Arrampicare senza sbarre né catene

Le schede editoriali che proponiamo, per gentile concessione, ai lettori di MountCity, sono state elaborate della Biblioteca della Montagna del Palamonti e inviate agli iscritti tramite la newsletter del CAI Bergamo – Sezione e Sottosezioni.

  • Arrampicare libera. La dura strada di uno scalatore verso la libertà, di Nick Bullock. Edizione Versante Sud. Nick Bullok era una guardia carceraria che lavorava in una prigione di massima sicurezza in mezzo ad alcuni dei criminali più conosciuti di tutta la Gran Bretagna. Intrappolato in un mondo fatto di aggressività e paura, si sentiva frustrato e solo. Poi scoprì le montagne. Recuperando il tempo perduto, Bullock divenne presto uno dei migliori arrampicatori della Gran Bretagna, imparando il mestiere sulle montagne della Scozia e del Galles, e viaggiando dal Pakistan al Perù alla ricerca di nuove vie e di un nuovo modo di vedere il mondo – cercando anche, alla fine, una via di uscita dalla sua vita interiore. Mentre tutti gli dicevano che nessuno lascia mai il servizio – la sicurezza, la stabilità, il posto fisso – Bullock concentrò tutta la sua esistenza verso un unico scopo: camminare libero, senza catene, in una vita fatta di montagne. Questo libro è una potente e appassionante esplorazione di libertà e di che cosa significhi vivere la vita alle proprie condizioni.
  • Arrampicare liberaCiaspolate in Val di Sole e Val di Non. Gli itinerari più belli tra Adamello-Presanella e Ortles-Cevedale di Giulio Pretti. Edizione Tappeiner. L’escursionismo con le racchette da neve è più che mai popolare: per giovani e meno giovani “ciaspolare” è un’attività sportiva invernale tra le più amate. In questa guida vengono presentati 38 itinerari tra i più spettacolari e appaganti della Val di Sole, Val di Rabbi e Val di Non. Di ogni itinerario vengono forniti i più importanti dati tecnici, come l’accesso stradale, il punto di partenza, la possibilità di parcheggio, il tempo di percorrenza, il dislivello da superare, il grado di difficoltà e i riferimenti cartografici. Il tutto è reso facilmente fruibile da una fantastica fotografia aerea con il tracciato da compiere e una foto realizzata durante l’escursione.
  • Giorno per giorno, l’avventura. Appunti radiofonici di Walter Bonatti. Edizione Contrasto. Nel 1984, per circa un mese, gli ascoltatori di Rai Radio Uno si svegliarono con la voce di Walter Bonatti che narrava i suoi ricordi, i suoi pensieri e i resoconti delle avventure vissute in tutto il mondo. Nel libro i testi sono accompagnati dalle fotografie dell’autore. Il volume riporta sotto nuova luce una scrittura che, come nota Stefano Bartezzaghi nel suo testo di apertura, “restituisce la visione di un mondo che solo i suoi occhi hanno potuto vedere, perché solo le sue gambe hanno saputo girarlo in quel modo”. È un Bonatti al lavoro quello che emerge da queste pagine. Scorrendo il volume si rivivono gli eventi, i nomi e luoghi che il grande alpinista teneva a rievocare raccontando a braccio sulla base dei suoi appunti o scegliendo le pagine migliori dei suoi libri, e si leggono le domande che avrebbe fatto agli ospiti invitati in trasmissione. Chiamato all’inedita “avventura” radiofonica, per la prima volta Bonatti si trova a poter usare solo la voce per suscitare nel pubblico le emozioni da lui provate, e per ricreare nella fantasia degli ascoltatori le immagini da lui raccolte nei luoghi più inesplorati della Terra.
  • Il regno dei Fanes. Analisi di una leggenda delle Dolomiti di Adriano Vanin. Edizione Il Cerchio. Il “Regno dei Fanes” è una complessa leggenda che i ladini delle Dolomiti si sono tramandati oralmente per molteplici generazioni. Narra di un antico regno sulle montagne, che divenne potente e glorioso ma fu poi distrutto dal tradimento. L’unica saga nata sul territorio italiano che sia vagamente paragonabile ai grandi cicli leggendari europei, come quello arturiano o quello nibelungico, fu raccolta e trascritta da Karl Felix Wolff, l’autore de “I monti pallidi”. Analizzata oggi alla luce delle recenti ricerche archeologiche, storiche e geologiche, essa lascia intravedere dei precisi riferimenti al quadro culturale proprio dell’epoca di transizione tra l’età del Bronzo e quella del Ferro. Questo saggio espone il paziente lavoro di dissezione ed analisi della leggenda che ha portato l’autore a proporre la sua tesi interpretativa.
