Un alpinista scopre la “grande bellezza” di Milano. E ne fotografa 111 aspetti assolutamente da non perdere in occasione dell’Expo

111milanE’ la prima volta che una guida sulla “grande bellezza” di Milano viene affidata a una coppia di provetti alpinisti. Sta di fatto che i primi a stupirsi di quante meravigle custodisca la città dell’Expo sono stati proprio Giulia Castelli Gattinara e Mario Verin, compagni nella vita, lei giornalista e scrittrice specializzata in viaggi e lui fotografo di grande classe e accademico del Club Alpino Italiano. Il risultato più recente del loro operare è l’accattivante volume “111 luoghi di Milano che devi proprio scoprire” (Emons, 240 pagine, 14,95 euro).

“Milano vicino all’Europa… Milano che ride e si diverte”, cantava, indimenticabile, Lucio Dalla. Nell’anno dell’Expo che la vede protagonista, Milano sfoggia tutta l’eleganza di cui è capace e mostra il suo lato migliore in questa passeggiata in 111 tappe in una città che non ama mostrarsi, ma ha molto da svelare. Una guida non convenzionale e inaspettata tra fenicotteri rosa nascosti nei cortili, arte contemporanea in quelli che una volta erano hangar industriali e, ça va sans dire, un “camparino” in Galleria.

Si definisce “Milano da bere” la Milano che si diverte tra un aperitivo nella Brera degli artisti e lo shopping nel quadrilatero della moda. Salottiera e creativa, Milano si veste in lungo per una serata alla Scala e commissiona al più trasgressivo degli artisti un “dito-medio” piazzato davanti al palazzo della Borsa. Lavora come una matta producendo design e innovazione. Cambia lo skyline di Porta Nuova con un Bosco verticale di 26 piani e “sposta” la Madonnina sempre più in alto. Eclettica come le sue facciate liberty, è elegante e ambiziosa, ma non appare. Milano va scoperta luogo per luogo.

Sentiamo ora come è potuto succedere che Mario Verin (“inventore”, tra l’altro, del magnifico trekking “Selvaggio blu” in Sardegna) abbia scoperto una “Milano che è anche bella” dopo essere andato a caccia in tutto il mondo con Giulia delle splendide immagini che molti conoscono, apparse sulle principali riviste geografiche italiane e non solo come Geo, Airone, Meridiani, Alp, Bell’Italia, Grands Reportages, La Repubblica e La Stampa. Mario e Giulia hanno ricevuto premi internazionali, pubblicato libri illustrati, scritto guide anche per il Touring Club Italiano. E non si possono nutrire dubbi che anche questo loro exploit possa essere coronato dal successo che si merita.

Castelli e Verin copia
Giulia e Mario “in servizio” tra le dune.

Nel tuo percorso di fotoreporter, chiediamo a Mario, hai coniugato le abilità alpinistiche e la passione per l’esplorazione a una particolare sensibilità nell’interpretare la natura e il paesaggio. E’ stato complicato scoprire quant’è bella Milano?

“Premetto che questa guida su Milano è stata fatta e pensata da Giulia e io l’ho solo seguita per realizzare le fotografie. In effetti a me non sarebbe mai venuto in mente di girare ad agosto per la città… Però confesso che oltre alle montagne ho sempre amato molto l’architettura moderna e Milano negli ultimi anni ne è davvero piena. Con grande piacere ho cercato d’interpretare le trasformazioni di questa città, scoprendo la bellezza dei nuovi grattacieli intorno a piazza Gae Aulenti”.

L’alpinista dispone di uno sguardo particolare anche quando non si trova a tu per tu con le vette?

“Sì, credo che sia per l’abitudine a guardare le cose a 360 gradi, a girarci intorno per individuare il passaggio migliore se si tratta di una scalata, ma anche il versante migliore per una fotografia. L’alpinista dispone inoltre di una sensibilità verso le luci taglienti che esaltano le superfici della roccia come quelle di un palazzo, di un monumento, o delle guglie del Duomo per esempio”.

Hai fotografato il Sahara, il Medio Oriente, il Perù… C’è un aspetto che lega questi tuoi reportages?

“Sì, la grande bellezza’ per citare un film recente di Paolo Sorrentino, perché il bello può essere nei grandi spazi naturali come nel paesaggio urbano, espressione dell’opera dell’uomo. Secondo me in questo momento è proprio l’architettura a rappresentare le forme creative più innovative”.

Altre informazioni:

http://emonsaudiolibri.it/catalogo/111-luoghi-di-milano-che-devi-proprio-scoprire

http://www.marioverin.com

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