Il giallo del Cervino in un’appassionante ricostruzione

Il giallo della conquista del Cervino il 14 luglio 1865 costata quattro morti è ora un docufilm appassionante che la RSI ha mandato in onda domenica 12 luglio 2015 nel corso della trasmissione “Sotto sopra”. Realizzato da Gieri Venzin e Tilman Remme, è una coproduzione internazionale alla quale la RSI ha partecipato al fianco di grandi emittenti europee. Gli autori hanno ricostruito la celebre, tragica scalata e condotto un’inchiesta storica con l’ausilio dei più moderni metodi d’analisi per stabilire cos’è realmente accaduto.

La vicenda rimase velata da un mistero: la morte dei quattro alpinisti in quel 1865 fu causata da un tragico incidente o la corda che li legava fu tagliata dando all’episodio il sapore di un assassinio?

Per ricordare quella storica ascensione, la RSI ha esemplarmente proposto una serie di appuntamenti alla radio e in TV. A presentare la serata sul Cervino è stato un cordiale Mario Casella, che ha avuto come ospiti d’eccezione due rinomate guide alpine: Simon Anthamatten di Zermatt e Hervé Barmasse, che vive ai piedi della stessa montagna, ma sul versante italiano. Due esponenti dell’ultima generazione di alpinisti che hanno saputo trovare nuove sfide sul Cervino e sulle più difficili montagne del nostro pianeta. Da segnalare nella puntata della trasmissione di domenica 19 luglio l’incontro con Angelo Recalcati, storico e antiquario milanese dell’alpinismo con la sua organizzazione “Itinera Alpina”, autore di saggi e guide.

Come si sa, Whymper prese accordi con Jean Antoine Carrel per tentare l’ascensione: sarebbe stato l’ottavo tentativo ma, giunto a Valtournanche, non trova Carrel ad attenderlo perché questi è già partito con altri compagni valdostani per la salita alla vetta. Whymper, sentendosi tradito e con il timore di perdere il primato sulla montagna che per lui era diventata una ragione di vita, valica il passo del Teodulo e raggiunge velocemente Zermatt con il proposito di trovare altre guide che lo accompagnino.

Lì incontra, già pronti per la partenza verso il Cervino, le guide Michel August Croz (anni 35) di Chamonix e Peter Taugwalder padre (anni 45 ) con il figlio Peter (22 ) di Zermatt , che erano già state arruolate da un gruppo di scalatori inglesi: il reverendo Charles Hudson (37), alpinista provetto, e i giovani Lord Francis Douglas (18 ) e Roger Hadow (19). Con Whymper si forma un gruppo di sette alpinisti che decidono di affrontare insieme la montagna. Il 14 luglio 1865 si gioca la partita. Due cordate in contemporanea tentano l’ascensione del Cervino: quella italiana parte dal Breuil, guidata da Jean Antoine Carrel composta da 5 valdostani e quella inglese da Zermatt, guidata da Whymper , composta da 7 persone (4 inglesi e 3 guide ).

Gli inglesi volevano il primato sul Cervino, i valdostani non ammettevano che gli inglesi arrivassero per primi sulla “Gran Becca” che era la loro montagna. La cordata inglese raggiunge la cima alle 13,40 di sabato 14 luglio, Whymper è esultante e chiama Croz, la sua guida di Chamonix, per mostrargli la cordata italiana più in basso di circa 400 metri ancora impegnata nell’ascensione . Whymper gridando, per farsi notare dagli italiani, fa rotolare a valle dei sassi, dicendo a Croz “Voilà les coquins!” La cordata italiana, vedendo gli uomini sulla cima e riconoscendo Whymper e compagni, rinuncia a completare l’ascensione.

Scarpa Hadow
Una delle scarpe a suola liscia di Hadow che ha trascinato tre compagni nel baratro.

Raggiunta la cima del Cervino, gli inglesi festeggiano la vittoria e per segnalarla a Zermatt, la guida Croz si leva la tipica camicia blu savoiarda e la fa sventolare come una bandiera legata a uno dei pali della tenda. Dopo essere rimasti per circa un’ora sulla vetta, la comitiva riprende la via del ritorno: i 7 uomini (tragico errore) si legano tutti insieme e apre la via Croz, che indubbiamente è l’alpinista più esperto, seguono gli altri in questo ordine: Hadow, Hudson, lord Douglas, poi le guide di Zermatt Peter Taugwalder padre e figlio e infine Whymper che chiude la cordata. Si fa notare che la corda che unisce Taugwalder padre a lord Douglas è più debole delle altre (un atto di superficialità che costerà molto caro alla spedizione).

La cordata ha da poco iniziato la discesa quando avviene la tragedia: Hadow mette un piede in fallo e trascina nella sua caduta Croz e gli altri due inglesi Hudson e Douglas. Questi 4 alpinisti cadono a corpo morto lungo la parete nord. In quel momento tutta la cordata è perduta in quanto tutti sono legati alla medesima corda. Taugwalder padre cerca di ancorarsi alle rocce con la corda ma questa è la più debole e sotto il peso di 4 uomini si rompe, salvando così i due Taugwalder e Whymper…

“La notizia della tragedia”, raccontano Laura e Giorgio Aliprandi in una nuova ricerca che si apprestano a dare alle stampe, “ebbe risonanza europea: la scomparsa di Lord Douglas, giovane nipote della Regina Vittoria, le cui spoglie non furono più ritrovate, colpì la corte inglese a tal punto che si ventilò la proposta di vietare ai sudditi di Sua Maestà Britannica le scalate nelle Alpi. Whymper allora aveva 25 anni e fu travolto dalle polemiche a tal punto che dimenticò le Alpi per parecchi anni facendo ascensioni sulle Ande peruviane e solo nel 1874, dopo 19 anni, tornò sul Cervino”.

http://www.rsi.ch/la1/programmi/cultura/sottosopra/Speciale-Cervino-150-5660707.html

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