  • Inferno bianco di Andy Hall. Edizione Corbaccio. Quell’estate, mentre i Beatles cantavano “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” e gli hippies giravano il mondo al motto di Love & Peace, i dodici ragazzi della spedizione Wilcox avevano deciso di puntare molto in alto, alla cima del McKinley. L’organizzatore della spedizione era Joe Wilcox, laureato alla Brigham Young University, che era riuscito a mettere insieme una squadra di alpinisti tanto entusiasta quanto eterogenea. Durante la salita avevano dovuto affrontare problemi di acclimatamento, l’esplosione di un fornello da campo, la caduta in un crepaccio… tutti piccoli inconvenienti, tuttavia, di fronte alla tempesta artica che il 18 luglio si scatenò sulla vetta del McKinley. A 6100 metri di altitudine, gli alpinisti dovettero affrontare venti a 450 chilometri orari in grado di congelare la carne viva in pochi minuti. E tutto senza l’equipaggiamento tecnico dei nostri giorni. Solo cinque di loro si salvarono. La spedizione divenne tristemente famosa nel mondo, stampa e televisioni ne parlarono a lungo, ma tanti aspetti rimasero in ombra. Andy Hall, giornalista e figlio dell’allora direttore del Denali National Park, ha raccolto le testimonianze dei sopravvissuti, ha trovato documenti che sembravano perduti, ha ascoltato le registrazioni di tutte le comunicazioni radio. E il libro che ha scritto, Inferno bianco, non è solo il resoconto appassionante di una delle maggiori tragedie in montagna, ma è anche una storia di uomini che mettono a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri. Ed è la storia di come si andava in montagna un tempo, di quante cose siano cambiate e di come, oggi, forse altre vite si sarebbero potute salvare. O forse no.
  • Milo CoverMilo e il segreto del Karakorum di Enrico Brizzi. Editore Laterza. La spedizione italiana sul Karakorum, 1909. In piedi, il secondo da destra, è il Duca degli Abruzzi, il grande esploratore. Io sono quello piccolo, a sinistra, con il cappello. Alla mia destra, seduto sulla cassa, c’è lo Zio Achille. Vicino a me, il mio amico Jampalì. È l’ultimo giorno al campo base. Alle nostre spalle, la montagna nasconde il suo segreto. Capita di vivere file di giornate tutte uguali e poi ne arrivano d’un tratto di specialissime, piene di sorprese che ci riempiono di meraviglia. Milo ha 14 anni quando riceve la lettera di zio Achille, di mestiere esploratore e geografo, che lo invita a unirsi alla spedizione del Duca degli Abruzzi, il grande viaggiatore italiano. Un mito il Duca, sono celeberrime le sue spedizioni in Alaska e verso il Polo Nord. Questa volta la meta sono le misteriose montagne del Karakorum, tra le cui rocce sembra si nasconda il tesoro di Alessandro Magno. Insieme alla squadra, Milo parte alla volta dell’India. Popoli diversi, paesi esotici, picchi altissimi, animali selvaggi, bufere, neve… e anche un nuovo amico: Jampalì, figlio di uno dei portatori ladaki. Un giorno Milo e Jampalì si perdono tra le montagne. Ponti in vimini e sottili piattaforme di ghiaccio, creature abominevoli fra i dirupi, decisioni da prendere al volo: la loro avventura non durerà che tre giorni, ma sarà sufficiente per poter scoprire una grotta fiabesca. È il vero segreto del Karakorum? È sogno o realtà? E la moneta con l’effigie di Alessandro come si spiega? Età di lettura: da 6 anni.
  • L’arte del ghiaccio. Tecniche, materiali, storie dell’arrampicata su ghiaccio di Jérôme Blanc-Gras e Manu Ibarra. Edizione Versante Sud. Questo libro illustra l’arrampicata su ghiaccio dalle ascensioni alpinistiche fino alla pratica del dry-tooling affrontando gli aspetti storici, tecnici oltre ai materiali adatti per la pratica. Per la prima volta in un manuale di questo tipo viene presentato un metodo, Check & Go, per facilitare la valutazione dei rischi e dei pericoli. Un approccio pedagogico, per esperti e principianti, per rispondere alle loro domande e per fornire un inquadramento tecnico dell’attività. Con testimonianze scritte dai più forti alpinisti internazionali: Walter Cecchinel, Lüdger Simond, Bruno Sourzac, Will Gadd, François Marsigny, Pavel Shabalin, Tim Emmett, Mark Twight, Ueli Steck, Fred Degoulet, Christophe Moulin, Jérôme Blanc-Gras. Prefazione di Jeff Lowe.
  • Viaggio nelle Cévennes in compagnia di un asino di Robert Louis Stevenson. Edizione Ibis. “Il viaggio che questo libretto descrive fu per me assai piacevole e fortunato. E dopo un inizio maldestro, ebbi la sorte dalla mia fino ala fine.” Così Stevenson esordisce nel raccontare questo singolare viaggio compiuto nell’autunno del 1878, in 12 giorni, attraverso le Cévennes, nel sud della Francia. Un viaggio davvero avventuroso, fatto a piedi, insieme ad un asino, con bivacchi sotto le stelle e incontri insoliti, in un paesaggio dagli ampi spazi e dai grandi silenzi, con la costante presenza del ricordo della rivolta dei Camisardi, gli intransigenti ugonotti, ribelli al re di Francia. Il viaggio occupa, nella breve e tormentata vita di Robert Louis Stevenson (1850 – 1894), un ruolo emblematico, strettamente intrecciato alla ricerca letteraria. Stevenson infatti è uno dei pochi scrittori ad aver concepito il viaggio come avventura, e ad avere di conseguenza cercato di costruire dei resoconti che trovassero nella lingua stessa la capacità di restituire al lettore le sensazioni e le impressioni provate dall’autore nel momento stesso del viaggiare. Nella sua opera non sono presenti solo alcuni personaggi memorabili, come i protagonisti di “L’isola del tesoro” o “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, fortemente segnati dall’alterità di bene e male, vi è anche questo curioso intreccio di vita e libri, viaggi e resoconti.

