Bergamo protagonista nel cuore di Expo 2015 con il mais spigato e i fragranti “principi delle Orobie”

BergamoUn’intera settimana, dal 12 al 18 maggio, e una giornata-evento il 25 maggio, sono stati riservati dall’Expo ai prodotti e alle pratiche della città e del territorio di Bergamo. L’appuntamento è domenica 25 alla Cascina Triulza: storico e tradizionale casale, l’unico manufatto già esistente all’interno del sito espositivo dell’Expo di Milano, che può contare su una Fondazione ad hoc che si sta occupando della gestione ed è un luogo nel quale le organizzazioni possono far vivere il tema di Expo 2015 valorizzando le proprie best practice e l’eccellenza sui temi della cooperazione, dello sviluppo sostenibile, della salute e dell’alimentazione.

Cascina Triulza
La Cascina Triulza.

La Triulza vanta una superficie complessiva di 7.900 mq, di cui 4.100 mq di spazi interni su due livelli e 5.100 mq di spazi aperti. È uno degli spazi espostivi più grandi di Expo Milano 2015, collocata in una posizione privilegiata a circa 700 metri dall’accesso ovest, l’ingresso principale del sito espositivo.

La cooperativa sociale Areté, Azienda agricola Adriano Galizzi-mais spinato di Gandino, Chiari Formaggi, Cibolab – Officine Creative Gastronomiche, il Consorzio Valcalepio e Scanzo, il Cra-Mac, l’Associazione Fiera di San Matteo e il salumificio Edoardo Gamba sono le realtà che si sono alternate, dal 12 al 18 maggio, nell’area Mercato, nell’aia della storica cascina milanese Triulza, un’antica costruzione rurale già presente all’interno del Sito Espositivo, una delle cascine che segnano il paesaggio nei dintorni di Milano ristrutturata per Expo Milano 2015.

Non solo vendita o degustazione. Il 25 maggio Bergamo partecipa alla prima delle 6 giornate-evento di ANCI x EXPO, organizzando in due workshop un Laboratorio del Gusto, quest’ultimo in collaborazione con Slow Food Bergamo, sempre nell’area della Cascina Triulza: per quello che riguarda i workshop, gli orti didattici e la biodiversità è il tema di uno dei due appuntamenti (un’esposizione di mini orti e il racconto dell’esperienza della Val d’Astino e Castel Cerreto); l’altro è “Da Venezia a Bergamo e ritorno: il grande viaggio dello stoccafisso nella cucina”, un momento alla scoperta di uno degli ingredienti storici della cucina veneziana.

Bergamo logo“Bergamo”, sottolinea il sindaco Giorgio Gori, “intende sfruttare al meglio l’opportunità che la Cascina Triulza offre nel cuore di Expo: oltre al mais-spinato di Gandino, di scena sono i formaggi “Principi delle Orobie”, il vino Valcalepio e il moscato di Scanzo. Si parla anche di alcune delle esperienze più innovative in campo enogastronomico, come quella della cooperativa Areté. Il 25 maggio Bergamo torna protagonista grazie, tra gli altri, a Slow Food e all’Orto Botanico Lorenzo Rota, con il contributo dell’Amministrazione comunale e della Camera di Commercio. E’ una vetrina importante per il nostro territorio, un’opportunità di far conoscere alcune delle migliori e più consolidate esperienze in ambito enogastronico del Nord Italia, in uno scenario ideale per il confronto con pratiche riconosciute a livello internazionale”.

l complesso di Cascina Triulza, esteso su un’area di 7.900 metri quadri, è gestito, in collaborazione con Expo Milano 2015, dalla Fondazione Triulza, un raggruppamento di numerose organizzazioni di rilevanza nazionale e internazionale, selezionate tramite un bando di gara. Nella Cascina Triulza ha sede il Padiglione della Società Civile, che mostra il contributo di queste organizzazioni nell’affrontare i grandi problemi dell’umanità, valorizza esperienza concrete e buone pratiche sui temi dell’Esposizione Universale ed incentiva la collaborazione fra più soggetti in grado di promuovere proposte per un futuro sostenibile. Per questo, Cascina Triulza non rappresenta solo uno spazio unico riservato al terzo settore, ma anche un luogo in cui aziende, istituzioni pubbliche ed organizzazioni internazionali possono dare visibilità e valore alle proprie best practice in collaborazione con le organizzazioni della società civile. Al suo interno sono presenti servizi di ristorazione e di accoglienza aperti a tutti i visitatori dell’Expo e una ricca varietà di spazi

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