Mountain Wilderness. Escursionisti da tutta Italia al grande trekking per lo Stelvio e il Parco Europeo delle Alpi Centrali

Da Rabbi nel Trentino parte il trekking di Mountain Wilderness per la salvezza del Parco dello Stelvio e il rilancio del Parco europeo delle Alpi Centrali (PEACE). L’iniziativa porta escursionisti giunti da tutta Italia (Abruzzo, Lazio, Veneto, Lombardia, Piemonte) fino a Bormio (25 luglio) dove un convegno si ripropone di illustrare i significati profondi delle aree protette in Italia (Carta di Fontecchio). A Bormio, dove è in corso il Festival La Magnifica Terra, è assicurata la presenza di dirigenti di associazioni italiane e del Touring Club italiano, uno degli enti fondatori del Parco Nazionale dello Stelvio, 1935.

Alla partenza del trekking lunedì 20 luglio il compito di illustrare l’iniziativa a Malé presso la sala riunioni della Comunità di Valle, è stato affidato a Carlo Alberto Pinelli, presidente di Mountain Wilderness Italia, insieme con Salvatore Ferrari dirigente di Italia Nostra del Trentino, Mirta Da Prà Pocchiesa promotrice del parco del Centro Cadore, Luigi Casanova dirigente di MW e vicepresidente di CIPRA Italia.

Pinelli copia
Carlo Alberto Pinelli, presidente di Mountain Wilderness Italia.

Il Parco PEACE dovrebbe riunire, in una prospettiva di mutua e ben articolata collaborazione, le tre realtà amministrative del futuro Parco dello Stelvio al parco nazionale svizzero dell’Engadina e ai parchi provinciali e regionali che insistono sui gruppi montuosi dell’Adamello-Presanella e delle Orobie. E questo sotto un efficace controllo/indirizzo di carattere sovra-nazionale.

Nel quadro delle iniziative di MW per lo Stelvio si è inserito anche il 18 e 19 luglio un meeting di arrampicata “pulita” in Val Nambrone segno tangibile della volontà degli alpinisti e dei rocciatori di sostenere il progetto PEACE come antidoto alla avanzante mercificazione al ribasso delle aree naturali protette italiane. E di sostenerlo dedicandovi per due giorni le proprie specifiche competenze, valorizzando la scalata “clean” che non lascia tracce.

L’iniziativa, realizzata con la collaborazione del Club Alpino Accademico Italiano e delle guide locali, riunite nel gruppo dei Rampigaroi, ha incontrato il favore di numerosi alpinisti e climbers di grido, anche a livello internazionale. Molti si sono associati allo spirito dell’iniziativa pour non potendo essere presenti. Tra questi Kurt Diemberger, Fausto De Stefani, Nives Meroi, Maurizio Giordani, Luisa Jovane, Heinz Mariacher, Popi Miotti, Patrik Gabarrou, Bernard Amy, Pierluigi Bini, Sandro Gogna e lo scrittore alpinista Erri De Luca.

Info: http://goo.gl/IxA49P

Commenta la notizia.