un efficiente treno rosso (o giallo) anche in Valtellina per la delizia dei turisti?

Leggi sul Corriere l’inchiesta di Laura Guardini e Paolo Marelli Sondrio come Trento o i Grigioni?

 

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