La nuova vita dei musei in quota

Il Forte di Exilles in Val di Susa cerca un rilancio. In Alto Adige Messner “colonizza” con i suoi musei anche Plan de Corones, quinto della serie contrassegnata dalle tre M (Messner Mountain Museum). E sempre più si guarda a queste strutture come a “elementi di propulsione” della cultura e del turismo nelle valli. Exilles in quanto museo, situato nelle cosiddette “montagne olimpiche”, ha conosciuto stagioni felici con la gestione del Museomontagna, come è spiegato in un comunicato ufficiale che pubblichiamo integralmente. All’inizio del millennio era stato varato dapprima un ricco cartellone d’iniziative, l’accoglienza ai turisti era assicurata da un bar ristorante assai piacevole da frequentare e la visita del Forte faceva da calamita. Di recente si è palesata l’esigenza di rinnovarsi per un pubblico che cambia sempre più e sempre più va a caccia di emozioni e di piaceri oltre che di saperi. In che modo? Qui la fantasia può scatenarsi. Forse offrendo happy hour, pizze “alla Exilles”, piscine e solarium con relative spa, passeggiate a cavallo e in mtb, ludoteche, spazi per i bimbi, cinema e concerti rock sotto le stelle e l’immancabile discoteca. Chissà quale sarà la ricetta.

Lavori MMM Corones
Lavori in corso con la regia di Reinhold Messner.

Questa estate a fare testo è comunque l’esperienza di Reinhold Messner che apre il suo MMM Corones. “Con questo museo situato fra Valdaora, Brunico, il Marebbano e la val Badia, con un panorama unico sulle Dolomiti”, annuncia trionfante il re degli ottomila, “concludo il mio progetto dei musei dedicati alla montagna. In questo MMM si parla delle grandi pareti e della disciplina principe dell’alpinismo. Sono felice della collaborazione instauratasi con l’architetto Zaha Hadid e lo Skirama Plan de Corones e sono certo che da questa cordata a tre nascerà uno spazio di incontro culturale davvero unico”. Intanto il Forte di Exilles cerca gestori. E associazioni e aziende valsusine non vedono l’ora di poterlo trasformare in un centro propulsivo per tutta la valle, come annuncia l’associazione “Dislivelli” che ha condotto un’inchiesta sul futuro della fortezza, splendido esempio dell’architettura fortificata situata nella stretta della Valle di Susa: uno dei tasselli della riorganizzazione complessiva delle risorse vallive che la Regione Piemonte sembra interessata a realizzare. Il Museo della montagna, in stretta collaborazione con la Regione Piemonte, si era impegnato dal 2000 nella gestione della storica fortezza. Secondo la Regione sarebbe però finito il periodo in cui un bene come quello di Exilles poteva esistere come “museo di se stesso”: oggi bisogna pensare ad altro. A che cosa non si sa ancora bene, come si è visto. La Regione ha perciò lanciato un bando per “raccogliere le idee” sul futuro del Forte. “Ora le proposte sono al vaglio”, dicono i responsabili della Regione. “Vogliamo dar vita nuova al Forte, trovando una realtà disposta a investire nella struttura. Partendo magari da un testimonial forte come per i Messner Mountain Museum. Quella potrebbe essere la chiave, in modo da attrarre turisti e fare da traino alla ristorazione e all’affitto di sale per convegni e manifestazioni, per rendere l’operazione più sostenibile”.

In realtà gli oltre 8 milioni di euro investiti finora non avrebbero avuto un ritorno adeguato dopo il calo dei visitatori che si è registrato negli ultimi anni. Si dovrà perciò trovare un modo per bilanciare le spese con i ricavi puntando sulle attività commerciali.

“La gestione del Museo della Montagna ha dato tanto al Forte di Exilles”, racconta Michelangelo Castellano, primo cittadino di Exilles, “ma purtroppo non è stato sufficiente a cambiare il volto di un territorio che crede ancora molto nella risorsa Forte”. Ecco ora nella sua integrità il comunicato congiunto diramato in maggio dall’Ufficio comunicazione dell’Assessore alla cultura e turismo Regione Piemonte e dall’Ufficio stampa e pubbliche relazioni Museo Nazionale della Montagna.

Exilles
Il Forte di Exilles, nella media Valle di Susa, è uno dei più importanti sistemi difensivi del Piemonte assieme al complesso fortificato di Fenestrelle e a quello di Vinadio.

