Giornate FAI di primavera, 23a edizione. Un’occasione importante per scoprire le Valli di Lanzo e i loro tesori

Logo LanzoIn occasione delle Giornate FAI di Primavera sabato 21 e domenica 22 marzo vale la pena di accogliere l’invito della Società Storica delle Valli di Lanzo (Torino) che svolge da tempo la sua attività culturale nel territorio delle tre Valli di Lanzo e di quella del Tesso, fino a comprendervi tutta la piana di Ciriè. Come annuncia il presidente Bruno Maria Guglielmotto-Ravet, la proposta riguarda l’itinerario “Sulle tracce di Oldrado Perini”, pittore itinerante rinascimentale dallo stile semplice e popolare, ma non privo di qualità tecniche e formali apprezzate da committenze valligiane pubbliche e private, laiche ed ecclesiastiche. Le opere realizzate nelle Valli di Lanzo datano fra il 1577 e il 1588.

Ed ecco il programma delle “giornate”.

Sabato 21 marzo, ore 21: Corio, chiesa di Santa Croce, conferenza introduttiva di Gian Giorgio Massara: Oldrado Perini e la cultura figurativa del suo tempo.

Tre sono i luoghi aperti alle visite:

1) Ala di Stura: affreschi su case private delle frazioni Pian del Tetto e Villar. Dalla piazza centrale del paese, dove sarà collocato il Banco Fai, il percorso di visita, della durata di 1,30 ore circa, consentirà di osservare, oltre agli affreschi del Perini e alle numerose meridiane dipinte sulle case delle borgate, anche le cappelle di Santa Croce e di San Giuseppe, affrescate (non dal Perini) rispettivamente nel Settecento e nel Seicento, solitamente chiuse e non visitabili.
Per l’occasione, nel pomeriggio, si terrà nella chiesa parrocchiale un concerto dell’Orchestra della S.M.S. “C. Nigra”.

Affresco Ala di Stura
Ala di Stura: affresco su una casa a Villar.

2) Ceres: affreschi nella cappella della Peste, in località Pian di Ceres. Qui Perini affrescò nel 1577, per conto del privato committente Pietro Castagneri,
la cosiddetta cappella della Peste, presso la quale, secondo la tradizione, i valligiani assistevano alla messa in tempo di epidemia sparsi nei boschi circostanti, per evitare rischi di contagio. La cappella si raggiunge in circa 25 minuti di cammino su agevole mulattiera dalla piazza centrale di Ceres, dove sarà posto il Banco Fai.
Per l’occasione sarà aperto anche il Museo delle Genti delle Valli di Lanzo.

3) Corio: affresco nella cappella di Santa Maria dei Battuti. La cappella ospita all’interno, sulla parete di fondo, un affresco firmato dal Perini e
datato 1587, che presenta la Vergine della Misericordia con il Bambino e santi, sovrastanti i confratelli committenti della compagnia dei Battuti. Il Banco Fai vi accoglie in piazza del Municipio, da cui partono le visite guidate alla cappella, distante circa 200 metri.
In piazza della Chiesa vi è la chiesa di Santa Croce, che nell’occasione sarà aperta alle visite; qui nel pomeriggio si terrà un concerto d’organo.

Per Ceres e Ala di Stura si tratta di percorsi nella natura, che necessitano di un po’ di tempo e calzature da escursione.

Giornate FAI di Primavera
Un fermo immagine del video promozionale delle Giornate FAI di Primavera.

Il grande spettacolo delle Giornate FAI di Primavera giunto alla 23a edizione ha finora coinvolto oltre 7.800.000 italiani. E’ una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali, un’occasione unica per scoprire luoghi normalmente inaccessibili e sentirsi parte di una grande comunità unita dagli stessi valori e dallo stesso patrimonio culturale in cui risiede la nostra identità. Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, archivi musicali: sono oltre 780 i luoghi aperti con visite a contributo libero in 340 località in tutte le Regioni grazie all’impegno e all’entusiasmo delle Delegazioni e dei volontari FAI.

Quest’anno le Giornate FAI di Primavera chiudono la campagna “Ricordiamoci di salvare l’Italia“, la settimana di raccolta fondi dedicata dalla RAI ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 16 al 22 marzo vengono, infatti, raccontati luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro patrimonio attraverso una maratona televisiva che inviterà tutti a condividere la missione del FAI e a contribuire per recuperare e preservare testimonianze del nostro patrimonio artistico e paesaggistico

Per saperne di più sulle Giornate di Lanzo: http://www.soc-storica-val-lanzo.net/indic.htm

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