Pasquetta, l’elicottero ti porta in vetta

Elicottero? No grazie. A dirlo oggi sono, siamo sempre più in tanti. Perlomeno da quando il valtellinese Popi Miotti ha riaperto in dicembre le ostilità contro l’eliski da lui ritenuto in contrasto con la sua professione di guida alpina e la sua protesta si è tradotta in un raduno in Valmalenco trasformata in una base permanente per gli elicotteri e successivamente, in un altro pacifico raduno domenica 29 marzo in Val Formazza perché le Lepontine non siano svendute come il “Canada delle Alpi” con relativo susseguirsi di rotazioni che trasformano questi paradisi dello sci alpinismo in “non luoghi”.

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Una veduta di Chianale, uno dei borghi più belli d’Italia (ph. Serafin/MountCity)

Intanto un altro fronte si apre a Pontechianale in Valle Varaita dove ogni anno a Pasquetta l’eliski diventa la grande attrazione della vallata e una cinquantina di sciatori s’involano verso le vette alla ricerca dell’ultima “polvere” lasciata dall’inverno. Sono previsti anche sorvoli turistici, senza sci ai piedi. Una specie di rito che si ripete dal 2011, organizzato questo 6 aprile da “Pure sky company” in collaborazione con “Aury’s bar”, locale di Pentechianale gestito da Aurelio Barra. Che al quotidiano La Stampa dichiara: “E’ il quarto anno che proponiamo l’iniziativa: di solito partecipano 40-50 persone. So che ci sono polemiche, ma dobbiamo pur trovare il modo di attirare clienti. Non vogliamo creare fastidi e cerchiamo di convivere con tutti”.

Sperare di non creare fastidi con l’incessante via vai degli elicotteri per accontentare tutta quella gente è una pia illusione. Ma sono in tanti, non solo in questa vallata, a doversi mettere la mano sulla coscienza, dirigenti del Cai compresi, chiedendosi se non si siano mai serviti dell’elicottero per salire comodamente in occasione di un raduno, di una festa, di una funzione religiosa in quota.

E intanto le polemiche dilagano sui social network dove l’eliski (in inglese heliski) è diventato negli ultimi tempi un bersaglio prediletto. ”Saprò dove andare a Pasquetta” e “Quel giorno andremo a fare merenda con gli amici altrove” sono due frasi ricorrenti con cui i frequentatori della Valle Varaita manifestano la loro delusione. Fabrizio Fea che gestisce il rifugio di Viviere sopra Acceglio commenta: “Così si rovina una valle e il suo turismo a vantaggio di pochissimi e a danno di tutti. Rimane solo la Val Maira contro l’eliski. Non si tratta di un giorno di elicottero, ma del futuro di una valle e di quelle confinanti”. Parole su cui riflettere e che tanti amici della montagna sono disposti a condividere.

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