Nuove centraline. E a Edolo i cittadini insorgono

L’Ogliolo che, calmo e placido, scorre nella Val di Còrteno verrà imbrigliato in una centralina idroelettrica. Un affronto intollerabile alla natura e al buonsenso, un trionfo dell’interesse privato su quello pubblico. In questi termini a Edolo (BS) viene commentata l’autorizzazione concessa dalla Provincia a un privato per dare inizio alle opere per la costruzione di una centralina. Una decisione che viene vissuta come uno schiaffo all’Osservatorio territoriale edilese (Ote) che da anni si batte perché quella parte del territorio del ridente centro camuno, pianeggiante, contigua al centro abitato, percorsa da un torrente vitale, vada conservata. Incontestabile è la bellezza paesaggistica e naturale del sito,  e la proposta dell’Ote è che possa diventare un parco agricolo-turistico a beneficio degli abitanti del paese e dei villeggianti.

Unica modesta consolazione. Nello scendere a patti con la ditta concessionaria, il sindaco di Edolo, a quanto si apprende, ha ottenuto la posa di un collettore fognario che intercetti tutti gli scarichi abusivi e l’illuminazione di due chilometri e mezzo del percorso vita accanto al torrente, nonché una cifra compensativa pari a 40 mila euro l’anno per tutta la durata della concessione.

OTE logo“I cittadini sono stati ignorati”, spiegano alla luce di queste decisioni Alessio Domenighini e Margherita Moles nel fascicolo di febbraio del periodico camuno “Graffiti”. “Quel che i cittadini vogliono non interessa alla Provincia, alla ditta, agli enti che esprimono un parere”. E poi, si chiedono, perché illuminare tutto il percorso-vita con 150 lampioni? Non si tratta forse di uno spreco e di un altro elemento di disturbo alla naturalità del luogo?

A sua volta Nadia Fiori (nadiafiori@tin.it), da tempo impegnata nella tutela delle risorse ambientali della sua valle, in una lettera al Giornale di Brescia prende posizione rivolgendosi al “caro Ogliolo” che ha conosciuto da bambina, quando la mamma la portava sulle sponde a giocare con i suoi fratelli. “Acqua, tantissima acqua; eri grandissimo, oppure forse ero io quella che era piccola”, scrive Nadia al suo vecchio “compagno di giochi”. “Il forte rumore delle cascate era il mio posto preferito. Mi piaceva camminare e immergere le mani e i piedi ed esplorare la vita sommersa dell’acqua. Mi divertivo a combattere la tua forza andando contro corrente…La mia delusione è grande perché qualcuno ha dato senza scrupoli alla tua vita un valore economico uccidendo anche quella che dentro di te scorre, e il dispiacere fa male al cuore e alla mente”.

Moratoria centraline!
La recente protesta di una delegazione della Valle Camonica alla Regione Lombardia.

La richiesta di una moratoria anche temporanea sul rilascio in valle delle troppe concessioni per mini impianti idroelettrici è stata avanzata fin dal 2013 da una delegazione del Coordinamento delle associazioni di Valle Camonica “per portare avanti la preoccupazione della popolazione per il proliferare delle centraline”. “E’ una realtà che tutti possono constatare”, spiega Dario Sonetti, portavoce dell’´Osservatorio. “Fiumi e torrenti sono in secca, abnormi sono gli impianti di captazione in parchi e riserve, come a Corteno e a Edolo, con alti profitti per pochi imprenditori privati e difficoltà invece per gli enti locali che potrebbero usufruire di questo bene comune per rimpinguare i bilanci. Ma davvero c’è tanto bisogno di energia, e quanta di questa energia sia pure pulita verrà utilizzata convenientemente?”.

“L’amarezza di questa apparente sconfitta potrebbe far desistere i più dal credere che le cose possono andare anche in modo diverso”, dice ancora Sonetti riferendosi alla vicenda dell’Ogliolo. “Quello che fa più male è proprio vedere un sentimento di rinuncia e di rassegnazione in molti. Per questo, con testarda perseveranza noi la battaglia la continuiamo anche se le fila si assottigliano. La battaglia contro la centralina di Edolo è una battaglia di civiltà e non possiamo accettare di veder venduto un principio sacrosanto per un piatto di lenticchie”.

Sito: www.osservatorioedolese.it      E-mail: info.ote@gmail.com

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