Volontariato senza confini. Extracomunitari impegnati grazie al Cai nel ripristino dei sentieri in Valle di Lanzo

Mentre si susseguono le prese di posizione per risolvere l’emergenza immigrati e incombe la minaccia di tagliare i fondi ai Comuni che accolgono i profughi, una notizia rasserenante circola nel web grazie alla Sezione di Lanzo del Club Alpino Italiano. In questa verde vallata in provincia di Torino, si apprende dal sito del sodalizio che un nucleo di giovani extracomunitari è stato utilmente coinvolto nel ripristino dei sentieri. Ecco come i soci di Lanzo riferiscono sulla riuscita iniziativa illustrando l’articolo con le significative immagini che pure riprendiamo per gentile concessione.

Volontari extracomunitari a Lanzo
Il gruppo dei volontari extracomunitari in Valle di Lanzo (ph. Cai Lanzo, per gentile concessione)

La rete sentieristica ha bisogno anche delle loro braccia

Su tutti i giornali ultimamente si parla continuamente degli sbarchi dei migranti. Attualmente le varie Prefetture hanno distribuito a macchia di leopardo vari insediamenti nei comuni sia collinari che montani; anche in molti comuni delle Valli di Lanzo si trovano nuclei di giovani extracomunitari che fanno parte ormai del tessuto sociale, ma non sono ancora inseriti e accettati nella comunità.

Purtroppo, vuoi per la lingua, vuoi per la dislocazione logistica a volte fuori dal paese, molte volte non riesce loro di legare con gli abitanti del luogo, una forza lavoro non utilizzata (età media 23 anni), visto che stazionano sempre presso i loro centri senza opportunità di svolgere alcuna attività.

La sezione del CAI Lanzo ha pensato di coinvolgere questi ragazzi come volontari per il ripristino dei sentieri; in prima battuta si è iniziato a portarli a pitturare la segnaletica orizzontale, poi vista la disponibilità e la loro buona volontà si è iniziato a portarli su itinerari bisognosi di vera pulizia dalla vegetazione infestante.

Volontari
Il ripristino di un sentiero abbandonato (ph. Cai Lanzo, per gentile concessione)

Ad oggi sono stati impegnati i giovani del gruppo di Balangero sulla pittura del sentiero 020 che collega Fiano a Cafasse, successivamente il gruppo che staziona a Lemie impegnandolo con i volontari del CAI sul sentiero 331 che collega Lemie ad Usseglio, poi sul sentiero dei mulini di Coassolo-Lanzo coinvolgendo il gruppo di Lanzo, contatti sono già stati presi per coinvolgere anche il gruppo di Coassolo sui sentieri dello stesso comune.

Dopo i contatti avuti con le cooperative che gestiscono gli insediamenti, ci sono stati incontri per spiegare l’operato del CAI e i lavori di volontariato sui sentieri. La sezione ha provveduto a fornire l’attrezzatura ai neo-volontari e a guidarli sui lavori, gli stessi volontari CAI sono stati impressionati dalla buona volontà di lavorare e dal ritmo di impegno (forse dovuto anche alla loro giovane età che permette di avere forza nelle braccia).

Si è voluto subito specificare che questo deve essere un impegno di puro volontariato per ringraziare l’Italia di quanto sta facendo per ospitarli gratuitamente, un lavoro di ripristino che è stato fatto sempre da volontari italiani.

Il CAI Lanzo si augura che questa iniziativa venga copiata anche da altre sezioni in quanto, essendo molto estesa la rete sentieristica, necessita continuamente di essere recuperata e mantenuta efficiente.

Per gentile concessione, dal sito della Sezione di Lanzo del Club Alpino Italiano

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