Un orto ogni quattro abitanti. La “nuova ruralità” di Mezzano di Primiero, un borgo del Trentino

Mezzano 01 copiaDi orti-giardino se ne contano ben 400, uno ogni 4 abitanti. Un tripudio di ortaggi, fiori e aromi è quello che accoglie il visitatore a Mezzano di Primiero. Gli orti sono censiti e raccontati in totem segnaletici installati lungo il percorso dei “Segni sparsi del rurale”- La località trentina rivendica anche così la sua fiera identità rurale, celebrata con itinerari a tema dedicati ad acqua, architettura contadina, incisioni, affreschi e cataste di legna.

Con naturalezza, da generazioni qui si coltiva la terra, si pascola il bestiame all’alpeggio per produrre formaggi ancora naturali, si mantiene il bosco e si accatasta legna. Il rituale dell’orticoltura coinvolge l’intera popolazione dell’antico borgo rurale e regala un’incredibile tavolozza di quelli che non sono semplici orti ma meravigliosi giardini, capolavori verdi e multicolori in cui convivono sia ortaggi sia fiori, secondo appunto l’usanza trentina. A Mezzano di orti se ne trovano ovunque, grandi e piccoli, recintati e non, strappati al cemento in paese o isolati in aperta campagna.

Partiti da un’esigenza di produzione di cibo per la famiglia, gli orti rispettano fedelmente la tradizione trentina che tra le staccionate sposa l’utile al dilettevole spartendo la terra tra ortaggi, fiori, odori, piante da frutto e viti rampicanti. Anzi, i fiori OLYMPUS DIGITAL CAMERAsuperano spesso la metà del totale delle piante, facendo dei coltivi locali dei veri e propri orti-giardino. Quadri bucolici, dove accanto a infinite sfumature di verde spiccano le tinte forti di fiori di ogni genere e si diffondono i profumi delle erbe aromatiche.

Qui gli orti sono gelosamente curati dai privati ma hanno in un certo senso una funzione di verde pubblico: ricavati in posizioni favorevoli e soleggiate rispetto agli edifici di competenza, talvolta ancora cinti dalle vecchie recinzioni in legno o muratura, si offrono all’occhio di chiunque, sempre diversi, sempre nuovi. Il periodo migliore per ammirarli è luglio, quando lo spettacolo orto-floreale è al massimo splendore. Sono censiti e raccontati in totem segnaletici installati in paese.

La “nuova” ruralità di Mezzano regala infine al visitatore un ulteriore itinerario, unico e inimitabile. E’ quello che conduce a scovare cataste di legna che solo qui si fanno arte. Il percorso a ogni angolo riserva una sorpresa: ben 25 installazioni d’autore, di grande bellezza e profonda simbologia, sempre legata alle radici e alle tradizioni rurali di Mezzano.

Per informazioni: Comune di Mezzano – Tel. 0439.67019 – info@mezzanoromatnica.itwww.mezzanoromantica.it

2 thoughts on “Un orto ogni quattro abitanti. La “nuova ruralità” di Mezzano di Primiero, un borgo del Trentino

  • 03/07/2015 at 11:44
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    Fantastico! Un tangibile esempio virtuoso di buone pratiche.

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  • 30/06/2015 at 07:46
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    Uno splendido borgo. E’ evidente che la dimensione estetica, la pulizia e l’ordine risiedono nel DNA dei suoi abitanti. Dovrebbero essere clonati ed esportati in tutto il Belpaese.

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