Lezioni-riflessioni nei rifugi, insostituibili presidi culturali. Organizza l’Accademia della montagna

LocandinaMetodi di lettura, confronto e comprensione delle motivazioni e delle modalità dell’andare in montagna e delle trasformazioni in corso dell’ambiente alpino. Questo si propone di approfondire il corso “Perché (e come) si va in montagna” dell’Accademia della montagna del Trentino le cui iscrizioni si chiudono il 10 marzo. Ogni incontro diventa l’occasione per affrontare una domanda e interrogarsi su possibili risposte. Il particolare più significativo è che gli incontri  si svolgono in rifugio, insostituibile “presidio culturale” come postulava una decina d’anni fa un progetto attuato dal Cai sotto la presidenza di Annibale Salsa e poi abbandonato. Gli incontri organizzati dall’Accademia hanno carattere di colloqui, sono cioè momenti di formazione e di dialogo in relazione alla specificità del luogo.

Queste riflessioni sul rapido cambiamento del senso dell’andare in montagna partono dal presupposto, secondo la Società degli Alpinisti Tridentini – che negli oltre 140 anni della sua storia, ha contribuito a formare la cultura dell’alpinismo e a sostenere le attività legate all’escursionismo, al turismo montano, allo sport a contatto con la natura – che andare in montagna deve oggi tradursi in un impegno nei confronti dell’ambiente e in un modo etico di praticare l’escursionismo e l’alpinismo.

Il corso intende quindi fornire metodi di lettura, confronto e comprensione delle motivazioni e delle modalità dell’andare in montagna e delle trasformazioni in corso dell’ambiente alpino.

Originale è l’impostazione in base alla quale le fasi di avvicinamento e di ritorno dal rifugio costituiscono un percorso guidato di lettura dell’ambiente e del territorio con l’obiettivo di migliorare la capacità di andare in montagna, osservando e ascoltando.

Il corso si rivolge, a quanto si legge nei programmi diffusi, a persone attente al destino della montagna, a membri di associazioni, ad amministratori locali, a chi è coinvolto in decisioni relative all’ambiente e al territorio montano. Sono richieste motivazioni adeguate e una formazione di base tale da consentire di seguire con profitto il percorso formativo.

Il corso consiste in quattro incontri, uno per ogni stagione dell’anno. Gli incontri hanno luogo in rifugi della SAT. È prevista la consegna di un diploma ai partecipanti che avranno frequentato con assiduità e dai quali si attende un contributo attivo. È obbligatoria la partecipazione ad almeno il 75% degli incontri.

Il corso, nato da una iniziativa della Commissione Scientifico-culturale della SAT (Società degli Alpinisti Tridentini), è reso possibile grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e la Fondazione Accademia della Montagna del Trentino. Coordinamento scientifico: Claudio Ambrosi, Alessio Bertolli, Anna Facchini, Mariangela Franch, Maurizio Odasso e Bruno Zanon. Segreteria organizzativa: Franco Franceschini,Fondazione Accademia della Montagna del Trentino Via Romagnosi, 5, 38122 Trento, tel. 0461 493175, e-mail: segreteria@accademiamontagna.tn.it Prossimi incontri: 13-14 marzo presso il Rifugio Rosetta – Pale di San Martino; 12-13 giugno presso il Rifugio Bocca di Trat – N. Pernici.

Altre informazioni: www.accademiamontagna.tn.it

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