Rinviato a primavera il Gran Ballo d’Inverno

Monte dei cappuccini : festa d'autunno copia
Gran ballo ai Cappuccini. Un’iniziativa del Museo della Montagna (ph. Serafin/MountCity)

 

Da quattordici anni, nel cuore della stagione fredda, gli amici del Museo Nazionale della Montagna s’incontrano al Monte dei Cappuccini per il Gran Ballo d’Inverno. L’evento, che raccoglie di norma oltre tremila partecipanti, è testimonianza della vitalità del Museo della Sezione torinese del Club Alpino Italiano che, nonostante le difficoltà di questi anni, cerca di mantenere il consueto livello di iniziative dedicate alle montagne. Quest’anno però un’altra difficoltà si è aggiunta e riguarda il clima inclemente di quel sabato 14 febbraio 2015. Pioveva a dirotto e chi mai se la sarebbe sentita di emulare il Gene Kelly che imperterrito danza tra le pozzanghere in una leggendaria sequenza di “Singin’ in the rain” (1952) di Stanley Donen? Pazienza. Il concerto è stato rinviato a data destinarsi, probabilmente il 21 marzo.

Ha rimesso così a malincuore gli strumenti nella custodia il gruppo occitano Lou Dalfin che di solito dal Monte dei Cappuccini lancia canzoni e balli folk rock di sapore montano sulla grande città che si distende sullo sfondo tra la collina e lo skyline delle Alpi. Il gruppo di Caraglio dal 1982 ha inanellato qua e là più di mille concerti, inciso undici dischi e portato in tutta Europa, ma anche in Corea e in Ecuador, la croce gialla in campo rosso della musica d’Occitania.

Sergio Berardo, leader, compositore, multi strumentista che canta e suona con la sua ghironda e “detta” le danze, aspetta dunque in primavera gli appassionati ai Cappuccini. E intanto inizia le prove per il prossimo disco la cui produzione artistica è affidata a Max Casacci. Intanto Carlo Revello ha definitivamente rilevato il ruolo di bassista da Daniele Giordano.

 

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