Il trekking più lungo del mondo raccontato da Valsesia

Locandina Sentiero Italia“Padre” del memorabile Camminaitalia e dell’escursionismo moderno, Teresio Valsesia è stato vice presidente generale del CAI e direttore della Rivista e dello Scarpone. E’ un conferenziere appassionato e appassionante con la sua leggera cadenza ossolana. Giovedì 11 giugno alla Sezione di Milano del Cai racconta del “suo” Camminiaitalia, 6 mila chilometri dalla Sicilia a Trieste, il trekking più lungo del mondo. Una serata da non perdere. Tanto per comprendere l’importanza di questa commemorazione, che avviene un po’ in sordina, va ricordato che a Portopalo di Capo Passero nel 1997 è stata collocato un ceppo di arenaria delle Alpi Giulie donato dalla sezione CAI di Trieste Gruppo XXX  Ottobre a simboleggiare l’unità tra il punto più a sud e quello più a nord del “Sentiero Italia” e non solo in senso geografico. Nel 1995 il Camminaitalia fu percorso in otto mesi, rigorosamente a piedi e sempre sulle montagne, con la collaborazione delle sezioni del CAI. Del trekking fu realizzato un documentario, a opera del fotoreporter Renato Andorno, che illustra gli aspetti escursionistici, ma anche storici, culturali e paesaggistici della traversata integrale degli Appennini e delle Alpi. Quello storico film viene ora proiettato al Cai Milano, nella sede di via Duccio di Boninsegna, alle 20.45. La serata è a cura dell’attivissima Commissione culturale.

Valsesia vive tra Cannobio e Macugnaga, di cui è stato anche sindaco. Dopo  aver conseguito  l a maturità classica al liceo “Don Bosco” d i Borgomanero, istituto nel quale ha successivamente insegnato per alcuni anni, è autore di  una quarantina di libri e guide di montagna. Giornalista in un quotidiano del Canton Ticino, nel corso della sua carriera ha collaborato con i principali quotidiani piemontesi, a diversi settimanali locali e a riviste nazionali ed estere.

Rolly e Teresio copia
Teresio Valsesia (a destra) incontra a Macugnaga Rolly Marchi (ph. Serafin/MountCity).

La grande passione per le vette l’ha portato a ricoprire numerose cariche al vertice del CAI. Ha rinunciato alla presidenza per poter organizzare, e poi percorrere in prima persona, il “Camminaitalia”, la traversata completa della Penisola. Di questo trekking è stato l’ideatore e il responsabile della conduzione nelle due edizioni attuate nel 1995 e nel ’99.

E si devono a Teresia anche e altri trekking: dal “Grande sentiero walser” all'”Alta via delle Alpi ossolane”. Non solo: ha proposto l’istituzione del parco nazionale della Val Grande, nella pro vincia del Verbano Cusio Ossola, alla quale ha de dedicato diverse pubblicazioni fra cui “Val Grande ultimo paradiso”, giunta alla settima edizione.

Renato Andorno (1932-2002), autore del documentario sul Camminaitalia, nasce a Grignasco (Novara) il 5 dicembre 1932. Ha lavorato come fotoreporter per il quotidiano La Stampa e per Famiglia Cristiana, ha collaborato con la Rai nella realizzazione di reportage che lo hanno portano a viaggiare in tutto il mondo. Uno degli ambiti privilegiati delle sua ricerca fotografica è stata la montagna. Ha allestito nel 1994 una personale fotografica a Los Angeles sul tema della fede popolare. Ha pubblicato diversi libri fotografici tra cui “Cantiere Cina” editato nel 1977 dal Consiglio dei Ministri e “Volti, Realtà senza confini” pubblicato nel dicembre 2001 con Idea Editrice.

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