La nuova Hörnlihütte, il rifugio più caro del mondo

Schifoso, squallido, vergognoso il divieto per un giorno di scalare il Cervino imposto il 14 luglio in omaggio ai 500 caduti sulla montagna? Con questi epiteti si esprime sull’argomento Gogna Blog in nome della libertà di scalare che ha da essere incondizionata. Certi sfoghi verbali sui blog si possono comprendere, ma solo se la comunità chiamata a discutere è qualificata come in questo caso. Sappiamo però come sono fatti gli svizzeri quando vogliono essere certi che le cose funzionino e un po’ di rispetto lo meritano. Visti i risultati, oggi come ai tempi di Carrel e Whymper, al loro Matterhorn sembrano probabilmente tenerci più di quanto gli italiani tengano al Cervino e pazienza se S.M. la Regina Elisabetta non ha ancora mantenuto la promessa di presenziare alle celebrazioni svizzere per i 150 anni della scalata di Whymper & C.

Ciò che emerge invece è il carattere sempre più elitario della scalata alla Gran Becca, perlomeno sul versante svizzero, dove la salita alpinistica deve sottostare a balzelli non indifferenti. E’ il solo modo per creare un argine alle masse che la cingono d’assedio, per tutelarne almeno in parte la sacralità?

Hornli
Il soggiorno alla Hörnlihütte costa 143 euro per notte in camerata.

L’attenzione si concentra in questi giorni sulla capanna Hoernli inaugurata quel fatidico 14 luglio. Il turismo svizzero informa con orgoglio che il nuovo rifugio ha una capacità di ricezione leggermente inferiore a quella del precedente. In compenso i prezzi sono raddoppiati o quasi. Anche qui ci sarebbe da disquisire. Si tratta di un’inaudita impostazione classista del turismo praticato dagli eredi di Tartarino che nelle loro scorribande sulle Alpi cercano a ogni quota comfort costi quel che costi? O si accetta che dove non basta la selezione naturale si debba intervenire con mezzi più drastici (e redditizi per chi li pratica)? Caro Cervino o Cervino (troppo) caro?

Sempre nel blog citato una lettrice racconta di avere scoperto che il soggiorno alla Hörnlihütte costa 150 CHF (al cambio di oggi 143 euro) a persona in camerata e 450 CHF in doppia, con cauzione non restituibile di 50 CHF a persona. L’unica alternativa, campeggio o bivacco, viene multata con 5.000 CHF. Va aggiunto che è assolutamente necessario prenotare. E se avete sete rassegnatevi: per una lattina di coca dovete sborsare dieci euro. Ovviamente la scalata, obbligatoriamente con guida (800 franchi a testa, soggiorno escluso), è riservata a chi dimostra un’adeguata preparazione e assenza di vertigini. Per acclimatarsi si consiglia un soggiorno preventivo ai tremila metri del Gornergrat Kulm Hotel raggiungibile da Zermatt con il famoso trenino a cremagliera.

Viene da chiedersi a questo punto se la Hoernli, che è anche squallida a vedersi, non rappresenti una nota stonata in un clima di presunta de-crescita e di un generale accresciuto rispetto per la wilderness, e se non vada abolita senza troppi riguardi. Da noi c’è chi ha la ruspa facile e può dare una mano. Già che ci siamo, aboliamo però anche il soccorso alpino. Il Cervino dev’essere aperto a tutti, liberi tutti di scalarlo. Volete salirvi? Arrangiatevi!

Ulteriori informazioni e/o approfondimenti:

alpineschool.mammut.ch or zermatt.ch.

http://www.banff.it/loffensivo-divieto-di-salire-il-cervino-il-14-luglio/

One thought on “La nuova Hörnlihütte, il rifugio più caro del mondo

Commenta la notizia.