Il mal della Pietra (di Bismantova)

Pietra di Bismantova coverA chi soffre del “mal della Pietra” è dedicata la nuova guida della collana “Luoghi verticali” di Versante Sud. La Pietra (con la P maiuscola) è quella di Bismantova cantata da Dante Alighieri per significare la salita del Purgatorio, che svetta con i suoi 1041 metri nell’Appennino reggiano. Il volume “La Pietra di Bismantova” (303 pagine, 28 euro) è scritto da due “untori” del verticale, il bergamasco Matteo Bertolotti e il trentino Diego Filippi, accademico del Cai. Sul mal della pietra ovvero della Pietra che ora presumibilmente si diffonderà in modo più virulento si sofferma con emiliana bonomia Gino Montipò, presidente della Sezione Cai Bismantova-Castelnovo ne’ Monti chiedendosi quanti spit, resinati, catene luccicano oggi in ogni angolo, quanta magnesite imbianca questa calda arenaria, quanti muscoli si abbronzano in ogni stagione. La frequentazione dei climber è in effetti notevole in ogni stagione. La guida descrive tutti gli itinerari presenti sulla Pietra di Bismantova. Meticolosamente gli autori relazionano vie multipich e falesie con puntuali e aggiornate informazioni, disegni chiari e precisi, spettacolari fotografie dei vari settori. Numerosi sono i riferimenti alla storia della scalata in Pietra attraverso racconti e testimonianze personali tra le quali, particolarmente apprezzate quelle di Carlo Possa, alpinista reggiano e scrittore di valore. La prima ascesa alpinistica è attribuita a Carlo Voltolini, che scalò in solitaria la Pietra nel 1922. Il tracciato della sua salita, che arriva al terzo grado superiore, prese il nome di “Via degli Svizzeri”, dall’appellativo dato dai locali a Voltolini, che in realtà era trentino, e all’amico svizzero che lo aveva accompagnato ai piedi del monte. Fra tutti emerge la figura del milanese Nino Oppio che nel 1940 scalò la parete sud-est, aprendo la celeberrima “Via Oppio”.

“Ricordo che finito il liceo”, racconta Possa, “salii da primo la Oppio, se non vado errato con Wilver Zanti, maestro di tanti alpinisti reggiani: fu come un rito di iniziazione al vero alpinismo, tanto da cominciare a dare del tu anche agli alpinisti più anziani di me…Oggi non è più così: si arrampica più prepararti tecnicamente ma anche con meno vincoli psicologici”.

Una nuova fase si aprì negli anni 1960. La prima arrampicata artificiale avvenne in quell’anno a opera di Luigi Zuffa e Benito Modoni, da cui la “Via Zuffa-Modoni”. Nel frattempo la pratica dell’alpinismo si andava diffondendo in Emilia-Romagna, e la Pietra diventò una delle palestre di roccia più popolari della regione

Oppio
L’accademico milanese Nino Oppio scalò nel 1940 la parete sud est tracciando una frequentata via di salita. In alto l’imponente bastionata vista dal piazzale del posteggio. Il conglomerato esige una progressione assai delicata, come osserva Alessandro Gogna, un habitué della Pietra di Bismantova (ph. Serafin/MountCity)

Tra la fine degli anni 1960 e la metà degli anni 1970 vennero aperte molte nuove vie: la “G.A.B.” dedicata al Gruppi Amici di Bismantova nel 1968, la “Donato Zeni” e la “Via dei Lumaconi” nel 1969, la “Via Nino Marchi” nel 1971, la “Via Doretta” e la “Via Paola” nel 1972, la “Via CAI Parma” nel 1973 e la “Via del Centenario” nel 1975. A partire dalla metà degli anni 1970 cominciò ad affermarsi l’arrampicata libera su alti gradi di difficoltà, lungo i tracciati aperti in precedenza in artificiale. Il settimo grado fu raggiunto da Emilio Levati nell’ultimo tiro di corda della “Via del Centenario”.

A metà degli anni 1980 prese piede l’arrampicata sportiva. Vennero introdotte alcune innovazioni tecniche, come lo spit e il monotiro, e aperte nuove vie, mentre i vecchi tracciati furono progressivamente richiodati. Non mancarono le polemiche: ci furono proteste contro gli appigli scavati nella roccia per agevolare l’arrampicata libera e contro le nuove chiodature che impedivano di fatto l’arrampicata in artificiale su alcune vie. Dal 1971 è presente una via ferrata, la via ferrata alla Pietra di Bismantova, detta anche Via ferrata degli Alpini. (Ser)

 

Per saperne di più:

http://www.bismantova.it

http://www.versantesud.it

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