Quirinale 2015, un nuovo inquilino che ama le montagne

Mattarella sul Corriere 1:2:15
L’annuncio dell’elezione di Mattarella sul Corriere del 1° febbraio.

Il Corriere della Sera ha dedicato 21 pagine domenica 1° febbraio all’elezione del nuovo Capo dello Stato. Il concorrente La Repubblica una in meno (o viceversa?). Senza sembrare presuntuosi, anche un piccolo sito di montagna come MountCity vorrebbe adesso dire la sua sul personaggio del giorno. Sommessamente, soltanto due paroline a proposito della sua “vocazione” per la montagna, avendo orecchiato che Sergio Mattarella ama trascorre le vacanze in una località delle Alpi. Qualcuno, interessato all’argomento, potrebbe chiedersi se chi vive nelle cosiddette terre alte possa aspettarsi dal neopresidente un briciolo di attenzione in più rispetto ai predecessori, attenzione di cui peraltro i montanari avrebbero immensamente bisogno.

Pertini
Il presidente Pertini in compagnia di due dei famosi “Catores” della Val Gardena.

Che si ricordi, soltanto uno degli illustri predecessori di Mattarella, l’amatissimo Sandro Pertini, ha riservato attenzioni non occasionali alla montagna facendo si che le vacanze nelle Dolomiti fossero anche un’occasione di promozione turistica per il territorio sfruttando la bella immagine del Capo dello Stato in maglione e calzettoni rossi. E il territorio, come si sa, lo ha ricambiato dedicandogli il bel rifugio tra i Monti Pallidi raggiungibile a piedi, attraverso il facile sentiero “Friedrich August”, in 40 minuti dall’arrivo a monte della Funivia del Col Rodella, oppure in poco più di in un’ora dal Passo Sella. Andateci con la buona stagione, è un consiglio!

Anche il “picconatore” Francesco Cossiga, come si ricorderà, fu tra i Presidenti della Repubblica, quello che prediligeva vacanze montanare andandosi a rifugiare in estate nella frescura della Val Gardena, a Selva, nella caserma del Centro di addestramento alpino dei Carabinieri. Una struttura in magnifica posizione in mezzo ai prati, all’inizio della Vallunga, ideale per una vacanza presidenziale.

Nessuna meraviglia che Mattarella, siciliano, presidente di un Paese considerato montuoso (ma quanti se ne ricordano?), “tradisca” volentieri il mare per la montagna. Ma perché dovrebbe avercela con il mare nostrum? La prima spiegazione l’ha data un commentatore televisivo a poche ore dalla sua nomina avvenuta con ampia maggioranza. Semplicemente, ha riferito costui, Mattarella non sa nuotare.

Un particolare meno banale trapela invece da un articolo di Felice Cavallaro sul Corriere del 1° febbraio. “Le vacanze in montagna di Sergio Mattarella si spiegano anche per un naufragio a cui è miracolosamente scampato, come racconta uno dei suoi amici palermitani, Massimo Maniscalco, guida degli imprenditori cattolici. Una gita in barca a Ustica trasformatasi in un incubo per il presidente che, ironizza bonario, non sa nuotare…”.

Rifugio Pertini
Il Rifugio Pertini nelle Dolomiti, facilmente raggiungibile dal Passo Sella.

Situazione alquanto bizzarra, quasi fumettistica. E’ un buon motivo scampare a un naufragio per tradire il mare e amare la montagna, a meno che questo non sia il retaggio di un trauma infantile? Si vorrebbe che le motivazioni potessero essere più plausibili. Come potrebbe non occuparsi delle sorti delle terre alte un Capo dello Stato che svolge anche una funzione paternale di tutela delle minoranze culturali e politiche?

Niente di male, comunque sia, se il Presidente va in montagna anche solo per staccare la spina, e tuttavia è bello immaginarselo proteso a difendere la natura e a prendersi a cuore le sorti di chi di montagna vive. E comunque sia, di qualsiasi tipo siano le motivazioni delle sue scelte, buona montagna Presidente!

 

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