Possibile la convivenza tra uomo e grandi carnivori?

L’avvincente storia di un’orsa nel Trentino alla fine dell’Ottocento è al centro di un’inedita performance martedì 3 febbraio 2015 nella sede del Cai Milano. Ad animarla lo scrittore e giornalista Rosario Fichera: la vicenda è desunta dal suo romanzo “Il soffio dell’orsa”, una novità pubblicata da Arti grafiche Saturni. Alla ribalta l’attrice Carola Caruso e il trio d’archi Cavalazzi che accompagna letture e immagini con un percorso musicale opportunamente selezionato da un repertorio di brani classici e moderni. Definito “romanzo alpino”, il libro di Fichera s’ispira nel titolo al curioso modo di comunicare delle mamme orse con i loro piccoli. Il volume è stato accolto con favore dalla critica e dal mondo della divulgazione scientifica e naturalistica. Il Muse di Trento l’ha selezionato per il bookshop del museo e il libro è stato adottato dal Parco Naturale Adamello Brenta per le le accurate descrizioni dell’orso e dell’ambiente naturale della valle dello Sporeggio dove il romanzo è ambientato.

Il racconto sottolinea le qualità dell’orso, la sua possibilità di convivenza con l’uomo, la sua sostanziale non pericolosità per gli umani. Tutte qualità riconosciute anche nei secoli in cui non si conoscevano ancora bene le scimmie e l’orso era considerato come il più vicino alle caratteristiche umane, tanto che prima di Darwin si pensava addirittura potesse essere l’antenato dell’umanità perchè sa ergersi sulle zampe posteriori, per le dita degli arti superiori, per gli occhi… Tutti argomenti che nel corso del 2014 hanno dato luogo a un ampio dibattito, a seguito delle cronache del caso Deniza, e che nell’approccio di Rosario Fichera sono trattati grazie a una sapiente soluzione storica narrativa.

Durante la presentazione, l’autore assieme ad Andrea Mustoni, responsabile dell’Ufficio faunistico del parco Adamello Brenta che ha collaborato attivamente all’organizzazione dell’evento, dialoga con il pubblico sui risvolti ambientalisti che il tema della salvaguardia dell’orso pone nelle comunità alpine, con particolare riferimento al progetto europeo “Life Ursus” per la reintroduzione di questa specie sulle nostre montagne. Il progetto è nato nel 1997 ed è stato appoggiato nel 2002 dal Consiglio centrale della Società Alpinisti Tridentini che ha approvato nel 2013 una mozione a sostegno di uno stabile insediamento dell’orso sulle Alpi e a partire da quest’anno, per iniziativa della sua commissione TAM, promuove il primo corso dal titolo “L’orso e i grandi carnivori: la convivenza possibile”

Nel romanzo di Fichera, che è stato tra l’altro scelto per una possibile produzione cinematografica, l’orsa diventa un personaggio chiave al centro di una trama complessa fatta di indagini e di travagliate vicende umane ambientate nella Valle dello Sporeggio, ai piedi della catena settentrionale delle Dolomiti di Brenta, ancora oggi uno dei luoghi più selvaggi e affascinanti del famoso Gruppo dolomitico, patrimonio dell’Unesco.

La piccola produzione è stata proposta e realizzata dalla Commissione culturale del Cai Milano con la collaborazione di Alpes (www.alpesorg.com), società cooperativa con sede in Trentino-Alto Adige, che opera attraverso la propria rete in tutto l’arco alpino nel campo della progettazione e produzione di eventi culturali di valenza strategica per il territorio.  L’ingresso è libero.

copertina soffio dell'orsa 2013Parole e musiche di una serata decisamente speciale

Accostando narrativa, recitazione e la scelta di un percorso musicale fatto di suggestioni classiche e contemporanee, la serata dedicata al “soffio dell’orsa” è adatta al pubblico di tutte le età. Qui sotto un profilo degli interpreti.

Rosario Fichera giornalista e scrittore, ha lavorato tra Milano e Lione prima di approdare a Trento e trasferirsi quindi con la famiglia a Fai dalla Paganella, dove oggi traggono ispirazione le sue narrazioni: personaggi, luoghi e descrizioni hanno preso forma e anima attraverso la frequentazione quotidiana della natura
Andrea Mustoni Responsabile dell’Ufficio faunistico del parco Adamello Brenta, biologo e zoologo, si è occupato in particolare di ecologia e conservazione dei grandi Carnivori e degli Ungulati alpini, ha coordinato e partecipato a numerosi progetti di reintroduzione e di pianificazione faunistica.
Carola Caruso Cantante, attrice, ricercatrice e insegnante di canto, dal 1985 si dedica allo studio della voce in ambito teatrale e in ambito musicale, promuove il Metodo Lichtenberg che insegna “giocare con la propria voce” per entrare in relazione con se stessi e con la propria energia vitale.
Trio Cavalazzi Per i tre fratelli Alessio ha 20 anni, Elisa 16 e Andrea 14, tutti iscritti al Conservatorio di Milano, la musica è sempre stata una grande passione di famiglia, iniziata assieme quasi per gioco e poi trasformata in linguaggio comune e unico, un modo nuovo non solo per studiare assieme, ma anche per divertirsi in compagnia.

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