Melloblocco cosmopolita. Ragazzi da tutto il mondo in arrivo per “leggere” nel grande libro di pietra della Val Masino

Melloblocco
“Mi piace pensare al Melloblocco”, scrive Michele Comi, “come ad un grande libro di pietra, che sa distribuire conoscenza, ma prima ancora consente a tutti, indistintamente, un prelievo di felicità dalla natura e dai paesaggi grandi e piccoli, per riscoprire la propria essenza, più profonda e più degna grazie all’incontro con questi luoghi straordinari”.

Il bouldering come una calamita. Si allunga a dismisura l’elenco degli iscritti a Melloblocco, il grande meeting internazionale di arrampicata sportiva e bouldering in programma in Val Masino e Val di Mello (SO) dal 30 aprile al 3 maggio. Arrampicata, musica, natura e divertimento sono garantite nell’incantevole paesaggio di queste vallate cosparse di granitici massi.  Ragazzi si annunciano da tutto il mondo, attratti da questo grande libro di pietra. “Ma”, si chiede dopo avere buttato uno sguardo sull’elenco Michele Comi, fra gli artefici della kermesse,”che cosa avranno mai in comune Cristian da Gioiosa Ionica (RC) con Michele da Utrecht? Arturo da Sant’Agata li Battiati (CT) con Michael da Wroclaw (Polonia)? Poi vedo Sara da Potenza e Kristian da Trondheim (Norvegia) e li immagino indicare il passaggio sul blocco a Burak da Instambul, magari parato da Susan di Newcastle! Vladimir di Mosca e Noy di Freiburg (SudAfrica) intenti a decifrare il menù in italiano, indecisi tra enigmatici sciatt e pizzoccheri e poi sorseggiare una birra assieme a Annika di Jyvaskyla (Finlandia) e Omri da Samar (Israele).
 E ancora Martynas da Vilnius (Lituania) che campeggia con Luis Pedro di Faro (Portogallo), tra Andrea di Isernia, Carly da Anchorage (USA) e Ene da Bucarest.
 Senza dimenticare Hans da Berlino, Miguel di Città del Messico e Oleksandr che arriva da Dnepropetrovsk (Ucraina), in epoca sovietica uno dei centri-chiave della ricerca nucleare e dello sviluppo del programma spaziale dell’Unione Sovietica…”.

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Centinaia di blocchi continuano a essere riscoperti…

Ha ragione Comi, guida alpina, scrittore e geologo che ha curato il bel libro sulla storia del Melloblocco. E’ come se le rocce prendessero vita. In più di un decennio migliaia di appassionati hanno accarezzato i ruvidi cristalli del granito della Val Masino e della Val di Mello e hanno contribuito a rendere vive queste rocce che diversamente andrebbero a rappresentare unicamente una mera contingenza della geologia o, peggio, una risorsa da consumare per farne materiale da costruzione.

Centinaia e centinaia di blocchi continuano a essere riscoperti e svelati al giovane e colorato popolo del bouldering, sovente sottratti ai rovi e all’incolto che avanza, con un lavoro che simbolicamente va a sostituirsi alle antiche pratiche agricole di montagna che fecero di questa Valle un piccolo giardino delle Alpi. Alé ragazzi, il conto alla rovescia è in corso. Mancano pochi giorni al Melloblocco 2015. Potete iscrivervi alla pagina http://www.melloblocco.it/iscrizione-melloblocco/ E già che ci siete gettare un occhio, come ha fatto Michele Comi, ai nomi e ai Paesi di provenienza di chi già si è iscritto: http://www.melloblocco.it/elenco-iscritti/ Ne scoprirete delle belle.

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