Il Forte di Exilles e l’intervento del Museomontagna

Dopo vent’anni di reciproca e proficua collaborazione fra Regione Piemonte e Museo Nazionale della Montagna – CAI-Torino, il Forte di Exilles cambia il proprio indirizzo gestionale e si rende oggi opportuno offrire un chiarimento della situazione in atto, anche a fronte delle informazioni frammentarie circolate. Dopo un lungo cammino che ha visto i due enti lavorare congiuntamente e in piena coesione decisionale al recupero e alla valorizzazione del Forte, coordinandosi e operando in sinergia col territorio, la struttura giunge a una svolta e l’attuale gestore passa il testimone.

In termini generali, la riorganizzazione delle politiche regionali di questi ultimi anni, condizionata in particolare dal ridursi delle disponibilità economiche delle pubbliche amministrazioni, ha comportato un ridimensionamento di progettualità finanziate integralmente dalla Regione. Una situazione che, nel caso del Forte di Exilles, rende inevitabile la prospettiva di costruire un nuovo percorso finalizzato a una maggior sostenibilità dell’edificio e al suo rilancio in un’ottica di gestione partecipata fra pubblico e privato. Un futuro quindi caratterizzato in modo decisamente minore dalla dimensione museale ed espositiva che lo ha contraddistinto fino a oggi, ma più orientato ad ambiti turistico-culturali quali l’offerta di servizi, l’accoglienza, la ricettività, l’intrattenimento ecc.

Una missione evidentemente del tutto diversa rispetto al compito assegnato a suo tempo al Museomontagna e fin qui egregiamente assolto, che ha sempre garantito in modo ottimale il mantenimento degli standard qualitativi di fruizione del Forte, occupandosi delle aree di visita e dei percorsi museali aggiornandoli costantemente. Un’attività di cui la Regione Piemonte è particolarmente grata al Museomontagna e ai suoi vertici, capaci non soltanto di rilanciare con manifestazioni ed eventi il Forte dopo anni di oblio, ma di garantirne quella preziosa e indispensabile attività di manutenzione quotidiana che ha permesso di conservare l’opera in modo consono al suo valore storico e architettonico.

Inaugurato nel 2000, a conclusione del lavoro di progettazione iniziato nel 1995, la sede distaccata al Forte del Museomontagna si è caratterizzata per un lancio della struttura espositiva, col contributo della Regione, imperniato sull’organizzazione di eventi di richiamo internazionale, con momenti di spicco quali il Concerto di Ferragosto della Rai nel 2004 o l’esibizione di artisti quali Michael Nyman o Miriam Makeba. Sforzi che hanno condotto al risultato di avere 50.000 visitatori annui, concentrati nel periodo estivo, oltre agli appassionati presenti nel più difficile inverno del Forte.

forte
Notturno a Exilles: una visione incomparabile.

Alla successiva contrazione delle disponibilità economiche regionali degli ultimi anni il Museomontagna ha risposto, facendo di necessità virtù, con la proposta di mostre low cost, provenienti da propri precedenti allestimenti nella sede del Monte dei Cappuccini o da quelli offerti dal Museo Regionale di Scienze Naturali, così come con l’organizzazione di concerti e manifestazioni di minor impatto, giungendo fino alla scelta della chiusura invernale. Il nuovo corso del Forte verrà ora tracciato dal bando lanciato dalla Regione Piemonte nei mesi scorsi, finalizzato a raccogliere idee progettuali di utilizzo e valorizzazione del sito, impostato con la formula della “manifestazione d’interesse”. La selezione delle cinque proposte pervenute non determinerà la realizzazione di un intervento specifico, ma individuerà le ipotesi di possibili destinazioni dell’edificio e delle sue aree, in base a cui si andrà successivamente a mettere a gara la sua concessione in uso e le attività connesse. Un affidamento che dovrà essere caratterizzato da un modello economicamente sostenibile, volto a creare un luogo attrattivo dal punto di vista turistico, capace di rappresentare un punto di riferimento non solo simbolico per la Valle.

Allo stato attuale, le installazioni scenografiche e le collezioni esposte, progettate dal Museomontagna, saranno mantenute visitabili, in attesa della futura destinazione del sito, come convenuto fra la direzione del Museo stesso e l’Assessore alla cultura della Regione Piemonte. Al contempo è in corso la complessa procedura di dismissione, propedeutica all’avvio del nuovo percorso gestionale, in continuità con la storia degli ultimi vent’anni del Forte.

A cura dell’Ufficio comunicazione dell’Assessore alla cultura e turismo della Regione Piemonte

e dell’Ufficio stampa e pubbliche relazioni del Museo Nazionale della Montagna

http://www.plandecorones.com/it/

http://www.messner-mountain-museum.it/it/

http://www.fortediexilles.it

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