Exilles, il futuro del forte passato al Comune

Battuta d’arresto per il meraviglioso forte di Exilles in Valle di Susa dopo che il Museo nazionale della montagna lo ha riconsegnato alla Regione Piemonte. Chiusa ai visitatori è la mostra allestita dal Museo che nel 2000 si era impegnato nella gestione della storica fortezza. E lettera morta sembrano le soluzioni prospettate dall’Associazione Dislivelli che vede nella fortezza un centro propulsivo per il turismo nella vallata, come ha riferito recentemente MountCity. “Al momento non siano in grado di gestire aspetti c he non siano quelli strettamente legati alla manutenzione ordinaria, all’apertura e alla chiusura”, ammette il sindaco di Exilles Michelangelo Castellano in un’inchiesta del quotidiano Cronacaqui. “Possiamo immaginare di aprire gli allestimenti solo in occasione di particolari eventi, organizzati in collaborazione con il Circolo dei Lettori”. Comunque la si voglia leggere, si tratta di una pagina desolante del turismo alpino. “Il vero rammarico”, sottolinea Aldo Audisio, direttore del Museomontagna, “è che la conclusione di questa esperienza jha purtroppo determinato la perdita di occupazione per una decina di addetti in un territorio di particolare critività. L’augurio è che l’esperienza da loro maturata possa presto venire valorizzata anche in occasione della nuova gestione”.

Mosytra a Exuilles
Particolare di uno degli allestimenti (arch. Museomontagna)

Come specificato in un comunicato del Museomontagna, il Forte di Exilles – restituito al pubblico nel 2000 dal Museomontagna con un progetto di restauro, allestimento e valorizzazione, condotto congiuntamente per vent’anni con l’Amministrazione regionale – è stato riconsegnato dal Museo alla Regione Piemonte il 26 giugno. Nuovo gestore del monumento valsusino è ora il Comune di Exilles. Il Forte è quindi uscito a tutti gli effetti dal sistema museale del Museomontagna, anche se tutti gli allestimenti e le collezioni appartenenti al Museo torinese – consegnati in comodato d’uso alla Regione Piemonte –, compresa la Mostra del Museo Olimpico, resteranno fruibili per i visitatori, a testimonianza di un articolato progetto culturale dedicato alla fortezza che ha impegnato il Museomontagna dal 1995.

Unico rammarico, secondo il comunicato del Museomontagna, è che la conclusione di questa esperienza abbia purtroppo determinato la perdita di occupazione per una decina di addetti in un territorio di particolare criticità. Persone che per molti anni hanno lavorato al progetto a fianco del Museo torinese, custodendo il bene o accompagnando i visitatori nella fortezza coinvolgendoli nella scoperta delle architetture e delle aree museali, con dedizione e alta professionalità. L’augurio è che l’esperienza da loro maturata possa presto venire valorizzata anche in occasione della nuova gestione.

Il Museo Nazionale della Montagna – struttura statutaria del Club Alpino Italiano – conclusa questa importante esperienza, continua a guardare lontano, a nuovi progetti futuri. L’Istituzione sta ulteriormente aprendo la propria attività a nuove esperienze europee e internazionali – sempre con la montagna protagonista –, missione consolidata e punto di riferimento per il settore: a Torino dal 1874.

www.museomontagna.org

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