“Alpinismo Molotov” scende in campo. Basta con eroismo e machismo

Alpinismo Molotov logoDal cappello a cilindro dei misteriosi Wu Ming, collettivo di scrittori ai quali si deve un fior di libro come “Point Lenana” sull’impresa di Felice Benuzzi fuggito da un campo di concentramento per scalare il Kenya, esce un nuovissimo “movimento” che si fregia di un’impegnativa e significativa etichetta: “Alpinismo Molotov”. Per saperne di più si va al sito dedicato e si apprende che trattasi di un’”associazione sovversiva” e che l’espressione “designa al tempo stesso un insieme di prassi in costante evoluzione e la collettività che le fa evolvere”.  A quanto ancora si apprende, il movimento si è forgiato sulle pagine di Gian Piero Motti, ma anche di “No Picnic on Mount Kenya” e “Point Lenana”. Non è ben chiaro di chi sia antagonista questo movimento d’impronta proletaria che “vuole forzare le maglie dell’immaginario alpinistico” e assume toni antitetici a quelli del famoso manifesto futurista (1909) di Tommaso Marinetti quando precisa di voler “denunciare l’oleografia, sbertucciare eroismo, superomismo e machismo”.

Se le cose stanno davvero così, gli amici (compagni?) di “Alpinismo Molotov” dovranno darsi da fare in questo mondo che Maurizio Gallo in Montagna.Tv ha definito recentemente “piccolo piccolo, fatto di grandi invidie, di ambizioni, di ricerca di fama e successo”. Sperando che vengano usate  su un piano esclusivamente metaforico le famose bottiglie incendiarie a cui si ispirano e che prendono il nome dal politico sovietico Vjačeslav Michajlovič Molotov.

Il manifesto

1 – È una pratica di condivisione. Si ha Alpinismo Molotov quando almeno due giapster vanno in montagna insieme. È un’attività collettiva e non contempla la “solitaria”: si parte e si torna insieme, regolando il passo al ritmo del più lento. Non si abbandonano i compagni e le compagne perché sono l’assicurazione di chi pratica l’Alpinismo Molotov.

2 – È alpinismo, anche quando è escursionismo, come il beach volley è pur sempre pallavolo – e può essere faticosissimo –, e il calcetto è pur sempre calcio – e spesso ci si fa male come sul campo regolare. Anche il subbuteo è “pur sempre calcio”. L’Alpinismo Molotov NON è sport, si fa senza cronometro, senza sponsor, senza fretta, senza boria. Tollerato giusto l’altimetro.

Molotov (1890-1986)
Vjačeslav Michajlovič Molotov (1890-1986)

3 – No Picnic. Guardiamo alla montagna come parte del mondo che ci circonda: l’alpinismo è “molotov” nella misura in cui fa emergere nuove contraddizioni e nuovi strumenti, concettuali – narrativi – cognitivi, per affrontarle. Si va in montagna per tornare con “nuove armi” con cui affrontare il vivere quotidiano. Si va in montagna consapevoli che si procede sempre in bilico.

4 – Raccontare è importante quanto camminare: se si va troppo veloci la lingua inciampa sulle gambe, occorre rallentare per coordinarle. Il desiderio di raccontare prevale sulla vetta. L’Alpinismo Molotov va sulle montagne per recuperare storie che a piedi si vedono e tessono meglio: il suo passo è il passo oratorio. Il fiato per parlare non è mai fiato sprecato: la “montagna” è un deposito di storie e segni di passate rivolte, resistenze, repressioni, che attendono di avere nuovamente voce.

5 – L’Alpinismo Molotov vuole forzare le maglie dell’immaginario alpinistico, in quanto costruzione culturale e storica la montagna è oggetto di critica e demistificazione. Denunciare l’oleografia, sbertucciare eroismo, superomismo e machismo, sono suoi obiettivi. Sono quindi messi al bando seriosità, professionismo, importanza e sussiego, fino alla bonifica integrale del campo.

Per attitudine e stile, prassi, sguardo sulla “montagna”, l’Alpinismo Molotov è ipso facto una pratica antifascista. Alpinismo Molotov non è localizzato in alcuna città ma disseminato lungo la Penisola. Nondimeno, è plurigemellato con l’Associazione Proletari Escursionisti (APE) di Milano, con il Collettivo Alpino Zapatista (CAZ) di Genova e coi “Bike Partisans” di 2Ruote di Resistenza (2RR), Torino.

Per saperne di più: http://www.alpinismomolotov.org/wordpress/?cat=11

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