Quanta acqua rimane nelle Alpi? Munitevi di pala e collaborate con SnowALP misurando il manto nevoso primaverile

SnowAlp logoUn contributo alle ricerche sul clima è possibile offrirlo munendosi di una pala e scavando nelle neve. E’ quanto chiede l’applicazione SnowALP (snowalp.app@gmail.com) agli amici della montagna non solo invernale. Le Alpi sono un grande serbatoio di acqua sotto forma di neve e ghiaccio. Il miglior metodo per prevedere un utilizzo razionale della risorsa idrica è quello di quantificarla il più accuratamente possibile. Ora si tratta di stabilire con esattezza l’SWE (Snow Water Equivalent), cioè il contenuto in acqua del manto nevoso che dipende dalla sua altezza e densità. Per effettuare questa ricerca, a livello regionale viene utilizzato un modello che suddivide il territorio in pixel e a ognuno di essi viene attribuito un valore di SWE. I dati misurati dalle stazioni meteorologiche e dai rilevatori swe vengono spazializzati su tutti i pixel in base a una serie di variabili topografiche.

Durante il periodo primaverile iniziano come noto ad alternarsi fasi di fusione e accumulo di neve. In questa parte della stagione la variabilità della distribuzione della neve al suolo aumenta e per migliorare l’efficacia del modello sono necessarie molte misure dell’altezza della neve. Ogni volta che viene inviata una misura dall’applicazione il dato di Hs viene inserito
in un database con le coordinate, l’accuratezza del segnale GPS, la quota e il nickname dell’utente.

SnowALP è un’applicazione semplicissima da usare: scaricatela dal Google Play Store o Apple Store, registratevi con un nome utente e un indirizzo e-mail, abilitate l’account tramite la mail di conferma ed effettuate il login, leggete le istruzioni per l’uso e andate sul terreno a misurare! La misura deve essere il più possibile rappresentativa delle condizioni di innevamento naturali del punto in cui vi trovate. Evitate: piste da sci o zone con neve battuta da sciatori, zone di accumulo da valanga o gonfie da vento, zone di erosione da vento come le creste e i dossi e pendii troppo ripidi. Per il resto, misurate dove volete, più dati inviate e meglio è.

Neve a MilanoPer fare le misure utilizzate una sonda da valanga centimetrata. Se la vostra sonda non è centimetrata fate delle tacche ogni 5 cm con un pennarello indelebile. Potreste anche usare un metro rigido ma soprattutto ricordatevi di accendere il gps dello smartphone. Una volta scelto il punto di misura, realizzate alcune sondate del manto nevoso a distanza di qualche metro una dall’altra per essere sicuri di misurare un’altezza omogenea. E’ importante raggiungere il suolo! Prestate attenzione quindi alle croste di ghiaccio, soprattutto in primavera. Con l’esperienza riuscirete a distinguere facilmente il suono della sonda quando tocca una crosta di ghiaccio e sarete quindi più veloci nel riconoscere quando avete raggiunto il fondo del manto nevoso.

Le vostre misure saranno salvate temporaneamente sullo smartphone e inviate a un server non appena il segnale telefonico e la connessione internet saranno attivi. Potete controllare la lista delle misure ancora da inviare cliccando su “Le tue misure Strumenti nivologiciin attesa” e la lista delle misure inviate su “Le tue misure trasmesse”.

Va ribadito che nell’ambito degli effetti legati ai cambiamenti climatici la risorsa idrica è posta su un piano di fondamentale rilevanza. La sensibilità del ciclo idrologico alla variazione della temperatura e delle precipitazioni può comportare significative modificazioni nell’umidità del suolo, nello scorrimento superficiale dell’acqua, nella portata dei fiumi e dei laghi. Questo espone gli ecosistemi e le comunità umane a possibili cambiamenti nella disponibilità di acqua, nella qualità della stessa e nel rischio di alluvioni e siccità.

Per saperne di più: http://www.arpa.vda.it/it/effetti-sul-territorio-dei-cambiamenti-climatici/neve/snowalp-app-per- smartphone

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