Nuove certezze. La prima al Torre fu dei Ragni

Mancava nel recente riaccendersi delle discussioni sulla conquista del Cerro Torre il parere di Ermanno Salvaterra, alpinista di Pinzolo che in Patagonia è di casa e di salite al Torre ne ha collezionato un’infinità in tutte le stagioni. Ha provveduto a intervistarlo sul sempre scottante argomento il bravo Federico Magni per il quotidiano “Il Giorno”. Da anni Salvaterra sostiene, sulla base di esperienze dirette sulle pareti del “grido pietrificato”, che in quel remoto 1959 Cesare Maestri e Toni Egger non hanno raggiunto la cima. “Solo in Italia c’è ancora una certa resistenza”, ha spiegato pacatamente Salvaterra nell’intervista pubblicata sabato 21 febbraio dal Giorno, “a dire che la prima vera salita del Cerro Torre è stata quella dei Ragni di Lecco nel 1974, perché in giro per il mondo nessuno pensa ancora che sia di Cesare Maestri”.

Parole, quelle di Salvaterra, che trovano conferma nell’immagine pubblicata dal New York Times riferendosi al Torre: un alpinista che scala un colossale naso di Pinocchio. Le vecchie ferite si sono riaperte recentemente dopo che un alpinista super esperto del Torre, Rolando Garibotti, ha constatato che una foto pubblicata da Maestri nel suo libro “Arrampicare è il mio mestiere” non corrisponde al suo racconto. Segno che lui ed Egger sono andati da un’altra parte.

Salvaterra con Beltrami e Garibotti nel 2005 attaccarono la parete nord nel tentativo di ripetere la via di Maestri e trovare delle tracce. Quando scesero dissero di non avere trovato nulla se non all’inizio della via. Se mai ci fossero ancora dei dubbi, qualche settimana fa Colin Haley e Marc Leclerc hanno aperto una via sulla nord intitolata significativamente “La diretta della bugia”. L’itinerario segue quello di Salvaterra e compagni e se ne distacca a un certo punto. Ma anche nella variante nessuna traccia è saltata fuori.

Salvaterra

“Se avessi un dubbio infinitesimale cercherei ancora una risposta, ma non è così”, dice ancora Salvaterra nel rispondere alle domande di Magni. “Anche la sorella di Egger continua a cercare a verità e alla fine ciò che più mi rattrista di tutta questa vicenda è che è morto un alpinista, un uomo, un compagno di cordata che meritava ben altro”.

Particolare importante. Cesare Maestri aveva in un primo tempo coperto di elogi Salvaterra, scrivendogli lettere affettuose ogni volta che tornava dal Torre. “Però a un certo punto l’idillio si è rotto”, dice Ermanno. “Il dubbio che per anni ho scacciato ha rifatto capolino, si è ingigantito. Ed è stato come se il mondo mi crollasse addosso. Succede anche con una donna che ami, no?”.

Tra quanti in Italia sostengono la verità di Maestri, il più convinto rimane Spiro Dalla Porta Xydias, presidente degli scrittori di montagna. “Cesare, guida alpina, socio onorario del Cai, uno che ha fatto la storia dell’alpinismo, di fronte a queste accuse infamanti non vuole nemmeno entrare nel merito: ‘Tenete pure quella montagna – ripete – io non la voglio, mi ha già portato troppo dolore e sofferenza!’”.

One thought on “Nuove certezze. La prima al Torre fu dei Ragni

  • 26/02/2015 at 13:40
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    Posso dire che palle? Che palle Salvaterra, con le sue vie che non finiscono da nessuna parte… Che palle Salvaterra con il suo silenzio sull’ “espulsione” dal Parco del Torre per il box non buttato da basso e mai raccolto… Che palle Garibotti con la sua viisone talebana dell’alpinismo al punto dal permettersi (ma chi crede di essere?!) di cambiare il nome al (comunque) storico Colle della Conquista…
    Tutti ‘sti personaggi talmente pieni di sé che, quando non si parla più di loro, rispuntano con qualsiasi cosa per tornare in vista…
    Che palle!

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