ALTRE NOVITA’

  • 100 anni della nostra storia di Gaia Colombo. Edizione Bellavite
  • I sentieri della Grande guerra. Memorie in quota: itinerari tra storia, letteratura, escursioni di Mario Busana, Giovanni Di Vecchia e Mirco Gasparetto. Edizione Corriere della Sera
  • Klettersteig = Ferrate di Arco di Diego Filippi, Matteo Bertolotti. Edizione Arcolibri
  • La via dei Silter. Camminare nello spazio, respirare nel tempo di Franco Michieli e Davide Sapienza. Edizione Ersaf
  • Montagne e alpinisti a Bergamo 1873-2013 di Stefano Morosini. Edizione Il Filo di Arianna
  • Non solo ghiaccio. Oltre 100 linee di salita tra ghiaccio e dry tooling attorno alla Val D’Ampola di Diego Mabboni, Mauro Mabboni e Davide Martini. Edizione The Move
  • Un viaggio nel silenzio. Guida all’escursionismo montano nella provincia di Nuoro: 23 itinerari per scoprire l’ambiente, la storia, la cultura e l’artigianato nei monti della Sardegna più vera di Salvatore Dedola. Edizione Estro

NOVITA’ IN DVD

• I cavalieri delle vertigini di Gianluigi Quarti. Edizione Cinehollywood. Le tre cime di Lavaredo offrono la piú impressionante concentrazione di pareti strapiombanti di tutto l’arco alpino. Alla fine degli anni ’50 la sfida tra gli alpinisti europei per aprire nuove vie era viva e combattuta. Nel luglio del 1959 due cordate si contesero la direttissima sulla Nord della Cima Ovest di Lavaredo. La cordata svizzera, composta da Albin Schelbert e Ugo Weber, progettò la via, ma furono gli Scoiattoli di Cortina con Claudio Zardini, Lorenzo Lorenzi, Beniamino Franceschi e Candido Bellodis che, nel corso di una serrata competizione ebbero la meglio.

• La montagna di Edward Dmytryk. Edizione A&R. Zaccaria è un’ex guida alpina che ha smesso con il mestiere da quando, dieci anni prima, un turista è morto durante un’ascensione insieme a lui. Vive con il giovane fratello Cristoforo, che non sa rassegnarsi alla loro povera esistenza. Quando un aereo si sfracella sulle montagne Cristoforo vuole impadronirsi degli averi dei passeggeri. Zaccaria lo segue solo per impedirgli di farsi del male…

PALAMONTI – Club Alpino Italiano Sezione di Bergamo (di fronte al Palacreberg) Via Pizzo della Presolana, 15 – Bergamo. Segreteria CAI Bergamo al Palamonti:  tel. 035.41.75.475.

Orari della Biblioteca della Montagna: Lunedì: 21.00 – 23.00 – Martedì: 15.30 – 18.30 – Mercoledì: 21.00 – 23.00 – Giovedì: 15.30 – 18.30 – Venerdì: 21.00 – 23.00 – Sabato: 15.30 – 18.30

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