L’assalto di Fabio Fazio al Monte Bianco. Che si oppone

“Fra le righe” della puntata di sabato 21 febbraio 2015 della trasmissione “Che tempo che fa”, Fabio Fazio ha fatto sapere di avere mancato la cima del Monte Bianco. Una sconfitta che rode la sua dignitosa coscienza di alpinista. Tutta colpa della bufera che si è scatenata, a quanto si è capito, a pochi passi dalla vetta. Ne parliamo qui non per fare del banale gossip, ma per l’attenzione che vale la pena di riservare a tutto quanto “fa” montagna sui media e a quanti ne promuovono l’immagine nei modi più appropriati. E Fazio è tra questi. Nella salita al Monte Bianco si è legato alla corda del valdostano Abele Blanc, rinomato alpinista e provetta guida alpina. Il salutino “ciao Abele”, quasi sussurrato in trasmissione, ha lasciato capire quanta intesa e amicizia può nascere da un’esperienza o da più esperienze in alta quota. Una riflessione sia concessa. Esibire la patente di alpinista ci fa sentire dei privilegiati rispetto all’ordinary people, vero Fabio? Mi credevate un mollaccione e invece guardate che cosa so fare. Un po’ di narcisismo in fondo non guasta e chi è senza peccato scagli la prima pietra.

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Fabio Fazio a tu per tu con il grande Pierre Mazeaud che ha ospitato nella sua trasmissione (ph. Serafin/MountCity)

Va però doverosamente precisato, in base a fonti credibili, che in questa sua nuova dimensione alpinistica, Fazio si è dimostrato umile e volenteroso iscrivendosi ai corsi di una scuola milanese d’alta quota del Cai, leggendo e documentandosi, ripassando come uno scolaretto i nodi da fare quando ci si lega con un compagno di scalata o ci si cala in doppia. E infine la sua iniziazione è avvenuta con l’assistenza del fior fiore delle guide alpine, beato lui che può. Blanc fra le tante benemerenze ha al suo attivo tutte le 14 vette sopra gli ottomila metri di altezza (l’Everest due volte, la prima nel 1992 con l’ossigeno supplementare, la seconda nel 2010 senza). Ha infine compiuto varie salite solitarie e prime invernali sui quattromila italiani. Chi non vorrebbe legarsi alla sua corda? Ma prima o poi doveva capitare: devoto intervistatore ed esegeta sui teleschermi di Walter Bonatti e Reinhold Messner, Fazio è rimasto evidentemente contagiato dal morbo dell’alpinismo. E ora che la malattia si sta cronicizzando non rimane che augurargli di cuore buone scalate non soltanto negli ascolti.

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