Le Dolomiti raccontate da un escursionista “consapevole”

Escursionismo consapevoleCome si fa a dimenticare quel tramonto che abbraccia il Pelmo, quelle notti stellate in cui Civetta e Pelmo diventano vitrei? Esperienze forti che inesorabilmente fanno accrescere la passione per la montagna e per le Dolomiti in particolare. O forse solo per questi irresistibili Monti Pallidi. Di queste esperienze e di questa passione è intessuto “Escursionismo consapevole in Dolomiti” (432 pagine, 27,50 euro) della collana “Sentieri d’autore”: uno dei tanti fiori all’occhiello di “Idea Montagna”, la casa editrice a cui danno vita a Padova Rossella Benetollo e Francesco Cappellari, istruttore nazionale di alpinismo e scialpinismo, componente della Scuola centrale di alpinismo e accademico del CAI. Il libro è stato definito “un modo per attraversare i Monti Pallidi con gli occhi ben aperti, e senza essere schiacciati dal peso della propria curiosità”. Ci sono in effetti escursionisti che, potendo, porterebbero con sé un’intera libreria per rispondere alle mille domande che la bellezza del paesaggio dolomitico inevitabilmente suscita su piante, animali, formazioni geologiche, paesaggio. Per offrire a tutti di degustare la Grande Bellezza delle Dolomiti si è impegnato l’autore Denis Perilli nato nel 1973 a Conselve (PD), cittadina in cui ancora risiede. Ha cominciato a frequentare le Dolomiti in età adolescenziale scoprendo le potenzialità di questo laboratorio all’aria aperta, luogo ideale per soddisfare la propria innata curiosità naturalistica. Denis si è laureato in Scienze Naturali all’Università degli Studi di Padova con una tesi riguardante le dinamiche di popolazione dell’arvicola rossastra nella Foresta di Paneveggio, studio promosso dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. I risultati di questi lavori sono stati pubblicati in Acta Biologica e Natura Alpina, riviste dell’allora Museo Tridentino di Scienze Naturali. La sua passione per la montagna l’ha portato a esplorare gran parte del territorio dolomitico, con predilezione per vette e sentieri meno frequentati, fonti d’ispirazione per osservazioni geologiche, faunistiche, floristiche ed ambientali.

Nel 2012 ha iniziato a collaborare con Idea Montagna e sue sono le introduzioni geografiche e naturalistiche di “Dolomiti di Brenta vol. 1 – Val d’Ambiéz”, “Dolomiti di Brenta vol. 2 – Versante Sud Est”, “Dolomiti d’Oltre Piave”, “Scialpinismo in Val Visdende”, “Ferrate dell’Alto Garda”, “Scialpinismo a Cortina d’Ampezzo” e “Scialpinismo in Val di Zoldo”.

Ora la sua impresa più bella: raccontare le Dolomiti sviscerandole in 11 capitoli tematici, seguendo una cronologia che va dalla loro formazione al recente riconoscimento quale Patrimonio Mondiale dell’Unesco. I contenuti sono di tipo naturalistico, ecologico, storico, turistico ed escursionistico. Con 40 escursioni correlate.

Pelmo copia
Il Pelmo emerge misterioso dalle foreste che lo circondano (ph. Serafin/MountCity)

Così nel primo capitolo Perilli offre una panoramica di tutti i gruppi montuosi catalogati secondo la recente SOIUSA (Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino). Poi passa alla storia geologica delle Dolomiti, alle acque che rinserrano ed elargiscono, ad ambienti, flora e fauna, alla presenza dell’uomo, alle leggende, ai misteri, alla gestione del territorio, ai rifugi e ai bivacchi, ai sentieri e alle ferrate, alla tutela ambientale, al riconoscimento dell’Unesco. Circa 600 sono le foto, oltre 30 gli schemi e i disegni, 30 le tabelle, 10 le schede di approfondimento con interviste e testimonianze.

“So di aver esagerato con i superlativi”, conclude Perilli, “ma i termini bellissimo, spettacolare, sensazionale, struggente sembrano quasi impressi come dei fossili nella dolomia, non riesco a estrarli e a gettarli altrove. Spero che il lettore capisca questi miei sentimenti e vada a commuoversi di persona davanti alle crode dolomitiche”.

www.ideamontagna.it/

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