Caccia all’orso che ha aggredito il jogger con il suo cane. Ma come comportarsi in caso di incontro ravvicinato?

Orso Orfeo copiaCaccia senza tregua all’orso di Cadine, nel Trentino, che mercoledì 10 giugno ha avuto una colluttazione con un uomo di 45 anni mentre stava facendo jogging accompagnato dal suo cane. L’uomo ha subito ripetuti attacchi e, colpito da alcune zampate, ha riportato ferite alla testa, all’addome e agli arti superiori. Trasportato dall’elicottero del 118, è stato ricoverato al Santa Chiara di Trento. A quanto informa il 13 giugno “Sentire”, webmagazine di Trento, è in atto un pattugliamento capillare messo in atto dai Forestali nella zona di Cadine. Il controllo ha permesso di raccogliere tracce organiche che sono state consegnate al laboratorio incaricato di esaminarle. Gli esperti attribuiscono molta importanza a questi ritrovamenti, come contributo fondamentale alla necessaria identificazione dell’animale.

Dobbiamo temere l’orso se lo incontriamo durante un’escursione nei boschi? Si, certo, dobbiamo temerlo: ma soprattutto dobbiamo controllare il senso di panico che potrebbe impadronirsi di noi, usare cautela, allontanarci con calma e non fuggire a gambe levate. Nella sede di via Duccio di Boninsegna del Cai Milano, la serata organizzata martedì 3 febbraio dalla Pericolo orsiCommissione culturale ha registrato lo… share più alto soprattutto quando è entrato in scena Andrea Mustoni, responsabile dell’Ufficio faunistico del parco Adamello Brenta che ha collaborato attivamente all’organizzazione dell’evento, dialogando con il pubblico sui risvolti ambientalisti che il tema della salvaguardia dell’orso pone nelle comunità alpine, con particolare riferimento al progetto europeo “Life Ursus” per la reintroduzione di questa specie sulle nostre montagne.

Il progetto è nato nel 1997 ed è stato appoggiato nel 2002 dal Consiglio centrale della Società Alpinisti Tridentini che ha approvato nel 2013 una mozione a sostegno di uno stabile insediamento dell’orso sulle Alpi e, a partire da quest’anno, per iniziativa della sua commissione TAM, promuove il primo corso dal titolo “L’orso e i grandi carnivori: la convivenza possibile”.

Ma davvero questa convivenza è possibile? Secondo i cartelli affissi dalla Provincia Autonoma di Trento, che per la prima volta ora parla apertamente di “Pericolo Orsi nell’area”, è indispensabile parlare a voce alta e farsi notare per far allontanare l’orso prima ancora che venga avvistato. In caso di incontro, la PAT raccomanda di “non correre o muoversi con concitazione, allontanarsi lentamente.”

Dello stesso avviso sembra essere la Provincia Autonoma di Bolzano che suggerisce: “Se dovesse verificarsi un attacco di una persona, mettere davanti a se un oggetto, ad esempio il cestino dei funghi o lo zaino. Se questo non dovesse essere d’aiuto, sdraiarsi a terra in posizione fetale proteggendo la testa con le braccia”. Anche il Parco dello Stelvio, infine, aderisce alla linea della posizione fetale: “Sdraiati a terra e fingiti morto: rimani sdraiato sulla pancia in posizione fetale, con le mani strette attorno alla testa. Uno zaino può proteggere la schiena. Cerca di rimanere più calmo e silenzioso possibile”.

orso ricercato copia
Ricercato! (disegno di Alberto De Bettin, per gentile concessione)

Allontanarsi lentamente e… chiamare il 115

  • Non lasciare mai cibo o rifiuti organici a disposizione dell’orso
  • In caso di avvistamento a distanza, non avvicinarsi
  • In caso di incontro ravvicinato allontanarsi lentamente
  • Segnalare per tempo la propria presenza facendo del rumore
  • In caso di aggressività assumere un atteggiamento passivo
  • Tenere i cani al guinzaglio
  • Comunicare eventuali presenze dell’orso chiamando il numero 335 7705966
  • Per le emergenze chiamare il numero 115

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