Al “Vertical Tube” il volo da Guiness dell’Uomo con le ali

Sfida all’ultimo respiro lungo un percorso di 2.700 scalini, con un dislivello di 500 metri, in una cornice unica e suggestiva, al fianco della condotta forzata che alimenta la centrale Enel di Montagna in Valtellina. Da Guinness dei primati è stata la prestazione al “Vertical tube” di sabato 18 aprile 2015 di Oliviero Bellinzani, l’uomo con le ali che corre e scala con una gamba sola: gli sono “bastati” 34 minuti e una manciata di secondi per compiere il tragitto. Ha vinto con un tempo di 14’02’’ Bernard Dematteis. Tifo da stadio alla gara, promossa dal Valtellina Wine Trail, che ha visto migliaia di persone fare da cornice al percorso. Tra le donne a fermare per prima il cronometro l’inglesina Emmie Collinge che ha tagliato il traguardo a 16’25 secondi.

Il video che mostra l’arrivo al traguardo di Oliviero Bellinzani è stato postato da Marco De Gasperi e ha stabilito un altro primato, quello delle visualizzazioni. Potete vederlo linkando http://www.uomoconleali.it/?p=499  Correre in salita lungo condotte forzate o costeggiando cremagliere. Superare, un gradino dopo l’altro, muri di cemento con pendenze inaudite. Che cosa non si fa oggi per sentirsi vivi? “Finché un uomo sogna e desidera può ritenersi vivo”, ripete Oliviero. Dopo le condotte forzate del “Vertical tube” lo aspetta questa estate il leggendario “chilometro verticale” di Fully, in Svizzera, una salita di mille metri con due chilometri di sviluppo. Il tracciato anche in questo caso non dà tregua lungo la linea di una vecchia cremagliera. E’ il percorso più ripido del mondo con una pendenza media del 61%.

Partenza
Alla partenza del Vertical Tube.

Unico problema per Oliviero, il solito: la mancanza della gamba sinistra sostituita da una protesi in seguito a un incidente motociclistico. Aveva appena 21 anni nel 1977 quando gli capitò quella batosta. I medici non ebbero scelte: per salvarlo, era necessario amputare la gamba all’altezza della coscia.

Di soddisfazioni, sportivamente e alpinisticamente parlando, Oliviero se ne è tolte parecchie in questi anni. Tuttavia “l’uomo con le ali”, come ama definirsi, continua a guardare in alto, verso altre cime. Alla sua collezione mancano ancora diversi 4000 importanti e Oliviero sente che, con gli anni che avanzano, non c’è tempo da perdere.

“Voglio che la gente sappia che per fare certe cose non è necessario essere integri”, ripete. E intanto qualche soddisfazione se la toglie anche nella difficile scalata nel mondo dell’editoria dove ha raggiunto ottimi risultati con una guida sulle Prealpi lombarde occidentali andata esaurita (edizioni Idea Montagna), impresa in cui ha avuto per compagno Roberto Ciri, alpinista e gestore del sito web vienormali.it

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