La Disneyland del cibo nel cuore del Monte Bianco

Il legame fra Eataly e le Alpi si preannuncia durevole e sicuramente redditizio. Martedì 10 febbraio, lo stesso giorno in cui sono iniziate le operazioni di smantellamento delle vecchie Funivie del Monte Bianco tra il rifugio Torino e Punta Helbronner, è stata confermata l’apertura in maggio alla Helbronner di un ristorante della catena di megastore dedicati agli “alti cibi”. Tutto ciò a a quota 3500 metri, all’arrivo del nuovissimo impianto in via di completamento. L’inaugurazione avverrà in concomitanza con l’Expo di Milano e non v’è dubbio che l’evento farà la sua figura nella megavetrina dedicata alla nutrizione mondiale.

La notizia che Eataly sia riuscita a insediarsi nel cuore del Monte Bianco aveva suscitato all’annuncio (dato in anteprima da MountCity) qualche malumore da parte degli ambientalisti, razza a quanto pare in via di estinzione. Un vero affronto per la fantomatica associazione Pro Mont Blanc che fino a poco tempo fa voleva inserire, inascoltata, tra i monumenti naturali del mondo il “tetto delle Alpi” oggi ormai trasformato in luna park permanente. Dal canto suo, nella manovra di accostamento alle grandi montagne, Eataly ha mostrato di sapersi muovere con accortezza. Non a caso i primi giorni di febbraio ha ospitato nel megastore milanese dell’ex teatro Smeraldo un’affollata presentazione delle celebrazioni per i 150 anni della conquista del Cervino con la benedizione della delegazione valdostana del Cai, in primo piano un testimonial prestigioso come l’alpinista del Breuil Hervé Barmasse definito “il nuovo Bonatti” che per la prima volta in vita sua si è arrampicato (con le scale mobili) in questo paradiso dei gourmet.

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Un rendering della nuova stazione di partenza.

La terrazza panoramica circolare di 14 metri di diametro in cui si affaccerà Eataly regalerà ai turisti una straordinaria vista a 360 gradi sulla vetta del Bianco, sul Dente del Gigante, sulle Grandes Jorasses e sulla Vallée Blanche. A causa degli spazi molto ridotti disponibili, la stazione si svilupperà principalmente in verticale e con terrazze a sbalzo. Il progetto, a quanto si legge in internet, “richiama la formazione degli elementi naturali predominanti, costituiti dalle grandi cuspidi rocciose, dai seracchi stapiombanti che sovrastano i 3000 m. Ai piani superiori trova spazio il ristorante con vista sul Monte Bianco e l’uscita verso la terrazza panoramica esterna, che affianca la cuspide rocciosa del confine italo-francese. Sul lato di levante, di fronte all’immenso scenario delle Grandes Jorasses, sorgono le zone di sosta del bar e il percorso in piano che porta i visitatori alla stazione di partenza della Liaison francese”.

Il nuovo impianto, a quanto si apprende, è un gioiello tecnologico su cui tutta la Valle d’Aosta punta per il rilancio mondiale del lato sud del Monte Bianco. Costerà complessivamente circa 110 milioni di euro e sarà composto da edifici costruiti con materiali altamente isolanti, alimentati ad energia solare. Le funivie, realizzate dal consorzio Cordee Mont Blanc su tecnica funiviaria Doppelmayr Italia, raggiungeranno Punta Helbronner in due tronchi su una nuova linea, sostituendo le tre vecchie funivie in via di demolizione. Vetro e acciaio sono predominanti nelle strutture, con grandi aree panoramiche nelle stazioni e cabine rotanti interamente vetrate e di forma sferica.

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Eataly Smeraldo a Milano (ph. Serafin/MountCity)

“La filosofia alla base di tutto”, riferiscono i rappresentanti degli impianti, “è quella di voler stupire il visitatore sfruttando sì la tecnologia, ma soprattutto lo scenario naturale del Monte Bianco. La stazione di partenza viene realizzata a Pontal d’Entrèves, vicino agli impianti della Val Veny, consentendo una notevole ottimizzazione di risorse con gli impianti sciistici. Questa sarà caratterizzata da una grande copertura curvata che fornirà alla struttura un aspetto con una forte componente stilistica ma anche in continuità con la morfologia del terreno”.

Leggiamo per concludere che “la stazione intermedia collocata al Pavillon du Mont Fréty, ha grandi superfici vetrate sorrette da fini strutture oblique e offre al visitatore un contesto panoramico sui versanti contrapposti della Val Veny e della Val Ferret, esaltando l’imponente salto di quota verso il Monte Bianco. Sarà dotata di bar, ristorante, un’area museo collocata nell’attuale stazione e una sala per le proiezioni. La stazione al rifugio Torino sarà invece eliminata e sostituita da un tunnel con ascensori di collegamento con Punta Helbronner”.

http://www.eataly.net

http://www.montebianco.com

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