Vecchie rocce. Il patriarca svizzero dell’arrampicata

Ha 92 anni e continua a scalare Marcel Remy, patriarca svizzero dell’arrampicata e padre dei due famosi arrampicatori Claude (60) e Yves (56). Ex impiegato delle ferrovie svizzere, frequenta in particolar modo la parete dietro casa, a Grimsel, che i figli chiamano significativamente Eldorado, caratterizzata da un granito colore pastello. A Marcel dedica un profilo la rivista del Club alpino svizzero di cui Marcel è socio onorario, mostrandolo in una serie di immagini in varie fasi della sua vita: verso il 1930 all’alpe della Gruyère dove lavorava come garzone malgaro, poi nel 1950 nel pieno delle sue forze all’Aiguille du Plan (Chamonix) e infine nel giugno del 2014 fotografato da Claude sulla via “Asso di spade” (6b, 5a obbl), sulla Dent de Jaman, con il Lemano sullo sfondo.

Dent du Geant Chamonix
Marcel Remy negli anni ‘50 all’Aiguille du Plan (Chamonix). Nella foto in alto Marcel impegnato in Ace of Spades (6b, 5a obbl), con il Lemano sullo sfondo. © Claude Remy © Archives Remy

Eldorado a parte, i fratelli Rémy, pioneri svizzeri dell’arrampicata moderna, si divertono da una quarantina d’anni a scoprire pareti di roccia in giro per il mondo nei posti meno battuti: dalla Svizzera ai deserti della Giordania. Aprire nuove vie è la loro passione e non hanno problemi a definirsi bulimici delle aperture. Tracce del loro passaggio si trovano nel Verdon, in tutta la Svizzera, a Kalimnos. Di spit ne hanno piantati in quantità industriale. Hanno cominciato nell’86 con una media di 600 spit all’anno, poi sono saliti a una media di 2000, tutti piazzati salendo dal basso. Si definiscono degli operai dell’arrampicata. “Nostro padre ci ha trasmesso questa passione in un modo un po’ brutale, sottoponendoci a sacrifici e fatiche estenuanti”, rivela Claude. “Il Cervino ce lo fece scalare da giovanissimi perché emblematico, la montagna per eccellenza. Le prime vie le aprimmo nel 1970 ma abbiamo anche ripercorso non poche vie classiche. Quando divenne di moda il Verdon ci concentrammo sulle falesie di Presles, un luogo per noi magico e prezioso. Yves è sempre stato la locomotiva, realizzando solitarie integrali con passaggi proibitivi. Oggi ci siamo evoluti e abbiamo riattrezzato molte vie correggendone i tracciati”.

Contrariamente alle star dell’arrampicata, i fratelli Rémy hanno sempre lavorato per guadagnarsi da vivere, uno in un negozio di articoli sportivi e l’altro in un impianto di risalita. Dal 1980 sono sponsorizzati da Mammut che mette a disposizione i materiali, ma non c’è pericolo che sganci un solo franco per acquistare gli spit che sono tutti a loro carico. La fraterna cordata procede senza soste. Claude e Yves sono sempre sulla stessa lunghezza d’onda, felici di arrampicare con spirito di scoperta e senza porsi troppe domande. Può forse papà Marcel non essere soddisfatto di loro?

Altre informazioni: http://alpen.sac-cas.ch/it/rivista/articolo-dettaglio/?user_fjx145_pi1%5Bmode%5D=single&user_fjx145_pi1%5Bartid%5D=1000004017

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