Valanghe e situazioni-tipo di pericolo nei bollettini

AinevaCome sensibilizzare maggiormente l’utenza sul contenuto dei bollettini di previsione del pericolo valanghe? Se lo chiedono da tempo gli esperti di parecchi servizi valanghe europei e nord americani. L’argomento, di grande e purtroppo drammatica attualità, è al centro del meeting, il diciottesimo, dell’organizzazione European Avalanche Warning Services (EAWS) in programma a Roma il 5 e 6 giugno 2015. Questo summit biennale dei Servizi valanghe europei verrà ospitato, per questa edizione, presso la sede del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali e l’organizzazione logistica sarà a cura del Corpo Forestale dello Stato, Servizio Meteomont, mentre il coordinamento tecnico-scientifico sarà a cura dell’Associazione Italiana Neve e Valanghe (AINEVA) il cui responsabile tecnico Igor Chiambretti riveste, dal 2013, il ruolo di coordinatore del gruppo di lavoro EAWS. Molti saranno gli argomenti all’ordine del giorno che riguardano l’attività ed i prodotti previsionali emessi dai servizi europei. Tra questi, spicca il perdurante processo di armonizzazione e standardizzazione dei bollettini di pericolo valanghe per chi pratica la montagna invernale. Con quali procedure? “In molti bollettini”, specifica Chiambretti, “compare oggi l’indicazione circa una o più ‘problemi’ o ‘situazioni tipo’ in atto o previste. Dall’analisi degli incidenti si è potuto infatti verificare che, spesso, gli eventi valanghivi sono caratterizzati da condizioni nivologiche, meteorologiche, morfologiche (pendenza, esposizione, forma del pendio) e, non ultimo, comportamentali chiaramente definibili, evidenti e ricorrenti: situazioni tipo, appunto, di pericolo valanghe. Tutti gli esperti sono convinti che catalogare, classificare e rendere evidenti al pubblico queste situazioni possa favorirne la comprensione, la memorizzazione e la riconoscibilità in campo consentendo scelte e azioni più adeguate volte ad evitare l’incidente o, quanto meno, a ridurne le conseguenze”.

Valanga-Aineva-300x220A proposito delle condizioni comportamentali citate da Chiambretti vale probabilmente la pena di ricordare i risultati di una recente ricerca compiuta dall’Accademia della Montagna di Trento che ha indagato in maniera sistematica su come vengono recepite le informazioni fornite dal bollettino neve/valanghe. In particolare, da tale ricerca risulta che, analogamente all’errata fiducia nella correttezza dei propri giudizi (overconfidence), anche un altro tratto individuale può influire sulle decisioni degli scialpinisti e ciaspolatori di intraprendere la gita benché le circostanze e i bollettini siano avversi: la loro propensione a compiere sport o attività ricreative rischiose. Rimane aperta, secondo Chiambretti, la necessità di uniformare cataloghi e lessico sviluppati nei bollettini da Svizzeri, Austriaci, Italiani, Norvegesi, Catalani, Canadesi, Americani e molti altri. Lo si può evincere da diversi testi in proposito pubblicati negli ultimi anni (es. Nairz, P., and Mair, R., 2012, Valanga – riconoscere le 10 più importanti situazioni tipo di pericolo valanghe: Athesia Ed.). In sede EAWS è sentita in particolare, secondo il responsabile dell’AINEVA, una forte esigenza di arrivare a una standardizzazione terminologica, descrittiva e simbolica (icone utilizzate per sintetizzare e favorirne la memorizzazione – riconoscibilità) a livello non solo europeo.

Pericolo valanghe! copiaAll’ordine del giorno al convegno di Roma c’è anche la scala di magnitudo valanghe, oggetto di discussione da alcuni anni. Si riterrebbe infatti opportuno modificare alcuni aggettivi descrittivi nonché stabilire criteri comuni, il più possibile oggettivi, per la classificazione e stima delle dimensioni. Gli addetti ai lavori discuteranno anche di proposte d’implementazione della Matrice Bavarese (uno strumento operativo di ausilio al previsore valanghe); di approvazione delle nuove icone No Snow e No Info; di una standardizzazione dei prodotti previsionali a scala locala (bollettini locali); dell’approvazione del nuovo regolamento EAWS. I previsori discuteranno infine dei metodi di previsione delle valanghe a lastroni di fondo, delle valanghe di scivolamento e delle valanghe di neve a debole coesione umida o fradicia (da sempre eventi di difficile prevedibilità). Al meeting partecipano trentacinque servizi di previsione valanghe nazionali, regionali e locali dei seguenti paesi: Islanda, Norvegia, Svezia, Finlandia, Scozia, Spagna, Regione Autonoma Catalana, Francia, Svizzera, Italia, Slovenia, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Romania. Come membri speciali partecipano rappresentanze dei servizi valanghe di Canada, Stati Uniti e Nuova Zelanda.

Altre informazioni: http://www.aineva.it

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