Catastrofi ambientali, clima impazzito, sfruttamento della terra? Luca Mercalli ce ne parla in un nuovo programma su Raitre

Logo Scala Mercalli“Mi aiuta una bella squadra Rai a Roma. A presto…”. Luca Mercalli è più raggiante del solito, l’immancabile farfallino sapientemente annodato al colletto della camicia. Sabato 28 febbraio è fissato l’esordio su Raitre del nuovo programma “ScalaMercalli” il cui titolo si riferisce evidentemente alla scala con cui si misura l’intensità dei terremoti inventata da un suo illustre antenato.

Tutte le puntate saranno ospitate dal bellissimo Centro Multimediale “Sheikh Zayed” all’interno della sede della FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Gli argomenti potrebbero sembrare indigesti se non ci fosse il più famoso climatologo della Tv a illustrarli con la consueta inquietante amabilità. All’ordine del giorno: catastrofi ambientali, clima impazzito, sfruttamento della terra. Che cosa possiamo fare per salvare il nostro pianeta? Innanzitutto informare, informare, informare è la ricetta di Mercalli.

Ma per informare non basta trasmettere dallo studio. Frenetica è l’attività che precede l’esordio della trasmissione, soprattutto per girare i documentari destinati al nuovo programma. “Sono stato a Stoccolma al Resilience Center, all’Osservatorio d’alta quota del Jungfraujoch nell’Oberland bernese, ora ci sono in agenda problemi e le soluzioni nazionali su scenari climatici (CMCC Bologna), cementificazione (Genova e Veneto), buone pratiche di riciclo rifiuti (Treviso)”, spiega Mercalli in versione social. “Un lavoro molto impegnativo, ma mi motiva assai la possibilità di portare sugli schermi tv a tutti voi delle esperienze di grande valore per la nostra sostenibilità di cui raramente si parla e poco si sa”.

Ecco il sito del programma: http://www.scalamercalli.rai.it

Ed ecco la pagina Fb: https://www.facebook.com/pages/Scala-Mercalli/684529354977818

MercalliLa sua ultima invenzione: il meteodecalogo

C’è uno strumento in più nelle mani degli italiani per i quali la lettura quotidiana del meteo, ma in particolare alla vigilia di un weekend o di una vacanza, è diventato un nuovo rito. Si chiama “Meteodecalogo” e vuole diventare un innovativo progetto di comunicazione al servizio del turista. A idearlo è stato Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, che ha accolto l’invito di Trentino Marketing a creare uno strumento pratico e di facile comprensione con tanti consigli per una corretta lettura delle previsioni del tempo da parte del turista, ma anche degli operatori dell’informazione e degli addetti al settore turistico.

Il “Meteodecalogo” è stato presentato nel 2014 in occasione del convegno “Meteo e montagna – Consigli per l’uso” promosso da Trentino Marketing, Skipass – Turismo e sport invernali e Società Meteorologica italiana, che a Modena Fiere ha inaugurato la Fiera Skipass, il salone per eccellenza del turismo e degli sport invernali. “Prima di internet”, ha spiegato Luca Mercalli, “la meteorologia era una materia riservata agli addetti ai lavori, oggi può arrivare a tutti, ma il problema è quale tipo di informazione arriva. Perché un notiziario letto in due minuti non può essere esaustivo, così come un fumetto, le famigerate icone, non possono essere esaustive della complessità di una quadro meteorologico su una zona, e in particolare in montagna. Da qui l’idea di questo Meteo decalogo per spiegare che in montagna le icone non funzionano, che le previsioni oltre i cinque giorni non sono attendibili e se qualcuno vi prevede oggi il tempo a Natale è un ciarlatano”.

In Italia però c’è un problema in più, la mancanza di un ente nazionale di previsione. “Abbiamo degli ottimi servizi pubblici local”i, aggiunge Mercalli, “ma ogni regione si limita al proprio territorio. Se vogliamo avere delle previsioni affidabili, bisogna dedicarvi un po’ di tempo e ricordare soprattutto che nei servizi locali abbiamo personale preparatissimo, mentre dietro l’icona che appare sullo smartphone c’è solo un computer che esegue un programma”.

Ma che certezza danno le previsioni meteo? “Oggi possiamo dire con certezza che le previsioni a 2-3 giorni hanno una probabilità del 90 per cento. L’errore residuo, sono 36 giorni all’anno in cui possiamo non azzeccare la previsione che naturalmente risaltano di più se coincidono con uno o più weekend”. Il “Meteodecalogo” è on line sul sito www.visittrentino.it, assieme a un video di presentazione con lo stesso Mercalli.

Informazioni tratte da  http://www.giornalesentire.it/article/luca-mercalli-meteodecalogo-trentino-turismo-skipass.html#sthash.uy5xsUxD.dpuf

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